Libro in inglese/Uno
'Vado su un'immagine con le parole.
Clicco.
I piccoli abbronzati, le unghie del colore della piscina di fronte, i miei piccoli di tre anni (i bambini nudi che sognavo) cantare mentre fanno pozze di fango (oh Peppa Pig e il suo sciocco papino, l' 'esperto') con questo tubo da giardino preso in prestito durante la vacanza in Portogallo.
Sono al terzo libro e nella testa inizia la mia storia. Forse. O magari mi riesce più dei semplici minuti di una canzone, lasciando a voi immaginare la melodia. Un Pop orecchiabile con più motivi di un “cosa sarebbe se...?”. Ma vi avverto: la mia debolezza é vanità. Desidero che mi apprezziate. Così devo mostrare questo “non letto”.
Non di tutto quello che ricordo vado fiera, ma quando si va all'infanzia penso che ci si possa solo chiedere perché, mai rimproverarsi, e che ci sia un filo che potrebbe spiegarmelo, ma ancora non capisco. E, Dio mio, potremmo smettere di analizzarci. La prima vocazione nel mondo. La gente in Irlanda dice: “É il problema cattolico”.
Il filo: ho sette anni, in cima a una pila di vecchi materassi. Non posso neanche sdraiarmi senza toccare il soffitto, mentre sto leggendo un libro che mi piace molto: I cigni selvatici. É uno chalet a Skerries, tutto blu e rosa come una casetta dei giochi e un continuo suono familiare Fisher Price.
Qui c'é solo polvere e tutto é nascosto: sento Mamma nella cucina e cosa provo per arrivare qui, la voce di Caroline che chiede a Mamma se mi avesse vista.
Lei mi chiama giù nella stanza dei giochi di legno, ma io resto zitta e in piedi. Lei non sa di questo posto, almeno non credo; quindi rimango nascosta.
In silenzio come il respiro che non farò. Questo mi rende triste ma é quello che é, ed é solo una storia: lei corre fuori gridando il mio nome, la porta di cartone che si muove, cercandomi.
Questo con la vita e molto altro a 26 anni, per la prima volta guardando un video in cassetta della Mamma che é morta, Jean, su una barca in California...la sua voce all'orecchio così improvvisa da scuotermi dal sonno:
“Dov'é Pandy?”.
Il mio cuore é stretto.
Sentire la voce della morta che cerca. Mancare una voce. Mancare essendo cercata. Questo significa qualcosa, ma non so che cosa.
Se questo é l'inizio del libro vi informo che devo lasciare molte cose da parte, e direte forse: “Ah, ma non voglio leggere un libro che non ha scritto”. O forse no. Magari: “Non voglio nemmeno leggere quell'altro, grazie lo stesso”. Ora é la voce di una ragazza di Dundalk che viene fuori con tanti “Chi ti credi di essere?”.
Eppure devo scriverlo. Ho paura della gente che muore. Non di tutti però: ho paura che Johnny muoia, lui che ha da leggere, consigliare, gestire e vendere, che gli piaccia o no. Oh, c'é quello strofinaccio a forma di cuore vicino alla gola dove i pianti e le urla si raccolgono per prendere in considerazione la fuga.
Ma non ora.'
(dal libro – traduzione mia)
Una sera da solo nella cucina della casa di mia nonna sul mare in Calabria al buio davanti alla televisione mentre cambiavo canali mi ero fermato su Italia Uno.
C'era 'Festivalbar'.
Quello spettacolo all'aperto per tanti luoghi importanti dell'Italia dove gli artisti cantavano i loro brani di successo dell'Estate.
Proprio in quel momento avevo visto per la prima volta i Corrs, cantare il loro nuovo brano:
'Go ooh ooh on... Go ooh on... Leave me breathless...'
Ultima parola titolo della canzone e i bei visi di Andrea (la voce) e Sharon (la violinista e seconda voce) (molti anni dopo Caroline, la batterista e seconda voce) (di Jim, chitarrista e altra seconda voce, non mi era mai interessato niente di lui).
(25 anni dopo avevo trovato il video dell'esibizione su Youtube e avevo notato che il luogo di quella puntata era a Firenze, in Piazza Santa Croce.
Quando dopo le feste di Natale ero tornato a Firenze per riprendere una vacanza che avevo interrotto per lavoro, ero andato in quel punto dove avevo fatto un video e due selfie usando una immagine dal libretto del cd dov'é la canzone).
Era Agosto, e uno o due mesi dopo avevo comprato l'album, 'In Blue', in un negozio di dischi del centro storico di Genova (oggi un museo e un negozio sui cantautori genovesi), pagandolo 42000 Lire (21€ oggi – poco meno di un anno e mezzo prima che entrasse in circolazione la moneta che usiamo oggi – quanto valeva 1€? Quasi 2000 Lire, cioé le famose per un periodo '1936, 27 [Lire]').
Avevo cominciato la 4°superiore all'Alberghiero, Anno Scolastico 2000-2001, ed era iniziata la mia passione per il gruppo (e la fine di una particolare tristezza, passata attraverso le canzoni di Fabrizio De André e dei Cranberries), anche comprando un loro calendario (in edicola) e l'anno dopo tutti i loro album di prima a prezzo speciale (5900-6000 Lire, più o meno 3€ oggi).
Ma già allora non era stata unica, da farmi evitare di ascoltare altra musica (rispetto all'anno prima) e all'inizio della 4°ripetuta, essendo passato alla musica dei Blur e degli Oasis, la mia attenzione verso di loro era rimasta per il video del brano 'Would You Be Happier?' (dell'album 'The Best Of') che vedevo spesso su MTV, il canale di sola musica che pochi mesi prima era passato su una rete che si vedeva in tutta Italia, TMC2.
Molti anni poi senza niente di eccezionale finché per caso nel 2019 mi ero fermato su un canale della Rai (Rai Movie forse) dove avevo visto Andrea in un film, 'I ragazzi di County Clare', e lo avevo molto apprezzato da provare a scaricarlo da RaiPlay, senza riuscirci.
Allora avevo acquistato il dvd del film da Amazon, ma dopo averlo ricevuto e averlo messo nel lettore avevo notato che la lingua italiana non c'é.
Forse già quell'anno avevo saputo di questo libro di memorie e per volere conoscere la storia di Andrea e della sua famiglia avevo deciso di acquistarlo, facendolo su Amazon nel 2022.
Per fare conoscere il libro ho scelto dei passaggi per me fondamentali:
i genitori di Andrea erano di Dundalk, una città di confine fra l'Irlanda e l'Irlanda del Nord ndr/nota di recensore, e tutti i membri del gruppo (più un bambino morto a pochi anni lo stesso giorno che é nata Sharon) sono di lì.
Si é in un periodo fra gli anni '60 e la prima metà dei '70 del secolo scorso dove in Irlanda del Nord c'era la lotta fra i Cattolici e i Protestanti (Andrea racconta che dopo un particolare fatto molti cattolici si erano rifugiati a Dundalk, avendo perso le loro case incendiate dalla polizia) (chi di voi conosce la 'Domenica di Sangue' ['Bloody Sunday'] del '72 a Londonderry, che ha ispirato gli U2 per uno dei loro classici, 'Sunday Bloody Sunday'? - già John Lennon e Paul McCartney avevano scritto ognuno di loro una canzone negli anni '70 ['Sunday Bloody Sunday' e 'Give Back Ireland to the Irish']) e gli attentati dell'IRA, il gruppo di terroristi che voleva l'Irlanda del Nord attaccata all'Irlanda, in Irlanda e nel Regno Unito (Andrea é nata in un giorno di Maggio del '74/ndr, lo stesso di due grossi attentati in Irlanda).
Mentre cresceva con gli altri figli Andrea aveva sviluppato un legame speciale con Caroline, considerandola la sua migliore amica, e uno dei motivi é il fatto che lei é nata poco tempo prima di Andrea, rispetto agli altri.
Se i quattro Corr un giorno avrebbero lavorato sulle scene, questo nasceva dall'abitudine di coltivare la passione per la musica in famiglia, tanto che uno dei lavori del padre era il pianobar, che praticava con la moglie, una donna emancipata rispetto alla mentalità maschilista della gente del posto.
La prima esperienza importante sulle scene per Andrea era stata da ragazza con i suoi fratelli come comparse in un famoso film degli anni '90/ndr, 'The Commitments', dove sul set avevano conosciuto il loro futuro manager come gruppo, John Hughes.
Con lui pochi anni dopo erano partiti per l'America dove avevano registrato il loro primo album con il successo sempre più grande nel mondo fino al periodo del 'The Best Of', passando attraverso un famoso concerto (a Lansdowne Road, a Dublino/ndr), la registrazione dell' 'MTV Unplugged' (guardate le mie due recensioni come 'Boop7' e 'Boop07') e di 'In Blue'.
Purtroppo negli ultimi anni era morta la madre, un fatto che aveva molto provato il padre; e nello stesso periodo il gruppo aveva iniziato il suo impegno nel sociale (partecipando a un concerto per le vittime di un attentato dell'IRA a Omagh, in Irlanda nel '98/ndr), incontrando molte personalità (come Nelson Mandela – il leader del Sudafrica che aveva passato molti anni in carcere per la lotta contro la segregazione razziale in quel paese/ndr – e Luciano Pavarotti per esempio) e per la grandezza del loro impegno ricevere una onorificenza dalla Regina d'Inghilterra, morta nel 2022/ndr.
Dopo questo ancora di interessante altri album incisi dal gruppo prima di sciogliersi, Andrea nelle sue esperienze da cantante solista e da attrice di cinema e di teatro, il suo trasferimento in America con il marito e la nascita difficile del primo figlio, la morte del padre in serenità e la serenità del gruppo nel registrare un nuovo album.
Avvicinandomi al periodo prima della pubblicazione del libro i sentimenti di Andrea sul mondo per gli attentati terroristici, dal 2015 in poi/ndr, in Inghilterra e in Francia (a Parigi, a Nizza, a Bruxelles – é in Belgio, ma la nomina – e a Manchester), dopo che il gruppo era passato da quelle parti per dei concerti, e delle esperienze dentro e fuori dalle registrazioni dell'ultimo album di allora, 'Jupiter Calling'.
Il libro é un racconto alternato a testi di canzoni del gruppo conosciute e inedite e a poesie, la maggior parte scritte da Andrea.
Quasi fin da subito ho trovato il libro semplice e piacevole da leggere e dopo un po' di anni ho anche percepito l'intensità, il cuore e la simpatia di Andrea.
Ma stranamente non mi ha lasciato molto, come molte canzoni dei Corrs ben fatte (quelle degli anni che le ascoltavo alle superiori), tranne la copertina, fatta bene, e l'immagine sul retro, una bella foto di Andrea da donna, che mi affascina ancora, pur non essendo giovane e sensuale come i begli anni che avevo conosciuto il gruppo.
Adesso che ho pubblicato questa recensione vedrò di liberarmi di questo libro: mi piacerebbe vederlo in mano a una giovane e molto bella collega di Inglese della scuola superiore dove lavoro.
Se lo accettasse...e mi permettesse un abbraccio...sarei in Paradiso
('Borrowed...Heaven...' 2004)
Carico i commenti... con calma