Alastair Reynolds
Chasm City

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Voto:

'Chasm City' è un romanzo di fantascienza dello scrittore gallese classe 1966 Alastair Reynolds. Pubblicato originariamente nel 2001, il corposo romanzo (oltre seicentocinquanta pagine) è una space opera ambientata nello stesso universo delle sue altre opere principali ma, come spesso accade, ha quelle che sono caratteristiche autonome e che lo rendono accessibile e leggibile a prescindere dalla conoscenza dell'intero universo costruito dall'autore, che del resto non è il primo e non sarà l'ultimo a ambientare più romanzi all'interno di uno stesso immaginario più ampio.

Parlare della trama di questo romanzo in ogni suo aspetto è particolarmente difficile considerando la pluralità degli intrecci e dei misteri che vengono svelati solo pagina dopo pagina dall'autore, che oltre che narrare e rappresentare i fatti principali, si preoccupa di ambientarli e rappresentarli specificamente in un contesto più ampio e così dando al lettore ogni appiglio possibile per comprendere tutte le dinamiche contenute all'interno del romanzo.

L'opera si configura sin dall'inizio apparentemente come un vero e proprio thriller: una caccia all'uomo che condurrà l'agente Tanner Mirabel dal pianeta di frontiera Finiscoeli, perennemente in guerra sin dallo sbarco dei primi coloni, al pianeta Yellowstone, dove sorge la città del cratere che dà nome al romanzo e che, dopo una epoca florida durata duecento anni, una specie di Belle Époque consapevole, è caduta in rovina dopo una 'peste destrutturante', un virus nano-tecnologico che ha attaccato macchinari e metalli e ucciso un sacco di persone, considerando che la maggioranza delle persone ha la propria struttura modificata dall'innesto di degli impianti meccanici, che non saranno indenni alle conseguenze della diffusione del virus.

Tanner Mirabel è un uomo addestrato a uccidere come pochi e si muove in questa sua operazione spinto da propositi di vendetta nei confronti di Argent Reivich, che scopriremo essere uno degli 'aristocratici' abitanti la città del cratere e che gli è sfuggito dopo averlo ferito a un piede e dopo la morte di Gitta, la donna del suo 'datore di lavoro' - il cacciatore di serpenti senza scrupoli di nome Cahuella - e che lui avrebbe dovuto proteggere e di cui si era peraltro anche segretamente innamorato. Ciononostante apparentemente non vi sarebbe nessun altro proposito che la vendetta oltre che il desiderio di adempiere al suo compito per una specie di innato 'senso del dovere' nelle azioni di Tanner Mirabel, un assassino metodico e che sa esattamente quello che deve fare e che del resto in tutta la sua vita non ha conosciuto altro che la guerra, ma andando avanti nella lettura e fino alla fine scopriremo il quadro più ampio in cui avvengono le vicende e tutti i misteri che piano piano avvolgeranno come una vera e propria nebbia la sua figura, finiranno con l'essere svelati.

Del resto l'opera di Reynolds è ma non è solo il racconto delle vicende di Tanner Mirabel, un susseguirsi comunque di dinamiche imprevedibili e emozionanti e la scia di azioni e terribili violenze che questi si tira dietro a partire da Finiscoeli e poi su Yellowstone dalle profondità del cratere fino alla città alta abitata dai cosiddetti aristocratici; in quella che alla fine è una vera e propria narrazione parallela infatti l'autore ci svela i fatti drammatici e grotteschi che portarono alla colonizzazione di Finiscoeli, avvenuta con quella che fu la prima spedizione coloniale di cinque navi spaziali partite dalla Terra, la cosiddetta 'Flottiglia', e in particolare della vita del leggendario Sky Haussmann dalla infanzia fino alla sua terribile fine. Rappresentante della terza generazione degli Haussmann che hanno uno dopo l'altro comandato la spedizione della nave spaziale 'Santiago', Sky è considerato dagli abitanti di Finiscoeli e in particolare dagli 'eredi' della spedizione della 'Santiago' stessa, allo stesso tempo come l'eroe che ha portato a termine un viaggio durato centinaia d'anni e fino alla colonizzazione di Finiscoeli, tanto quanto un vero e proprio traditore, che fu successivamente catturato e messo in croce, dando vita così a un culto religioso sulla sua persona basato sotto molti aspetti su quello cristiano e che viene praticato da una setta occulta e molto potente del pianeta, che si caratterizza per una forte componente ascetica che li porta a compiere rituali come atti di mutilazione oppure diffondere volontariamente una specie di contagio, un virus che trasmettono a chiunque entri in contatto con loro e che causa nel soggetto contagiato mutazioni fisiche, come la comparsa delle stigmate e allucinazioni in cui questi rivivono continuamente nei loro sogni ed a volte anche in quelli che sono veri e propri sogni ad occhi aperti, le vicende di Sky.

La narrazione di Reynolds che segue principalmente questi due filo conduttori, che finiranno con l'intreccuarsi tra di loro causa una serie di allucinazioni cui sarà vittima dopo aver conseguito proprio all'inizio delle vicende il contagio anche Tanner Mirabel, è comunque in verità mirata oltre che a scopi specifici che riguardano i due piani narrativi, anche a rappresentare i fatti che portano nel suo universo alla colonizzazione dello spazio da parte dell'umanità e a come questa avvenga in maniera differente a seconda dei momenti storici e delle tecnologie usate. Se la Flottiglia è ad esempio è la prima spedizione partita dalla Terra ed essa impiega centinaia di anni e il succedersi di più generazioni prima di raggiungere la meta, spedizioni successive impiegheranno molto meno tempo, riuscendo a dare luogo per questa ragione a civiltà più progredite e stabili e non provate da lunghissimi 'viaggi della speranza' e carichi di tensione tra i suoi stessi componenti (a partire dalla rivalità tra le diverse navi) e senza considerare che parte degli equipaggi è composta da dei soggetti 'dormienti' e destinati a risvegliarsi da uno stato di ibernazione solo allo sbarco e per caratteristiche anche destinati a una vita particolarmente più longeva rispetto a quella degli altri coloni. Una 'ratio' che di per sé è destinata in ogni caso a creare dei contrasti inevitabili all'atto della fondazione delle colonie,

Un romanzo brillante, scritto in una maniera tanto avvincente quanto misteriosa e che praticamente invoglia il lettore a non mollare mai la presa, perché vuole sapere 'tutto', la bravura più grande di Reynolds sta proprio forse nel riuscire a soddisfare questa grande pretesa.

Le tante tematiche proposte e non argomentate ma esposte già secondo quelli che sono i fatti costituiscono tanto componenti fantascientifiche (non mancheranno considerazioni sul rapporto tra l'uomo e le specie animali, in primo luogo i delfini, e la rappresentazione di entità aliene oppure di mutanti) quanto considerazioni di carattere sociale e che possono essere considerate anche nei contesti in cui viviamo. Longevità, dipendenza dai processi di meccanizzazione e automatizzazione a tutti i livelli, competitività nell'ottenimento delle principali risorse energetiche, diseguaglianza sociale, fanatismo religioso e 'noia' sono temi del resto che possiamo considerare attuali e vere e proprie sfide che l'umanità deve fronteggiare tanto nel tempo presente quanto nel tempo futuro e dove purtroppo non appaiono in via di risoluzione ma destinate ad aggravarsi e con l'esplosione di fenomeni drammatici e fatti che fanno parte di quella che chiamiamo geopolitica ma anche della semplice cronaca quotidiana.

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Commenti (Due)

ygmarchi2
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Anche a me piace la fantascienza, per caso ti è capita capitato di dare un occhio ai romanzi della nostra compatriota Maria Rita Francesca Monticelli? (Oddio, non so se ho fatto giusto tutti i nomi!)
BËL (01)
BRÜ (00)

sotomayor: No. Devo fare una ricerca.
ygmarchi2
Opera: | Recensione: |
Notizia di oggi, l'autore di "The Martian", Andy Weir, ha pubblicato la sua opera seconda, "Artemis".
BËL (01)
BRÜ (00)

sotomayor: Eheh giustamente sotto natale, mica stupido, è un genio del merchandising. 'The Martian' ti piacque? Per me sufficiente. Cioè oggettivamente sul piano tecnico e della conoscenza della questione è indiscutibile, si vede che è un romanzo scritto da un 'amatore' ma che ha studiato a fondo ogni aspetto e provato a rappresentarlo 'in scena' poi anche in questo caso da scrittore secondo me non professionista. Considerando questi aspetti un piccolo capolavoro. Nel suo complesso però per me sufficiente, non è esattamente il mio stile. Non ho visto il flim purtorppo! Sono quelle cose che rinvii sempre e poi non fai mai, mi sta succedendo con il remake di blade runner.
ygmarchi2: Partendo dalla fine, l'ultimo blade runner è bello a mio avviso. La storia sta in piedi, la cinematografia è di alto livello, Ryan Gosling perfetto nel ruolo. Il film "The Martian" è mediocre, se vuoi vederlo per curiosità ok, ma non lo consiglierei. Matt Damon gigioneggia nel ruolo e il resto è semplice savoir faire. Venendo al libro, a me piace l'hard science fiction, ovvero non gradisco molto eventuali contaminazioni con il fantasy, e da questo punto di vista il romanzo mi soddisfa pienamente, i punti deboli sono a mio avviso il fatto che dopo un po' il meccanismo narrativo diventa ripetitivo e prevedibile, ovvero il protraggonista si ritrova davanti un problema quasi impossibile che però risolverà. Inoltre la storia soffre del fatto che l'unico personaggio un minimo sviluppato è il protagonista. Per me voto 7, anche per aver riportato sotto i riflettori un genere da lungo tempo trascurato.

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