Copertina di After Forever Invisibles Circles
sly

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Per appassionati di metal sinfonico e progressive, fan di band nord europee, amanti di voci femminili potenti nel metal
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LA RECENSIONE

Dopo 3 anni dal meraviglioso "Decipher", uno dei migliori dischi del 2001, tornano gli olandesi After Forever con un nuovo lavoro: "Invisible Circles".

A mio parere gli After Forever con questo platter si dimostrano i migliori della scena sinfonica del Nord Europa: Grazie soprattutto alla meravigliosa ugola di Floor Jansen, autrice di meravigliose melodie. Il sound è leggermente cambiato rispetto a "Decipher", soprattutto grazie all'abbandono della band del chitarrista compositore Mark Jansen, ora negli Epica: l'apporto orchestrale non è cambiato, ma le chitarre sono cattive e presenti come non mai, e la batteria in molti frangenti è quasi prog.

Mi è impossibile scegliere un brano migliore,data la straordinaria bellezza di ognuna.
Gli After Forever rimangono dei sapienti maestri dell'emozione.
Non soporiferi e mainstream come i Within Temptation, non freddi come gli Epica, non pacchiani come i Nemesea: semplicemente gli After Forever.

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Riassunto del Bot

Dopo tre anni da Decipher, gli olandesi After Forever tornano con Invisible Circles, un album potente e melodico. La band mostra una crescita nel sound, con chitarre più aggressive e parti prog, senza perdere l'apporto orchestrale. La voce di Floor Jansen si conferma straordinaria e capace di emozionare. Il disco si distingue per autenticità e qualità, lontano dagli stereotipi mainstream o freddi di altre band simili.

After Forever

After Forever sono una band olandese di metal sinfonico/progressive, nata a metà anni ’90 e guidata dalla voce di Floor Jansen. Partiti con tinte gothic, hanno sviluppato un sound più teatrale e tecnico, pubblicando album come Prison of Desire, Decipher, Invisible Circles, Remagine e l’omonimo del 2007. Si sono sciolti nel 2009.
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