Copertina di Alpha Stone Stereophonic Pop Art Music
Lato B

• Voto:

Per appassionati di musica psichedelica, fan del space rock, cultori di sonorità alternative e sperimentali, amanti degli anni '60 rivisitati in chiave moderna
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LA RECENSIONE

L’ho visto serissimo, con quella sua aria candida, il presidente degli Stati Uniti, in una polo bianca, annunciare a CNN di essere “fermamente impegnato nel progetto di ricerca su Marte”. Ma chi crede di far fesso? Che ci dica invece che esperimenti sta conducendo sugli alieni prigionieri nella Wright-Patterson Air Force di Dayton, nell’Ohio. E ammetta che alcuni sono fuggiti e sono tra noi.

Hanno cominciato a fare musica cosmica negli anni ‘60, musica le cui trance portavano dritte dritte nello spazio. La si definì musica psichedelica, musica spaziale e tutte le teste acide di allora vi avrebbero potuto giurare di aver visto i nanetti dalle antenne verdi in più di un’occasione.

Ebbene, “Stereophonic Pop Art Music” costituisce, se ancora ce ne fosse bisogno, una prova definitiva di questa incontrovertibile realtà. E ogni volta si fanno più sfacciati: stavolta addirittura inseriscono, all’interno della copertina, la foto di uno di loro. Andy Smith, Chris Brightwell, Mark Carolan, Pete Bassman e Digger sono i nomi che dicono di avere, anagrammi sicuramente dei loro nomi marziani. E la musica è sempre la stessa: lunghe sequenze di chitarre distorte e tastiere. Non è rilevante tanto l’immagine sonora sfumata e flangiata dalla prescritta registrazione a bassa fedeltà, quanto la persistenza di una luce abbagliante che la mente continua a seguire e che disegna una rotta tra gli asteroidi. Il conto alla rovescia che inizia “Astro” fende per dieci minuti la notte dell’universo con una parabola musicale discendente che cade esattamente nell’orbita del pianeta rosso. La sinfonia cosmica si conclude con “Martian Interlude”: più chiaro di così!

Ecco spiegato perché dalla base Spaceman/Spiritualized/Spectrum non ci sono pervenuti segnali negli ultimi tempi: le teste ovali dai piccoli nasi puntuti e dai grandi occhi a mandorla erano occupate al progetto Alpha Stone...

Taxi! Segua quell’UFO, presto!

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Riassunto del Bot

La recensione celebra 'Stereophonic Pop Art Music' di Alpha Stone come un viaggio musicale cosmico e psichedelico, che si ispira agli anni '60 e ai miti alieni. L'album è caratterizzato da chitarre distorte e tastiere che disegnano un percorso sonoro tra gli asteroidi, culminando in tracce evocative come 'Astro' e 'Martian Interlude'. Una proposta alternativa intensa e coinvolgente, perfetta per gli appassionati di musica spaziale e psichedelia.

Tracce video

01   Special One (04:56)

02   Destiny Angel (05:21)

03   Transfixed (05:41)

04   Farmer C (02:47)

05   Astro (10:28)

06   Fall On Me (11:39)

07   A Hard Day's Fun (06:52)

08   Martian Interlude (06:02)

Alpha Stone


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