Copertina di Andrea Laszlo De Simone Immensità
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Per appassionati di musica indipendente e sperimentale, amanti del pop progressivo e della canzone d'autore italiana contemporanea.
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LA RECENSIONE

“Immensità”

“La nostra fine”

“Mistero”

“Conchiglie”

Questi i nomi dei quattro piccoli gioielli che compongono l’EP “Immensità”, lavoro uscito nel 2020, tre anni dopo l’album “Uomo, donna” che lo ha fatto conoscere al pubblico come uno dei più prospetti più interessanti della musica italiana. Andrea Laszlo De Simone, cantautore e polistrumentista torinese, è un nome che agli amanti della musica mainstream dirà poco, e io dico “ma per fortuna!”. Artista lontano dal baratro delle logiche di mercato in cui l’industria musicale italiana è tristemente sprofondata, ma lontano anche dall’ambiente indie attuale, in cui più che ad artisti indipendenti assistiamo a sfilate di radical-chic depressi post-romantici sinistroidi. A sentire lui, non si definisce nemmeno un musicista o compositore, non sapendo leggere o scrivere musica e non avendo frequentato corsi o scuole di formazione, è un’autodidatta, un artista pieno di passione e amore per la musica.

Se si vuole catalogare la sua musica in un genere musicale, forse lo si può inserire nel pop progressivo. Vicino, anzi vicinissimo, a Lucio Battisti ed in genere alla musica italiana degli anni ’60 ’70 (provate ad ascoltare il brano “Vivo”, uscito nel 2021), con richiami alle opere classiche, alle suite tipiche del progressive rock ed un po' anche al rock elettronico dei Radiohead. Un artista unico, raro, capace di sperimentare e mescolare più generi, restando però sempre ancorato alla canzone leggera italiana.

Le quattro tracce di “Immensità” sono un sunto della sua poetica, possono essere ascoltate singolarmente oppure anche come un'unica suite. Canzoni dal suono delicato, naturale, impalpabile, con quella punta di malinconia che riesce nel miracolo di fermare le nostre vite frenetiche per un attimo, con i nostri pensieri che, diventando improvvisamente leggeri, prendono quota guidati dalla dolce melodia e dalla sua voce. Siamo esseri umani, siamo esseri fragili, ed ascoltando le sue canzoni ce ne rendiamo conto ancora una volta.

"Siamo solo conchiglie
Sparse sulla sabbia
Niente potrà tornare
A quando il mare era calmo"

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Riassunto del Bot

L'EP "Immensità" di Andrea Laszlo De Simone offre quattro brani delicati e poetici che rappresentano il meglio della sua produzione artistica. L'artista torinese si distingue per l'autenticità e la passione, lontano dalle logiche di mercato e dalle mode indie. La sua musica, vicina al pop progressivo e influenzata dalla tradizione italiana degli anni '60 e '70, crea atmosfere malinconiche capaci di far riflettere sull'essenza umana. Un lavoro che può essere ascoltato sia come singole tracce che come un'unica suite.

Tracce video

01   Capitolo I (00:00)

02   Capitolo II (00:00)

03   Capitolo III (00:00)

04   Capitolo IV (00:00)

05   Preludio: Il Sogno (01:33)

06   Immensità (03:35)

07   Interludio: La Realtà (02:00)

08   La Nostra Fine (03:20)

09   Interludio secondo: Lo Spazio (01:55)

10   Mistero (04:06)

11   Interludio terzo: Il Tempo (01:30)

12   Conchiglie (05:27)

13   Conclusione (01:48)

Andrea Laszlo De Simone

Cantautore e polistrumentista torinese, attivo dal 2012. È emerso con Uomo Donna (2017) e con l’EP Immensità (2020), a cui seguono singoli come Vivo (2021). Unisce cantautorato italiano anni ’60/’70, pop progressivo e una vena elettronica; è un autodidatta.
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