Era uno dei giorni dopo la morte del Papa, e Mtv, per rispetto mandava solo musica rilassante e pacata, e proprio in quella occasione la conobbi, cantava nascosta in un angolino dello schermo Save Me, la canzone che in America la resa molto famosa nel '99, grazie anche all'inserimento della stessa canzone nella colonna sonora di quel gran bel film che è Magnolia.
In realtà la storia della Mann non gira soltanto intorno a Save Me, anzi, in realtà negli anni '80 faceva parte dei Til Tuesday, un gruppo pop abbastanza conosciuto e dopo il loro scioglimento nei primi anni '90, uscì con i suoi primi due album Whatever, e I'm So Stupid, buoni lavori ma di scarso impatto, quindi dopo un periodo non facile, specialmente dovuto ai problemi con la casa discografica fu nel '99 che 9 suoi pezzi entrarono nella colonna sonora del film Magnolia, e subito dopo nel 2000 uscì il suo lavoro di successo, Bachelor No. 2, ed è proprio di questo che voglio parlarvi.
Aimee è un diesel, parte lenta, cupa, quasi timida, anche i primi ascolti sono così, poche canzoni rimangono in testa, si sente subito l'ispirazione assoluta per i Beatles, sembra quasi una copiatura, quelle melodie decadenti, quella voce un po' annebbiata, a volte adirittura piatta, ma poi qualcosa si stravolge e dopo 3/4 ascolti s'impara a distinguere le canzoni, a capire i testi a volte troppo complicati, e ad apprezzare le melodie.
Dopo mesi e mesi, ho imparato a capire e ad apprezzare la Mann, lei canta di se stessa con un'eleganza innata, sapendo sottolineare i lati più cupi, e più decadenti della sua vita e della società che ci circonda, con una scrittura matura e intelligente, decisamente colta.
Secondo me lei è una cantautrice geniale, al pari di una Tori Amos per esempio, ma che ha dovuto soffrire un minore interesse da parte del publico, ma che comunque si è sempre mantenuta sulla sua linea musicale con sapienza e maturità, senza compromessi.
Io ve la consiglio vivamente, specialmente per chi ama, le canzoni più introspettive, quelle piene di parole agro dolci, dette con un tono amaro e insicuro, perché canzoni come You Do, Susan, Red Vines o Satellite non sono spettacolari, ma in realtà nascondono un perfetto equilibrio tra melodia accattivante, e testi e arrangiamenti di spessore.
Alla fine dei '90, il suo nuovo disco venne respinto dalla sua casa discografica Interscope perché carente dell'ammiccamento pop necessario.
"Bachelor No. 2" diventa l'album di maggior successo di Aimee Mann, un vero schiaffo alla Interscope.