Copertina di Afro Celt Sound System Volume 1: Sound Magic
Renzo Pin1

• Voto:

Per appassionati di world music, amanti delle fusioni culturali musicali e fan di ritmi etnici e trance
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LA RECENSIONE

Al muretto che recinge le rovine è affisso un foglio di carta plastificato con un testo in tedesco e qualche micio disegnato. C’è tutta una classe invisibile di stranieri illuminati che vivono in Italia. Dalle loro finestre, probabilmente, guardano il traffico impazzito, testimoni dell’avvicendarsi degli inefficaci governi, maledicendo l’italica barbarie ma perdutamente innamorati di qualcosa che è qui e non altrove.

Nelle loro case sposano gli spaghetti al caffè lungo, i mobili antichi alle ceramiche Wedgwood e i copriletti patchwork – o i paralumi di vetro colorato Tiffany - a intimi di Valentino o gioielli di Bulgari, mentre il nostro sole rinascimentale ingiallisce i loro libri incomprensibili. Devono provare un senso di alienazione, a vivere così tra un passato personale dal quale da sempre stanno prendendo le distanze ed un presente che non è ancora davvero loro. Non qui e non lì, a metà tra un immodificabile, radicato passato e un futuro che forse vedrà il villaggio globale trionfare sui parrocchialismi, è anche questo bel mélange, una delle contaminazioni più ascoltabili degli artisti della Real World.

I punti di sutura di questo Frankenstein musicale sono nascosti ed ogni membro conserva intatte le prerogative originarie. Dall’Irlanda le zampogne importano la liricità, i jig la camerateria, l’arpa l’incanto, il fiddle la nostalgia. Dall’ Africa le percussioni riportano l’entusiasmo, le voci l’istintualità, i tamburi parlanti la dignità e i fiati il mistero. Maestro di cerimonie è una sezione ritmica molto prominente, che sfoggia una istintiva conoscenza dei ritmi trance per coinvolgere tutti. L’incontro non tarda a mutarsi in una celebrazione, ora nostalgica (“Saor” ) ora frizzante (“Whirl-y-reel” ), ma sempre - e a volte sfrenatamente (“News from Nowhere” ) - pop.

In questo pianeta immaginato, uno dei tanti della galassia world trance, mi sento straniero, spaesato, ma più umano.

Lascerò il Kitekat nel prato, accanto alla fontana della maschera di legno. Anche noi italiani dobbiamo contribuire al benessere dei nostri randagi, segni di vita dalle multietniche amicizie.

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Riassunto del Bot

La recensione celebra l'album "Volume 1: Sound Magic" degli Afro Celt Sound System come un riuscito mélange musicale che unisce liricità celtica ed energia africana. Con strumenti tradizionali e ritmi trance, il disco crea un’atmosfera coinvolgente, nostalgica e pop. L’autore riflette anche sul senso di alienazione culturale e sul valore delle contaminazioni globali, sottolineando il potere umano della musica.

Tracce testi

01   Saor/Free / News From Nowhere (08:21)

02   Whirl-Y-Reel 1 (Beard and Sandals mix) (07:21)

03   Inion/Daughter (04:15)

Inion daoireNi mise doras dod mhuintir
Lasta an saol
Glasta gan bhaol
Da mbrisfeadh drom an tsleibhe
No fiu amhain da ndo thadh
Dearg an chre
A inion daoire
Ni mise doras dod mhuintir
Lasta an saol
Glasta gan bhaol
Lasta an saol
Glasta gan bhaol

04   Sure-As-Not / Sure-As-Knot (Jungle Segue) (09:58)

05   Nil Cead Againn Dul Abhaile/We Cannot Go Home (07:20)

06   Dark Moon, High Tide (including Farewell to Eireann) (04:12)

07   Whirl-Y-Reel 2 (Folk Police mix) (05:27)

08   House of the Ancestors (08:01)

09   Eistigh Liomsa Sealad/Listen to Me / Saor (reprise) (10:53)

Afro Celt Sound System

Gruppo britannico formatosi nella metà degli anni '90, noto per la fusione tra musiche africane e celtiche con influenze elettroniche e ritmi trance.
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