Copertina di All Shall Perish Awaken The Dreamers
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• Voto:

Per appassionati di death metal, metal-core e metal estremo, fan di band evolutive e critici musicali
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LA RECENSIONE

Gli All Shall Perish hanno giocato una carta rischiosa. Credo ne siano consapevoli, ma allo stesso tempo ritengo che fosse necessario introdurre un cambiamento rispetto a quanto di ottimo messo in mostra con i precedenti due lavori ("Hate.Malice.Revenge" e "The Price Of Existence"). Non perché il continuare lungo quella via (mescolanza di death metal e metal-core) non avrebbe garantito a noi (e a tutti coloro i quali li seguono) sicuro giovamento e appagamento sommo nel constatare come la devastazione sonora può essere piacevole, ma per il semplice motivo che così facendo scelgono di crescere come band e non solo come numero di album pubblicati.

Che poi non tutto sia ancora stato messo perfettamente a fuoco lo si può comprendere, d'altronde si tratta di un processo transitorio dove alle certezze si sostituiscono le incognite, e che magari sarebbe stato bene non includere un brano come "Memories Of A Glass Sanctuary", una sorta di ballata non significativa che con loro (non solo guardando al passato, ma anche per ciò che sono adesso) non centra davvero nulla, è un dato di fatto, però alla resa dei conti mi sento di approvare la scelta degli All Shall Perish.

Innanzitutto perché non si sono alleggeriti e neanche hanno cercato di piazzare ruffianate musicali tali da renderli più appetibili a un pubblico di altra natura e neppure hanno mutato troppo coordinate di suono (metal e hardcore nelle diverse forme contemporanee tuttora sussistono) e poi perché dimostrano di avere nel codice genetico le potenzialità per comporre buone canzoni, impreziosite da assoli di chitarra e da strutture maggiormente ricercate, diversificate e complesse.

La band di Oakland avrà una forza di impatto violento continuo inferiore a quanto si era soliti sentire, ma ha acquisito una consapevolezza nei propri mezzi espressivi superiore e con "Awaken The Dreamers" ha compiuto il primo passo verso un qualcosa che verrà completamente definito con la prossima release. Diciamo 3.5/5.

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Riassunto del Bot

Awaken The Dreamers segna per All Shall Perish un cambiamento consapevole rispetto ai loro lavori precedenti. Pur mantenendo le radici death metal e metal-core, l'album presenta strutture più complesse e assoli di chitarra più ricercati. La band di Oakland si prende un rischio, evitando soluzioni commerciali e dimostrando una crescente maturità artistica, nonostante alcune scelte meno azzeccate come la ballata "Memories Of A Glass Sanctuary". Nel complesso, un passo importante verso la definizione del loro futuro sound.

Tracce video

01   When Life Meant More... (03:01)

02   Black Gold Reign (04:37)

03   Never...Again (03:12)

04   For the Ones We Left Behind (01:07)

05   Awaken the Dreamers (04:37)

06   Memories of a Glass Sanctuary (02:43)

07   Stabbing to Purge Dissimulation (02:36)

08   Gagged, Bound, Shelved, and Forgotten (03:43)

09   Until the End (02:56)

10   From So Far Away (02:38)

11   Misery's Introduction (01:01)

12   Songs for the Damned (03:38)

All Shall Perish

All Shall Perish sono una band deathcore statunitense di Oakland, California, nota per unire death metal e metalcore con approccio tecnico e aggressivo. Tra i loro album più citati: Hate.Malice.Revenge, The Price of Existence, Awaken the Dreamers e This Is Where It Ends.
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