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Alejandro Jodorowsky
El topo

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Voto:

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EL topo non è il topo ma la talpa.

La talpa vive sottoterra ma se vede la luce del sole resta accecata.

Difficile parlare di questo film di Jodorowski.

C’è questo pistolero che vaga nel deserto in sella al suo cavallo e con un bambino che avrà al massimo 10 anni. Il bambino è tutto nudo ed indossa solo un cappello per proteggersi dal sole.

Il pistolero affronterà a duello, nel suo peregrinare, altri pistoleri, altri “maestri” come lui.

Questa è la prima parte (più lunga).

Nella seconda parte invece c’è una sorta di sciamano che aiuterà una comunità di sub-normali, deformi ed incestuosi, che vivono nel sottosuolo, ad uscire dalle loro tane per metterli in contatto con il mondo in superficie.

È un film di una potenza inusitata.

Ogni scena, ogni sequenza ha un alto valore simbolico, metaforico.

È un’odissea.

È un calderone di mostri, un inferno a cielo aperto, è il deserto.

Non c’è mai distensione, serenità. Dialoghi ridotti all’osso. Accadono cose, continuamente. Cose bizzarre, cose tremende.

La sarabanda di personaggi allucinati non ha precedenti. Dal colonnello “bluff” ai suoi sgherri “cani”, dai due nani, uno senza braccia e l’altro senza gambe che vivono in simbiosi, al pistolero “sciamano gesù” ai Freaks del sottosuolo (questi un precedente ce l’hanno eccome).

Il film è surreale, metafisico, folle, visionario, decisamente weird.

Eppure non c’è mai auto-compiacimento, non c’è mai voglia di stupire ad ogni costo.

Un film ostico, che necessita molteplici visioni, approfondimenti se si vuole “capire”.

Ma stiamo attenti a mettere il capire come priorità perché El topo non parla solo alla tua mente, parla anche ai tuoi sensi ed i sensi, soprattutto in questo caso, è meglio lasciarli a briglia sciolta.

La colonna sonora è magistrale nel fare da contrappunto alle varie sequenze. È stridente, opprimente, feroce, bislacca proprio come la pellicola.

È il 1970 e questo film si pone ai vertici di questo decennio perché è pregno di soluzioni visive e cromatiche tipiche di quel periodo. Ma il decennio è appena iniziato e allora, forse, non è sbagliato affermare che Jodorowski è un pioniere di questa decade. Un marchio, un esempio, un simbolo che verrà seguito, ammirato ed amato in modo quasi religioso.

Il film è scomodo, non può “piacere” anzi ti fa star male ma è senza dubbio un capolavoro, a parere di chi scrive.

Il pistolero è Jodorowski in persona e quel bambinetto nudo è suo figlio.

Jodorowski è ancora vivo, ha 91 anni …e probabilmente è uno dei più grandi artisti degli ultimi 50 anni.

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Commenti (Venti)

RinaldiACHTUNG
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Lo guarderò il prima possibile. Grazie per avermi fatto conoscere questo (a quanto leggo) importante regista e complimenti per la stesura della recensione; eccelsa nella contestualizzazione di questa pellicola nel periodo dell'uscita.


ALFAMA
ALFAMA
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la colonna sonora senza l'aiuto delle sequenze a mio giudizio non vale tanto e lo dice uno che ha sentito la musica senza aver visto il film. Ha un suo fascino ma nulla di più


ALFAMA: segnalazione a mio giudizio ben fatta, non è facile parlare di questa pellicola senza cadere in trappole cervellotiche, il giudizio è nelle mani di chi si cimenta col la serie di sequenze
JOHNDOE: la colonna sonora senza l'aiuto delle sequenze a mio giudizio non vale tanto

più che "non vale tanto" non ha molto senso
ALFAMA: certo, senza immagini non sarebbe una colonna sonora
proggen_ait94
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io invece amo il film e non sono rimasto soddisfatto da questa rece. Parli molto della trama e poco del film, senza sbilanciarti in interpretazioni o pensieri propri oltre "è strano e simbolico". Non hai una tesi.


JOHNDOE: è vero
entrare nei dettagli sarebbe stato un grande sforzo e la mia proverbiale pigrizia, una volta dui più, l'ha fatta da padrone
Caspasian
Caspasian
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Diciamo che in una maniera o in un' altra con Jodorowsky non ci si annoia mai. L' ho incontrato personalmente lo scorso maggio alla fiera del libro a Praga, in formissima lo psicomago.


Caspasian: La ricerca interiore, il "conosci te stesso" fatto western. Che truffatore Alejandro, un taglio.
Farnaby: Lo ha fatto anche in "Santa Sangre" (in chiave horror) e invece molto apertamente ne "La Montagna Sacra"...
Caspasian: Ecco la storia: fine anni '80, io e il mio amico, già svezzati dai nani di Herzog, l' Andrej Rublev di Tarkovskij, il melograno di Paradjanov, disperati battevamo tutte le piste per vedere di rimediare La montagna sacra, macchè... Un alone di mistero e leggenda avvolgeva la pellicola, niente indirizzi, nessuna proiezione, niente notizie, niente cellulare, niente internet. Chiedevamo a tutti quelli che vendevano vhs, nada nada nada. Dopo un mese di caccia capitiamo in un negozio a Prati, chiediamo al padrone, un tipo un po' strano, e lui ci caccia davanti agli occhi una videocassetta betamax. Contenti, ma subito si presenta il problema: non abbiamo il lettore per la betamax... Dopo mezz'ora di contrattazione (perchè la cassetta la vendeva cara) arriviamo ad un accordo, ce la doppia in vhs per 10 mila lire... E andò pure quella.
Farnaby: 10 mila lire spese benissimo...
macaco
macaco
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Togliamoci sto vizio di voler capire tutto. Se percepisci qualcosa di profondo, inconscio, archetipale, lascialo depositarsi senza concettualizzarlo a tutti i costi.


CosmicJocker: Commento top!
Kuro: Mi associo. Commento top!
Farnaby
Farnaby
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Dieci minuti che inizio a scrivere e cancello..scrivo e cancello...e niente...Bravo!


snes
snes
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Suo figlio nudo a favore di macchina che seppellisce la foto della madre e' una definizione perfetta de "la violenza dell' arte". Per il resto boh: e jodorowsky, uno dei pochi per cui conta piu' il cosa del come. Anche se il come resta comunque il tratto distintivo delle sue opere. Mmm, e adesso posso anche crogiolarmi pensando a quanto inutile e superfluo sia questo commento. La recensione non e' una delle tue migliori, ma recensire jodorowsky non e' proprio una passeggiata.


JOHNDOE: ormai da tempo non ho più quella spinta che mi portava spesso ad impegnarmi a sbattermi
ho visto tremila film ultimamente (del resto quasi non faccio altro) ma poi non li recensisco
qua ne ho letta una di ^___^ che poi sarebbe sanjuro che dice cose molto interessanti sul significato dell'opera
credo invece che il cosa ed il come qua siano espressi a livelli potentissimi e sì il prologo è una vera bomba ma non comprendo quando dici "violenza dell'arte" ...intendi dire che è una scena tecnicamente sballata? non saprei non ho competenze specifiche su come si debba piazzare una mdp

a proposito di vilenza dell'arte... in questi giorni ho visto diversi film di John Cassavetes che aveva uno stile registico piuttosto inconsueto: MDP traballante e addosso agli attori, pochi tagli gente che si parla sopra, tutto maledettamente realistico. Woody Allen pochi anni dopo utilizzerà uno stile simile...
snes: Nono, trovo semplicemente la scena molto diretta, quasi brutale. Violenta, appunto.
JOHNDOE: il quasi lo toglierei
mi ha colpito molto quel prologo anzi forse è una delle scene più toste, non a caso è l'apertura, c'è chi parte in sordina e chi, come in questo caso, forte.
snes: Eh ma allora avevi capito anche prima!
luludia
luludia
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ahimé, mi manca....ma psicomagia è un libro incredibilmente bello...


Onirico
Onirico
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Lo devo rivedere...


Stanlio
Stanlio
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Pare fosse il film preferito da John Lennon e che diversi registi furono influenzati da esso tra cui David Lynch, Nicolas Winding Refn, Samuel Fuller, oltre ad attori come Peter Fonda, Dennis Hopper e musicisti del calibro di Bob Dylan, Roger Waters, Marilyn Manson, Peter Gabriel, George Harrison, e niente... anzi no, lo vidi nei primi anni '80 o era alla fine dei '70 al cinema Accademia di Venezia in una serata piovosa di fine autunno me la ricordo bene perchè il cinema era umidissimo (come la città lagunare d'altronde) con le sue file di posti a sedere in legno semifradici pure quelli, ed un'altra volta che lo passarono pure in tv, un film più unico che raro nella sua visionarietà (detta in senso buono) di Jodorowsky vidi poi "Santa Sangre" del' 89 ed "Il ladro dell'arcobaleno" del '90 belli entrambi ma non vi ritrovai la stessa potenza suggestiva di "El Topo" senza nulla togliere, prima o poi voglio guardarmi "La montagna sacra" che m'è sempre sfuggito.


RinaldiACHTUNG: ho letto che Lennon addirittura fu colui che rese celebre questa pellicola proiettandola più volte a ny lui stesso
lector
lector
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Film che ho amato molto ma che, col tempo, ha cominciato - via, via - a lasciarmi sempre più perplesso....


Hank Monk
Hank Monk
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Bello. Nn ne sapevo niente di lui.
Quando ho tempo di vivere me lo guardo


Kuro
Kuro
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Sul WEB si legge che c'è anche un bel lavoro di restauro della pellicola


HOPELESS
HOPELESS
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Credo che si sia sempre occupato più di immaginazioni che di narrazioni, dovrei rivederli, li vidi in DivX tempo fa e mi sa che meriterebbero proprio una visione in dvd decenti. Comunque secondo me la pagina è buona, soprattutto per chi non l'avesse mai visto. Il mio preferito è La Montagna Sacra, basterebbe la sequenza iniziale per sedurre menti in cerca di visioni estetiche particolari. Lo leggevo spesso su Repubblica, mi ha sempre divertito la sua Psicomagia. John Lennon era un iniziato, un alchimista. Hello Goodbye.


CosmicJocker
CosmicJocker
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Conosco il buon Jodo solo attraverso alcuni libri. Ricordo anch'io come Lulù psicomagia che mi parve molto interessante..
Mi parlano molto bene anche di Santa Sangre, merita?


Onirico: assolutamente sì
hjhhjij
hjhhjij
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Il buon Jodo secondo me è un' esperienza tutta da viversi "de panza" senza soffermarsi eccessivamente su teorie, spiegazioni, significati. Semmai, quello dopo. E niente, è bello. Punto.


Onirico: Ma devi ammettere che il remake amerigano che vede me come protagonista, reintitolato all'occorrenza "La Topa", è anche meglio.
hjhhjij: D'OH!
white68
white68
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Veramente bello! Un cult degli anni '70. A chi non l'ha visto consiglio anche "La Montagna Sacra"


Frozen06
Frozen06
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Veramente bella!


JOHNDOE: vai a cagare
dsalva
dsalva
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Manca, e non solo questo......voglio andare in pensione e riprendere tutte ste robe......at salut!


aleradio
aleradio
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Non è el topo.
Ma comunque...

ZOOM EEEINDIEETRO.


aleradio: La rece sembra di uno che ha 17 anni e l'ha appena scoperto. Non tua di sicuro
JOHNDOE: e statte zitto statte

saranno belle quelle dell'amichetto tuo mikinagi che scrive solo pe atteggiasse e parlasse addosso e tutti a dire uh ma che bravo
aleradio: Ma non prendertela è jodorosky che è materia articolata. Pigliatela con lui

Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

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