Sto caricando...

Alex Britti
Festa

()

Voto:

Area sponsor. La vedono solo gli utenti non registrati.


Che Alex Britti sia un grande chitarrista, non c'è nessun dubbio. Che Alex Britti sia un cantautore di livello abbastanza scarso, per non dire pessimo in alcuni casi, non c'è nessun dubbio pure.
L'ultimo disco "3" ha venduto poco anche a causa della perdita di Britti di quella vena di ironia che avevano fatto di "La Vasca", "Mi Piaci" e "Solo Una Volta (Per Tutta La Vita)" degli inni di questa italietta. Però lo avevano reso almeno più interessante.
Il problema è che nello stesso periodo Britti in preda a crisi mistica diventa protetto di Maurizio Costanzo, dove spesso e volentieri ospite si esibisce nel numero della pedaliera. Carino una volta, accettabile 2, uno strazio dopo avere visto lo stesso gioco 15 volte tra Buona Domenica e il Maurizio Costanzo Show. Infatti Costanzo scrive 3 canzoni del disco. Eh va beh. Almeno non lo obbliga a duettare con Platinette e la Lecciso.
Sotto tutto questo bel po' po' di cose, c'è un Alex Britti che si scopre verso la maturità artistica.

"Prendere O Lasciare" è una canzone gradevole, "Festa" è qualcosa di nuovo, fresco, non la solita cazzata-tormentone. "Eccoci Qua" è una delle canzoni italiane più belle di quest'anno. Il resto è un po' sulla stessa linea, forse un po' monocorde, un po' monotono, ma comunque non c'è quel ritorno alle origini che tutti temono.

Un disco che venderà poco, un disco ideale da lasciare girare nello stereo mentre il mondo fuori gira.

Area sponsor. La vedono solo gli utenti non registrati.


Ultimi Trenta commenti su CinquantOtto

dreamwarrior
dreamwarrior
Opera:
Recensione:
Allora: anni fa veniva pubblicata una rivista metal chiamata HM. In un numero c'era la recensione del primo disco solista di un certo Alex Britti, ancora prima che iniziasse a suonare canzonette. Ebbene il sottoscritto veniva preso letteralmente a pernacchie dal buon recensore, sottolineando che di prodotti del genere se ne poteva fare decisamente a meno. Probabilmente la recensione era esagerata, tuttavia, con il senno di poi, devo dire che forse quel Roberto Guarnieri (il recensore) tutti i torti non li aveva. Britti è un musicista più che sufficiente, ma da qui a definirlo un "grande" ne passa di acqua sotto i ponti! Sia da un punto di vista tecnico che compositivo non dice assolutamente nulla e non basta la "sboronata" all'inizio di "100.000 caffè" o suonare da solo con la chitarra per fare di un chitarrista un "grande". Anche un tale Stanley Jordan fa concerti solo con la chitarra ma lui ha tutti gli attributi per essere considerato tale. Sia chiaro, non è una schiappa, assolutamente, ma non ha le qualità del grande musicista, punto. Per quanto riguarda poi il fatto delle tournè in mezza Europa, ebbene quanti musicisti meno conosciuti si fanno il mazzo il doppio di Britti in giro per il mondo? Anche per il duetto con Charles, sembra che fosse l'unico chitarrista disponibile in quel momento. Ricordo ancora ai tempi di Sanremo una jam improvvisata con Cammariere,ebbene da cambiare assolutamente canale!!I grandi musicisti si vedono proprio in queste occasioni, lui, invece, non faceva che ripetere all'infinito le cose che sapeva fare, senza inventiva, senza il guizzo del fuoriclasse.


primiballi
primiballi
Opera:
Recensione:
britti è un chitarrista tecnicamente bravo, che gira e rigira velocemente le pentatoniche -a mio avviso con pochissima anima- e ogni tanto azzarda qualcosa di fintamente atonale per darsi aria di jazz, con risultati tristi. provate a chiedere a qualunque esperto di jazz, e vedrete che la pensa esattamente come me. uno dei due della mia scuola è un tourneista e ha suonato praticamente con tutti. ma questo conta assai poco: come musicista da palco Keith Richards non sarebbe in grado di accompagnare la pausini. ebe....????? comunque non frantendiamoci, uno può divertirsi con Django e con Kahn,per star sui chitarristi...(io), un altro con britti (forse voi), altri con la musica solare di casadei...il mondo è bello perché è vario.


Anonimo
Anonimo
Opera:
Recensione:
La recensione di un disco non sta a giudicare il livello di preparazione di un chitarrista.Il disco lo conosco ed effettivamente le canzoni sono loffie.
Resta che Britti la chitarra la sa suonare, conosce bene il jazz, il blues, il rock.Te lo dice uno che suona la chitarra da 30 anni.Che poi non sia un fuoriclasse, è relativo.Non lo sto mettendo al pari di Clapton, Santana o Hendrix etc. ma quali sarebbero, secondo te i fuoriclasse italiani?
Dici 'I grandi musicisti si vedono proprio in queste occasioni, lui, invece, non faceva che ripetere all'infinito le cose che sapeva fare':perchè Santana non fa le stesse cose che sa fare da una vita? E BBKing? E Clapton? ma dai...
Britti è ottimo chitarrista, che sa intrattenere col suo strumento, lo conosco dai tempi della gavetta.
Inoltre, di ciò che dice una rivista, HM o chicchessia, me ne sbatto, scusa tanto.Io potrei citarti la pubblicazione Chitarre (che forse è più dedicata all'argomento), dove Britti è intervistato e rispettato come musicista.
Inoltre ti consiglio di ascoltare (perchè è chiaro che non l'hai fatto, visto che accenni a 7000 caffè) questi strumentali: '3 chitarre' e '00:00 a.m.', più quello sull'ultimo disco (non ricordo il titolo).
Ci vedo un'accanimento nelle tue parole, addirittura dici che Mina ha nobilitato, immeritatamente, un suo pezzo: non si tratta di un pezzo solo, informati.Son 5 anni che Mina sceglie le sue canzoni, e questo (alla faccia di tanti denigratori), stampa di fatto il nome di Britti nella storia della musica Italiana.Piaccia o no.
Per finire, non hai risposto: i 2 della scuola, che han fatto da poter essere considerati al suo livello?


Lucabbrasi
Lucabbrasi
Opera:
Recensione:
mah....prima di tutto qualcuno mi dovrebbe spiegare cosa significhi "grande chitarrista", e in genere grande musicista. Quello che sciorina 20.000 note in un secondo? Quello che suona pentatoniche e atonali? Ma andate, va....le gare di corsa estrema non servono a niente.
Il grande musicista è quello che suona GIUSTO per la sua musica. Sting non era giudicato un gran bassista, eppure era a pennello per la musica dei Police (e cmq trovatene tanti altri che suonino un fretless a 8 corde....). Keith Richard è uno dei più grandi chitarristi ritmici: magari se lo mettete con Steve Vai non ci raccapezza 'na minchia, ma...a che servirebbe? Stanley Jordan? bravo, bravissimo, ma evidentemente buono per suonare QUEL tipo di musica.
Britti anche a me piace poco, lo apprezzo solo per aversi trombato la Luisa Corna (grande!), ma....ditemi, cari intenditori di chitarre e musica colta: se fosse così facile scrivere pezzi orecchiabili tipo "Solo una volta", ci sarebbero in giro migliaia di celebrità pop, no? Credetemi, è moooolto più difficile scrivere pezzi "facili", che il contrario...


dreamwarrior
dreamwarrior
Opera:
Recensione:
Eric Clapton è un grande perchè ha scritto la storia del rock blues; Richards è un grande perchè lo ha fatto con il rock; B.B. King con il blues; Santana con il latin rock. Per essere grandi non si deve essere necessariamente mostri di tecnica, ma avere anche una grande anima compositiva e riuscire a lasciare un segno. Nessuno paragona tecnicamente un buon bluesman come Clapton con un ipertecnico Scott Henderson, ma è anche vero che le canzoni di Clapton rimarranno nella storia della musica anche quando il buon Scott non ci sarà più. Britti scriverà anche per Mina, ma quando scrive una canzone per se stesso il più delle volte sono branetti pop senza anima; quando cerca di strabiliare con i virtuosismi fa sempre e solamente le stesse cose. Vuoi grandi chitarristi italiani? Andrea Braido, quello che accompagnava Vasco Rossi in Fronte del palco, nonchè autore di tre dischi solisti strabilianti; Cesareo degli Elio e Le Storie Tese; Alberto Radius della Formula 3; Franco Mussida della PFM e chi più ne ha più ne metta. Ognuno di questi musicisti può insegnare tante cose a Britti sia da un punto di vista esecutivo che da quello compositivo. Che poi Britti sappia suonare la chitarra non lo metto in dubbio, ma i veri "grandi" musicisti sono un'altra cosa.


Anonimo
Anonimo
Opera:
Recensione:
Penso che si debba fare una distinzione tra il Britti versione pop e il Britti chitarrista,il primo fa decisamente schifo mentre il secondo devo ammettere che è uno con i controcoglioni.
L'ho visto aprire il concerto di BB King e mi ha lasciato veramente a bocca aperta.


ajejebrazorf
ajejebrazorf
Opera:
Recensione:
Alberto Radius tecnincamente per me è patetico, mai capito che meriti abbia come chitarrista sinceramente. E Cesareo è tecnicamente bravissimo, ma se c'è uno che ha poca fantasia (molta meno di Britti) è lui, dal vivo soprattutto si limita a ripetere scale alla veocità della luce, e ha un fraseggio noiosissimo. Britti è un ottimo chitarrista e tecnicamente superiore a certi mostri sacri nominati (Clapton o BBKing, che ricordo che non per sua ammissione non sa fare neppure un do maggiore), ha un buon fraseggio e una discreta conoscenza armonica. Manca di originalità e di spessore (come autore di canzoni non ne parliamo) ma come chitarrista è bravo: non è uno shredder, ma buon per lui


Anonimo
Anonimo
Opera:
Recensione:
Braido: un sessionman tecnicamente dotatissimo e versatile.Personalità musicale prossima allo zero, come si chiede spesso ad un turnista.I suoi dischi sono puro kitsch, possono piacere ad un chitarrista, niente di più (specie dtt.Kranius).
Cesareo: bravissimo e originale, ma non saprei se da solo su un palco con l'acustica tenga il confronto.E' il chitarrista degli Elio.
Radius: ma per favore...l'ultima volta che ha meritato un bravo era il 1984 o giù di lì con Leggende.
Mussida: uno dei migliori.Ha fatto epoca.

Ma tutto questo che c'entra? Possono insegnare a Britti cosa? Ognuno ha un suo stile ed un suo genere, Britti è un chitarrista blues fusion.Cosa c'entrano gli altri?

Concordo con Lucabbrasi: scrivere "solo una volta" è impresa che molti sognano.
Forse l'invidia dei dilettanti, per chi ha scritto un motivo che tutti gli italiani ricordano a distanza di 5 anni, fa parlare a sproposito.Poi magari elogiano musica merdosa che viene dall'America...


dreamwarrior
dreamwarrior
Opera:
Recensione:
Ribadisco che Britti non è scarso, ma neanche mi sento di definrlo un grande, sia perchè non ha le doti tecniche per esserlo, ma anche perchè non ha il feeling di musicisti come Richards, Clapton, che magari non hanno grande spessore tecnico, ma hanno scritto pagine memorabili della storia musicale. Se poi "solo una volta" è storia.... Radius l'ho visto dal vivo e posso dire che non sarà un virtuoso, ma da solo tirava la carretta della Formula 3, ed ogni nota era suonata con l'anima.


Anonimo
Anonimo
Opera:
Recensione:
Per Primiballi:scusa non ci siamo capiti. A me stanno proprio sul cazzi gli steve vai di turno.Secondo me Britti è bravo, e per niente scontato cme chitarrista.E'evidente che ci saranno molti altri chitarristi sconosciuti anche molto piu bravi di lui, pero lui è bravo.Non ti sto dicendo che è dio in terra anche per me scrive delle canzoni che per me sono spazzatura.
Ci vuole un po' di obbiettivita, ci credo che nella tua scuola ci puo essere gente anche piu brava. Ma nel panorama italino contemporaneo dei chitarristi Britti ha una sua dignita.Che cazzo c'entra B.B.King?E' il blues in persona lasciamolo li che sta bene
"famosi"(brutta parola lol so) Britti come chitarrista ha una sua dignita


dreamwarrior
dreamwarrior
Opera:
Recensione:
Bene, dignità è la parola giusta. Cioè conosce il suo mestiere, questo è sicuro però l'ago della bilancia pende maggiormente dal lato della "normalità" che da quello della "grandezza".


Anonimo
Anonimo
Opera:
Recensione:
Ma ti pare che possiamo0 paragonare Britti a Clapton o Richards? Me cojoni, se inchinerebbe pure lui!
Britti è uno dei migliori chitarristi blues fusion italiani, ed un autore pop di tutto rispetto (mo' tiratemi fuori Paoli, Dalla e DeGregori dai...).
Forse il suo difetto è la voce, spesso non convince.


dreamwarrior
dreamwarrior
Opera:
Recensione:
Se è passabile il Britti chitarrista discreto assolutamente negativo il mio giudizio sul Britti compositore: voce orrenda, composizioni ai limiti del ridicolo che però lo hanno aiutato a trombare la Corna e chissà quante ragzzine innamorate. Solo per questo tanto di cappello.


primiballi
primiballi
Opera:
Recensione:
domanda: i dischi che britti ci propone sono sufficienti a darne un giudizio non approssimativo come chitarrista...? Perché dunque non ha il coraggio di fare un disco blues o jazz che ci permetta di valutarlo in quel ruolo...? e se siamo in grado di giudicarlo ora è perché suona bene roba brutta...? Probabilmente bisogna mettere un po' d'ordine nelle categorie di giudizio. Per Marc Ribot (con un nome così grande...!) se non li conosci ti consiglio i due dischi della Formula3 "Dies Irae" del 1970 e "Formula3" del 1971: lì capirai perché Radius, allora (e per l'Italia) era decisamente avanti (in più i due dischi sono integralmente composti da Battisti e Mogol, e si tratta di quasi tutte inedite...per cui se apprezzi il genere...). Radius successivo è onesto artigiano che tira a campare.


instant karma
instant karma
Opera:
Recensione:
Lo ascoltero. Pero ti assicuro che se vedi Britti dal vivo alla fine delle canzoni di merda che fa improvvisa sempre qualcosa e non lo trovo affatto male.E'chiaro che se lo consideri come cantautore, cioe cazzo metterlo nella stessa categoria di De Andre è un insulto al buongusto, ammesso che da qualche parte ci sia ancora


Anonimo
Anonimo
Opera:
Recensione:
bah.... qui c'è gente che parla da vera esperta, strano, perchè allora non ci siete voi su un palco a farci vedere come si fa?!
Marco


cece65
cece65
Opera:
Recensione:
Il Britti chitarrista non si discute, ma le canzoni sì, per carità!


uds
uds
Opera:
Recensione:
voi si che capite di chitarristi britti fra un po' mi dite che una sega per favore non spariamo minchiate...


uds
uds
Opera:
Recensione:
le canzoni sicuramente non sono di gran livello ma sulla chitarra...


Chae
Chae
Opera:
Recensione:
Sono completamente d'accordo con la recensione scritta da Alberto Giordano.


Anonimo
Anonimo
Opera:
Recensione:
dove sei, caz? perchè non rispondi, cannatello mediocre bastardo?


Birbabirba
Birbabirba
Opera:
Recensione:
Britti è bravo buon disco, ma non lo fate più anda da Costanzo


primiballi
primiballi
Opera:
Recensione:
britti è un ineguagliabile pirla senza alcun talento compositivo, vada da costanzo quanto vuole, che è il suo posto...


Viva Lì
Viva Lì
Opera:
Recensione:
Un bravo (decente?) chitarrista che in Italia può permettersi il lusso di fare quel che vuole, ma se solo va a suonare a Chiasso più che frutta e sputi non becca. I testi sono compitini di un bambino di terza, vabbè, quarta, elementare, e lui è un personaggio veramente ridicolo che oggi ci vogliono spacciare come Grande Chitarrista ma che è buono solo per cinque minuti di gloria a Buona Domenica, su All Music o MTV. Non è nemmeno autoironico, e quanto si prende sul serio...


Killgod
Killgod
Opera:
Recensione:
Invece mettere 5 a Vasco Rossi caro Poletti/Pirla Lì non è ridicolo? Tu invece non ti prendi sul serio? Tu non sei ridicolo? Secondo te non hai perso un'altra occasione per tacere?


pier_paolo_farina
pier_paolo_farina
Opera:
Recensione:
Britti ottimo chitarrista, scarso compositore e pessimo cantante. In Italia non c'é spazio per i chitarristi, ce n'é invece per i cantantucoli raccomandati, quindi...gli sarà costato un pò perché sono convinto che gli piacerebbe di più fare altre cose, ma dovrebbe emigrare...e lottare con le centinaia di migliaia di chitarristi bravi come lui che ogni sera suonano per cinquanta persone e 100 Euri in America, Inghilterra, Germania, Brasile...Del resto é così dappertutto, non é la stessa storia (fatte le debite proporzioni) di Phil Collins?
Poi, nessun dubbio che Radius sia un musicista storicamente centrale in Italia, ma come chitarrista é di talento modestissimo. Sono proprio personaggi come lui che fanno riflettere su come siamo messi male in Italia col rock, se é ancora un punto di riferimento per molti...L'unico suo merito é essere stato nel posto giusto (alla Ricordi a Milano) al momento giusto (fine anni '60). Nessun dubbio invece che Mussida, oltre che molto preparato, abbia personalità e fascino. Braido, infine, é un pressoché inutile "mostro", preparatissimo, spettacolare e totalmente anonimo.


bjork68
bjork68
Opera:
Recensione:
personalmente trovo le canzoni di britti e la sua voce insopportabili. fa le merdate che fa per guadagnare soldi. se facesse il novello clapton non lo cagherebbe nessuno. ognuna fa le sue scelte artistiche , britti ha scelto la via + facile della musichetta commerciale per denaro ovviamente, ma come fargliene una colpa ?


Anonimo
Anonimo
Opera:
Recensione:
BRITTI è UN MOSTRO CN LA KITARRA... SI VEDE KE TUTTI QUESTI "PROFESSORONI" KE HANNO COMMENTATO IL DISCO NN NE CAPISCONO UN CAZZO DI CHITARRE E CHITARRISTI


decamola1
decamola1
Opera:
Recensione:
Io suono la chitarra dagli anni 70 e vi posso garantire che ogni artista merita un approfondimento.
Il saper suonare la chitarra in un certo modo é espressione, oltrechè dello studio, anche del proprio carattere. Mussida, Cesareo, Cocilovo, Radius, Britti sono tutti bravi a loro modo ed esprimono un talento che tanti di noi pensano di avere ma che non hanno.
È chiaro che in ogni città ci sono degli ottimi chitarristi ma uno su mille ce la fa. La vita é fatta anche di questo.
Voglio solo ricordare che Radius é stato il primo chitarrista italiano ad essere inserito tra i primi tre al mondo dalla rivista Melody Maker (gli altri due erano Jimy Hendrix e Santana) e, se in Italia c'é qualcuno che lo denigra ingiustamente, non credo che nel resto del mondo siano tutti deficenti. Personalmente ritengo che Radius abbia una fantasia ed una creatività impareggiabili in Italia. Non esegue mai gli stessi brani allo stesso modo: ci mette sempre qualcosa di diverso e di originale. Con questo stimo anche tutti gli altri ma sul palco Alberto fa per 3, basso, accordi, fraseggi ed assoli. E scusate se é poco. Se poi qualcuno dice che la tecnica di Radius é penosa, ammesso che la cosa risponda a realtà, gli ricordo che la tecnica non ha mai fatto un musicista. Vi sono fior fior di musicisti bravissimi che non hanno alcuna espressione musicale. Radius ne ha da vendere.
Da ultimo consiglio a qualche scettico di ascoltare l'album "Radius" e "Dies Irae" registrati (il primo completamente dal vivo) quando quasi tutti i chitarristi in Italia suonavano il cha-cha-cha e la bossanova. Ultimissima cosa: Radius con la Formula 3 (il brano si chiamava 'Aeternum') ha vinto al Maracanà di Rio il primissimo premio, battendo tutte le mega rock star ed i gruppi dell'epoca, con tanto di giuria internazionale con i controattributi. Forse siamo solo noi che capiamo tanto di musica e, come detto, gli altri nel mondo sono tutti degli emeriti imbecilli.


primiballi
primiballi
Opera:
Recensione:
dovrebbe esserci una regola di grammatica che vietasse di mettere nello stesso periodo Radius e britti... Anima e storia contro tecnica e paraculaggine...


Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

Per vivere con pienezza la vera esperienza dello stare sul DeBaser è bello esserci registrati. Quindi:

Vota la recensione
Vota l’opera

Questa DeRecensione di Festa è distribuita da DeBaser con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale. Può essere parzialmente o totalmente riprodotta, ma solo aggiungendo in modo ben visibile il link alla recensione stessa su DeBaser. Copia il link