Copertina di Alcatrazz feat.Yngwie J.Malmsteen Live Sentence
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Per appassionati di chitarra e hard rock anni 80, fan di yngwie malmsteen, cultori di performance live tecniche ma melodiche
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LA RECENSIONE

Fatta eccezione per l'esordio con gli Steeler, gli Alcatrazz rappresentano il primo vero inizio dell'axeman svedese nel panorama musicale rock: nel 1983 uscì "No parole from Rock'N'Roll" e l'anno successivo venne pubblicato questo live, quale estratto di alcune fra le migliori canzoni del tour giapponese.

Assieme al giovanissimo Malmsteen, troviamo un singer molto carismatico, già noto al grande pubblico per aver suonato alla corte di sua maestà Ritchie Blackmore nei Rainbow, sto parlando di Graham Bonnet ed una band nel complesso estremamente tecnica e raffinata. In questo live si può ammirare un Malmsteen assolutamente diverso da quello attuale, potrà sembrare paradossale per chi lo ritiene oggi un eccentrico e prolisso virtuoso delle 6 corde, ma qui la chitarra è assolutamente in funzione delle canzoni, sempre matura, incisiva, mai stucchevole.

Ampio spazio viene dedicato dallo svedese agli arrangiamenti ed alla sezione ritmica, ma è la prospettiva ad essere diversa: in questa band regna un equilibrio fra le parti degno di nota a cui lo stesso Yngwie si adegua, dimostrando, al contrario di oggi, di poter esprimere un grandissimo ed irraggiungibile virtuosismo di matrice classica senza dover necessariamente snaturare le canzoni con assoli ridondanti e barocchi. Sono molti gli episodi musicalmente rilevanti e significativi, anche se "Night Games" e "Kree Nakoorie" rappresentano a mio avviso la massima espressione della perfetta armonia fra parti cantate e strumentali, mentre assolutamente travolgente è il brano solista "Evil Eye" (che sarà poi presente in "Rising Force") dove Malmsteen raggiunge una perfezione tecnico - compositiva stellare, surclassando nettamente la versione assai poco felice presente nel G3 con Vai e Satriani.

Da segnalare infine due cover del grande Ritchie Blackmore, "Since you've been gone" e "All night long" suonate con assoluta riverenza ed ispirazione, in questi anni la sua influenza su Malmsteen è determinante soprattutto nella ricerca della melodia e di un iter musicale che veda la fusione fra una matrice rock ed una classica. Questo è un album che consiglio a tutti, per chi ama Malmsteen rappresenta una pietra miliare, per chi lo odia e sono in tanti, un'occasione per dire che almeno all'inizio della sua carriera è stato veramente grande, certo è singolare constatare come il suo sia stato un percorso inversamente proporzionale a quello di altri grandi musicisti, "imprendibile" ad inizio carriera (come lo ha definito lo stesso Steve Vai che proprio negli Alcatrazz lo sostituirà) e così ripetitivo e prolisso (salvo alcuni episodi) a più di 40 anni.

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Riassunto del Bot

La recensione evidenzia come l'album live 'Live Sentence' rappresenti il debutto significativo di Yngwie Malmsteen nel panorama rock attraverso una performance equilibrata e raffinata. Il cantante Graham Bonnet dona carisma alla band, che si distingue per tecnica e maturità artistica. Le tracce come 'Night Games' e 'Kree Nakoorie' sono esempi di perfetta armonia tra voce e strumenti, mentre il brano solista 'Evil Eye' mostra un virtuosismo impeccabile. L'influenza di Ritchie Blackmore è evidente e apprezzata in queste esecuzioni live.

Tracce testi

01   Too Young to Die, Too Drunk to Live (04:47)

02   Hiroshima Mon Amour (04:13)

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03   Night Games (03:28)

04   Island in the Sun (04:09)

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05   Kree Nakoorie (06:52)

06   Coming Bach (00:52)

07   Since You've Been Gone (03:32)

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08   Evil Eye (05:13)

09   All Night Long (05:46)

Alcatrazz

Alcatrazz è una band hard rock/heavy metal statunitense formata a Los Angeles nel 1983 dal cantante Graham Bonnet. Tra i chitarristi figurano Yngwie Malmsteen (prima fase) e, in seguito, Steve Vai. È nota per album come No Parole from Rock 'n' Roll, Disturbing the Peace e il live Live Sentence, ed è tornata in attività negli anni 2000 e 2010.
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