Quest'estate tutto era tranquillo. Il sole batteva a tratti sul mio corpo. Bevevo per non rimanere disidratato. Giocavo allegro con i miei amici. Ci lanciavamo il frisbee e cose varie (a volte partivano anche scarpe, piccoli dettagli). Andavo in spiaggia al farmi il bagno, tutto felice di rinfrescarmi. Poi successe la catastrofe. Ovviamente non desiderata da me, genuino amante della musica che conta.
Un certo Alberto Selly, ribattezzato in seguito "L'uomo dal cappello perenne" (per via del suo arnese della lunga visiera che non voleva saperne di staccarsi dal cuoio capelluto) o "Il nanetto felice" (questione di statura), volle impadronirsi dei miei padiglioni auricolari con una lurida canzoncella, divenuta il tormentone dei lidi di Castelvolturno, tra tutti Lido Mister (il mio, proprietario un simpatico uomo di una certa età di nome Don Giovanni che purtroppo sta nguaiato con le tasse), Lido Irpinia (a destra del Mister) e Lido Della Pace (dove però succede sempre la guerra: una perenne massa di esseri geneticamente modificati fanno a gara e a spintoni per ballare). Titolo del brano: "O' bball d'o cavall" (Il ballo del cavallo). Figurarsi la gioia di quegli ignorantoni musicali a ballare tale aborto. Tutti a fare i movimenti, capitanati da una tettona di istruttrice che si agitava di qua e di là. Davvero senza parole. Ed il buon venditore di cd pezzotti (falsi), che con il suo stereo lo riproduceva a ciclo continuo, fino a farmi scendere… beh, lasciamo stare, meglio.
Ma descriviamo codesta opera neomelodica (ancora loro, non gli è bastato quello che ho fatto al collega Raffaello? E guerra sia). Il video c'è, ed è davvero stereotipato. Viene trasmesso su Tele A (indovinate un po', tv privata!) e inizia così. La presunta e fantomatica ragazza di Albertuccio pronuncia parole fortemente ambigue (come tutta la canzone del resto): "Dai, amore fammi cavalcare con te!". Signori, per cortesia, siamo in fascia protetta! Non facciamo i suzzusi! Cominciamo bene… Il cantante parte con la sua tiritera che fa molleggiare anche il più chiattone della spiaggia e le più belle femmine, perché signori, modestamente, in Campania le guaglione ce le invidiano tutti! Stessa cosa accade nel video. Ma che figli di Montale, i signori registi! Complimenti, premio oscar (o meglio IGnobel) per la fantasia! Let's go on the ritornello, preceduto da un'allegra strombettata che provoca uno sbattimento di bacino quasi convulsionale: "O' bball do cavall, è ffacl è nu sball, nu zzump copp e' spall… " (Il ballo del cavallo, è facile è uno sballo, un salto sulle spalle… ). Ecco, nel filmato troviamo belle donne intente a saltare sulle spalle dei compagni, a mo' di fantino. Che ingegno amici! Non l'avrei mai capito da me! Ci voleva questo video dalle grandi proprietà esplicative e documentative.
Grazie Alberto Selly, grazie di esistere! Se non ci fossi… sarebbe meglio! E poi: "Eh oh oh oh, le mani sulle spalle(… ) eh oh oh oh, le mani al girovita, eh oh oh oh, evita la salita… andate a pancia avanti, andate a pancia indietro(io non ce l'ho la panza, sorry)… ". Una frenetica combinazione di gesti da ballerini provetti e un corredo di bei visi per tutta la song. Volevi fare l'animatore, caro Selly? Ebbene, con me non ci sei riuscito, sorry di nuovo. Ma puoi ritenerti fortunato, hai fatto ballare molta gente, hai fatto più benefici dei prodotti Giorno & Notte e dei Centri dimagranti Sobrino magri come un grissino. Un applauso te lo meriti. Uno solo però eh. Non ti allargare. Nel finale del video troviamo il manifesto con su il cantante. L'ho strappato non appena l'hanno affisso, non mi andava di vedere gente soffrire.
Altra battaglia conclusa con esito positivo, almeno credo. Stremato come al solito ma felice di aver buttato sulla traccia musicale un po' di sana e meritata fanghiglia. Quale sarà la prossima vittima? Chi lo sa…
P.S.: Canzone rifatta anche da un bambino, "Il piccolo Gerry", una caciotta. Ma dove siamo andati a finire, ora mettono pure i bambini sui palchi per far cantar loro queste scempiaggini? Non ghe se più relison…
Carico i commenti... con calma