Copertina di American Music Club Mercury
Night87

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Per appassionati di musica alternative anni '90, amanti del folk-rock e del cantautorato emotivo.
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LA RECENSIONE

'Mercury', pubblicato nel 1993 e prodotto da Mitchell Froom, è sicuramente il disco più importante del songwriting di un Mark Eitzel che riesce nell'intento di dare forma a un progetto profondo e sincero il quale si esplica nel suo divenire in un alternarsi di pezzi folk-pop e claustrofobici che hanno l'intento di portare definitivamente alla luce quella ricerca dello spazio già abbozzata nelle fatiche precedenti.

La voce di Eitzel ci accompagna malinconicamente in tutte e quattordici le tracce e alterna silenzi enigmatici e richieste disperate di comprensione e di amore a sibili elettrici che chiudono il cerchio attorno alla componente che maggiormente domina il tutto, ovvero una emozionalità che raggiunge livelli stranianti e estremamente coinvolgenti: si passa così dalla favolosa intro iniziale di "Gratitude Walks" a pezzi più rockeggianti e veloci come "Challenger" e "Keep Me Around" che fanno da collante alla presenza di un ritornello killer come quello di "If I Had A Hammer".

Degne di nota sono anche le atmosfere quasi torbide di "What Godzilla Said To God When His Name Wasn't Found In The Book Of Life" e tribal-orientali di "Dallas, Airports, Bodybags" e soprattutto le oniriche "Apology For An Accident" e "The Hopes and Dreams of Heaven's 10,000 Whores" che si ricollegano alle due canzoni finali "More Hopes And Dreams" e "Will You Find Me?", pregne di accenti pschidelici che sanciscono la fine di uno degli album più importanti degli anni novanta in un genere ibrido che nel decennio precedente aveva perso quasi interamente il suo splendore.

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Riassunto del Bot

Mercury, album del 1993 di American Music Club prodotto da Mitchell Froom, rappresenta il culmine del songwriting di Mark Eitzel. Il disco combina pezzi folk-pop con atmosfere claustrofobiche, regalando brani coinvolgenti dalla forte carica emotiva. Le tracce spaziano da ritmi rock a momenti psichedelici, creando un viaggio intenso e variegato. È uno dei dischi più significativi degli anni novanta per il suo genere ibrido.

Tracce testi video

01   Gratitude Walks (04:17)

02   If I Had a Hammer (03:39)

03   Challenger (03:00)

Back seat over the wing
And i'm the happiest hot potato on the plane
Yeah i'm looking i'm looking it's beautiful
I think i wanna go and live out there right now

Oh stewardess can you fix me some mercury

The city below me shines
I guess i'm part of detriot's shining dream
The ones that forget that i was ever here
The one that's going to forget that i had ever been

Oh stewardess can you fix me
I'll follow the rules if you tell me
With one of those endless smiles
I love all your little bottles of mercury

My throttle's open wide
And i'm wasting my life and i'm wasting time
And i'd give all of hitler's broad oceans
Ready to swallow detriot a million times over

The city below me shines
I guess i'm part of detriot's shining dream
The ones that forget that i was ever here
The one that's going to forget that i had ever been

Oh stewardess can you fix me

I'll follow the rules if you tell me
With one of those endless smiles
I love all your little bottles of mercury

My throttle's open wide
And i'm wasting my life and i'm wasting time
And i'd give all of hitler's broad oceans
Ready to swallow detriot a million times over

04   I've Been a Mess (04:27)

05   Hollywood 4-5-92 (04:15)

06   What Godzilla Said to God When His Name Wasn't Found in the Book of Life (03:42)

07   Keep Me Around (02:56)

08   Dallas, Airports, Bodybags (02:03)

09   Apology for an Accident (04:00)

10   Over and Done (03:08)

11   Johnny Mathis' Feet (03:43)

12   The Hopes and Dreams of Heaven's 10,000 Whores (04:23)

13   More Hopes and Dreams (01:58)

14   Will You Find Me? (04:06)

American Music Club

American Music Club sono una band di San Francisco formata nel 1983 e guidata da Mark Eitzel. Tra alternative rock, slowcore e folk rock, hanno pubblicato dischi di culto come California, Everclear e Mercury; dopo lo scioglimento del 1995, sono tornati nei 2000 con Love Songs for Patriots e The Golden Age.
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