Copertina di Aerosmith Greatest Hits
let there be rock

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Per appassionati di hard rock, fan degli aerosmith, amanti della musica rock classica e collezionisti di raccolte musicali.
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LA RECENSIONE

Tra le tante raccolte pubblicate dagli Aerosmith ho scelto di recensire quella che reputo la migliore, ovvero la Greatest Hits che raccoglie il meglio del gruppo di Boston, periodo 1973-1980.

Senza dubbio questa raccolta contiene pezzi che hanno fatto la storia dell'hard rock, si parte con "Dream On" e già i brividi corrono lungo la schiena: solo questo brano, con il finale urlato a squarciagola vale l'acquisto del cd, un brano semplicemente stupendo e romanticissimo (altro che "Crazy"...); si va avanti con il riff che ci presenta "Same Old Song And Dance", e qui è letteralmente impossibile non muoversi al ritmo di questo brano accattivante sorretto anche da una buona sezione di fiati e dalla chitarra zeppeliniana di Perry. Il terzo brano è "Sweet Emotion" e qui la voce grossa la fa il basso accompagnato dalle schitarrate di Perry (ancora un altro grande riff...) e da un ritornello che fa tremare le pareti. Ancora un altro riffone e ancora una altro pezzo con la p maiuscola: tocca alla famosissima "Walk This Way" e qui le parole non servono: un pezzo di storia del rock racchiusa in 3 minuti e 32 secondi contenente un testo a luci rosse... andando avanti troviamo "Last Child", che apparentemente sembra un lentone, ma dopo 20 secondi dall'inizio prende forma regalando un momento non molto hard rock ma apprezzabile; il finale ("I was the last child, just a punk in the streets") urlato da Steven Tyler è da storia. La sesta traccia è "Back In The Saddle", accompagnata dal canto isterico del signor Tyler, che ripete fino alla noia "I'm back in the saddle again" e che ci dimostra le sue doti di cantante: è impossibile non cantare il ritornello di questo brano. Tocca a "Draw The Line" (inutile che vi dica a cosa si riferiscano gli Aerosmith quando parlano della linea...), anche questo è un brano molto hard rock e molto coinvolgente con delle buone parti di chitarra. Tocca poi a "Kings & Queens", brano non molto veloce ma che contribuisce a calmare le acque dopo tanto rock; la nona traccia è la (riuscitissima) cover di "Come Together" dei Beatles, presente anche nella colonna sonora di Armageddon. Il decimo e ultimo brano di questo best of è un'altra cover, ovvero "Walking In The Sand", che chiude con un po' di malinconia questa raccolta.

Il prodotto è senz'altro di grande valore ma se in questo "best of" avessero trovato spazio brani come "Mama Kin" o "Train Kept A Rollin'" saremmo di fronte a un capolavoro. Peccato, resta comunque un bel disco.

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Riassunto del Bot

Questa recensione analizza la raccolta 'Greatest Hits' degli Aerosmith, focalizzandosi sul periodo 1973-1980. Il disco è considerato un must-have per gli amanti dell'hard rock grazie a brani iconici come 'Dream On' e 'Walk This Way'. La qualità musicale e i riff ben costruiti rendono questa raccolta imperdibile, anche se qualche traccia iconica è assente. Nel complesso un ottimo prodotto che celebra un'epoca d'oro della band.

Tracce testi

02   Same Old Song and Dance (03:04)

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06   Back in the Saddle (04:41)

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08   Kings and Queens (03:49)

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10   Remember (Walking in the Sand) (04:03)

Aerosmith

Gli Aerosmith sono una celebre band statunitense formata a Boston nel 1970 e considerata tra i pilastri dell'hard rock mondiale. Guidati dall'inconfondibile voce di Steven Tyler e dai riff di Joe Perry, sono noti tanto per i loro eccessi quanto per hit planetarie e ballate da brivido.
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