Copertina di Alice Gioielli Rubati
London

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Per appassionati di musica italiana, fan di alice e franco battiato, cultori di album di cover e arrangiamenti orchestrali
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LA RECENSIONE

"Quel tè preso in Rajastan, sai mi emoziona e poi penso al Tay Mahall. Profumi, echi senza fine; cerco tra i giardini che cosa pensano gli dei di noi".

Per rendere omaggio ad uno dei suoi maestri e scopritore, Alice aggiunge coraggiosamente il testo, colorandola di profumi inebrianti e di atmosfere sospese, a "Luna Indiana" di Franco Battiato, in origine solo strumentale pubblicata nell'album "L'era Del Cinghiale Bianco"; con questo lavoro Alice chiude la prima parte di carriera e si avvia verso la definitiva affermazione internazionale, nell'ordine poi seguiranno dischi del calibro di "Park Hotel", "Il Sole Nella Pioggia" e "Mezzogiorno Sulle Alpi", autentici capolavori di grande rilievo e spessore musicale e letterario.

Pubblicato nel 1985, "Gioielli Rubati" è una disco di cover di brani di Battiato tutti molto noti ai fans dell'autore siciliano, la cosa notevole è la capacità della cantante di rendere propri tutti i brani, distaccandosi dalle versioni originali, come nel caso di "Prospettiva Nevski" resa in modo superbo, con orchestra e tastiere che fanno perdere alla canzone una certa superficialità esecutiva che serpeggiava nella versione originale su "Patriots", meglio ancora farà Alice nella versione inclusa in "Personal Juke Box" del 2000 dove eliminerà anche le percussioni elettroniche per una resa maggiore della voce.

Altri brani sono riproduzioni più fedeli come "Mal D'Africa" e "Un'Altra Vita"; la componente strumentale del lavoro e ridotta ai fiati e archi dell'Orchestra Della Scala di Milano e alla drum machine e tastiere, il lavoro è comunque arioso e ben fatto, mai soffocante e pesante, del resto con un interprete così anche i canti per la messa diventano sublimi.
Il meglio Alice lo regala in "Gli Uccelli", una versione unica, un'esaltazione della melodia e del testo decisamente superiori ancora una volta alla versione originale, e anche "Il Re Del Mondo" è un perfetto esempio della sua straordinaria dote interpretativa.

Alice ha rubato sì i gioelli al maestro ma li ha restituiti allo stesso rinnovati e probabilmente resi in modo definitivo, poteva tranquillamente scegliere canzoni più facili, ma alla fine la scelta di puntare su brani più complessi ha giocato pienamente a suo favore .

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Riassunto del Bot

‘Gioielli Rubati’ è un album di cover di Franco Battiato interpretate da Alice, che riesce a rendere personali e profonde tutte le tracce. Pubblicato nel 1985, segna la fine della prima fase della carriera di Alice e mostra la sua crescita artistica. L’uso dell’orchestra e l’interpretazione vocale elevano brani come 'Gli Uccelli' e 'Prospettiva Nevski' a livelli superiori rispetto alle versioni originali. L’album è una testimonianza del talento di Alice nel trasformare materiale complesso in opere di grande spessore.

Tracce video

01   Prospettiva Nevski (03:41)

02   Il re del mondo (02:58)

03   Mal d'Africa (02:55)

04   Segnali di vita (03:37)

05   Le aquile (02:55)

06   Summer on a Solitary Beach (04:37)

07   Gli uccelli (04:09)

08   Un'altra vita (03:32)

09   Luna indiana (03:21)

Alice

Alice, nome d’arte di Carla Bissi, è una cantante e cantautrice italiana attiva dagli anni '70, nota per la sua voce suggestiva e una carriera costellata di collaborazioni importanti, tra cui Franco Battiato. Dal pop degli esordi fino a opere di grande sperimentazione e raffinatezza, Alice è riconosciuta come una delle voci più autorevoli e innovative della musica italiana.
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