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Andrej Tarkovskij
Solaris

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Voto:

Tarkovskij non ha una sedia nell'Olimpo dei grandi registi, ha una poltrona, pertanto "Solaris" (1972), essendo la sua opera più famosa (se anche la più bella c'è da discutere), deve essere etichettata come capolavoro.

Tratto dal romanzo di Stanislaw Lem, questa pellicola giunse in Italia orrendamente mutilata di oltre quaranta minuti (tanto da suscitare le ire dello stesso regista) e fu doppiata come peggio non si poteva (gli attori hanno forti accenti dialettali). In tutto l'occidente venne pubblicizzata come la "risposta russa a 2001 Odissea nello Spazio" centrando forse la portata del film, ma sviando il pubblico dai temi affrontati, ben diversi dal lavoro di Kubrick. A tal proposito ricordo che, in lingua originale, gli astronauti in "2001" avevano tutti un certo accento a seconda della provenienza, mentre l'unico ad avere una pronuncia perfetta era il computer. In italiano ciò non è stato reso e sospetto che abbiano voluto "riparare" in questa pellicola russa, non rendendosi conto, però, che nel caso di "Solaris" l'operazione è assolutamente nociva e fuori luogo. Da qualche anno fortunatamente esiste una versione integrale in DVD, che recupera la lunga sequenza tagliata (il prologo sulla Terra) ed altre brevi scene qua e là "dimenticate" in passato.

Trama: lo psicologo Kris viene inviato su una stazione scientifica orbitante attorno al pianeta Solaris, il cui equipaggio sta incontrando gravi problemi psichici non meglio definiti. Di tutta la spedizione i sopravvissuti sono solo due. Dopo aver trascorso gli ultimi importanti giorni sulla Terra, dividendosi tra il lavoro e la famiglia (padre e zia), il protagonista parte e giunge a destinazione. Ben presto scopre che l'oceano di Solaris, bombardato da radiazioni provenienti dalla stazione spaziale, ha "risposto" facendo sì che i pensieri e i ricordi degli scienziati si siano materializzati. La mente di Kris partorisce il ricordo della moglie, morta da tempo, cosa che crea non pochi problemi all'interno dell'astronave. Piano piano le materializzazioni diventano sempre più ingombranti e Solaris, sorta di pianeta pensante, prende il sopravvento, portando ad un finale importante e riflessivo che non voglio anticipare per chi non l'avesseancora visto.

Il film procede con estrema calma, ma nella sua lunghezza (165 minuti) non c'è un'inquadratura superflua. La fantascienza è un prestesto per un viaggio interiore doloroso e profondo che scava nelle apparenti certezze dell'uomo, lo mette a confronto con i propri desideri ed aspirazioni e tira in ballo i massimi sistemi. Le inquadrature più belle e suggestive appartengono alla prima parte del film e ritraggono una natura quieta, enigmatica e tuttavia sinistra, e colpisce la sequenza in bianco e nero dell'autostrada (tagliata nella prima versione italiana).

"Solaris" è un film impegnato ed impegnativo, fondamentalmente privo di azione in cui la fantascienza non è che un'ambientazione per analizzare l'animo umano. Sconsiglio la visione a chi vuole solo divertirsi, ma almeno una volta nella vita "Solaris" va visto, come del resto "2001 Odissea nello Spazio" per l'appunto.

Commenti (Venti)

Lazlow
Lazlow
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Imprescindibile. Il mio preferito di Tarkovskij. Anche se è una decisione sofferta.


zzzzzzzzzzzzzzzzzzzz
zzzzzzzzzzzzzzzzzzzz Divèrs
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Bellissimo. E ho visto proprio ieri Lo Specchio, bellissimo anche quello.


fosca
fosca
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Recensione molto bella e "sentita". E' da tempo che sto cercando il dvd originale perché il film lo vidi molto tempo fa e vorrei rinfrescarmi la memoria. Ricordo che mi colpì molto. Grazie per la segnalazione ed il MEMO!


gasolio
gasolio
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Visto. Peso ma gran bello!


scaruffoditurno
scaruffoditurno
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ma e' possibile trovare una versione a parte non mutilata appunto, che abbia i dialoghi interamente in italiano, io vidi il film in una versione molto "rimaneggiata" nel senso che si alternavano conversazioni in lingua originale (doppiate in inglese) a parti in italiano, un po'stucchevole per la verita'...


scaruffoditurno
scaruffoditurno
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il mio preferito comunque e' stalker


nes
nes
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"ma e' possibile trovare una versione a parte non mutilata appunto, che abbia i dialoghi interamente in italiano" No. la versione italiana all'epoca venne tagliata di 50 ( cinquanta) minuti, che non vennero ovviamente doppiati. la cosa migliore che si può fare è recuperarne una versione originale russa sottotitolata in italiano.


Stefano90
Stefano90
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Credo sia questa. Fonte, Wikipedia: "edizione integrale in DVD del 2002, restaurata e con l'audio in Russo sottotitolato".


Contemplazione
Contemplazione
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Capolavoro. Tarkovskij è uno dei più grandi di tutti i tempi...L'infanzia di Ivan, Andrej Rubliov, Solaris, Lo Specchio, Stalker, Nostalghia, Il Sacrificio....uno stuolo di capolavori. Forse il mio preferito è Stalker


giola
giola
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pi-airot
pi-airot
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Una bella recensione su un film straordinario tratto da un libro bellissimo. Cito: "Le inquadrature più belle e suggestive appartengono alla prima parte del film". Vero, però ci aggiungerei la scena nella quale l'oceano annulla la gravità nella biblioteca dove si sono rifugiati (e addormentati) il protagonista e la "moglie". Mi ha commosso da non crederci.


templare
templare
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...e non aggiungo altro.


piendepei
piendepei
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...e pochi cazzi


piendepei
piendepei
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il voto alla rece beg your pardon...


Stoopid
Stoopid
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Beh, cosa dire.. Basterebbe la sola scena della levitazione a garantire a Tarky un posto nel suddetto Olimpo (nel quale mi sembra del resto bene insediato). Leggevo proprio ieri un breve e interessantissimo saggio sull'onnipresenza dell'acqua nel cinema di Tarkovskij (ah, il mare di Solaris..), che mi ha messo voglia di vedere in fretta l'Infanzia di Ivan, l'unico che mi manca. Giusto poi per giocare un pò sulle graduatorie, Stalker mi pare essere il vertice del suo cinema, nonchè il mio film preferito.











Ardalo
Ardalo
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Capolavoro, appena letto il romanzo. Film magnifico


Mr Wolf
Mr Wolf
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Grandioso Tarko, film superbo, bello anche il remake (meno pregno ma interessante) di Sodenberg


Suonoonous
Suonoonous
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Bella e quadrata recensia. Questo film mi ha dato la sensazione di essere diviso in due. La prima parte sulla terra è lentissima, descrittiva (bellissimi paesaggi, comunque) e in generale di difficile fruizione (aimè l'ho vista mezzo dormendo, perchè ero a letto e un pò stanco...). La seconda, quella in cui Kris va nello spazio, invece è pregna di suspance dall'inizio alla fine. Mi sono svegliato al volo. E' incredibile come Tarkovskj (e chi per lui) sia riuscito a creare una atmosfera così asfissiante e una sensazione di ansia, di attesa, col solo mezzo della regia e della musica. A tratti mi aspettavo dovesse esserci una scena horror, ma non si scade mai in mezzucci. La trama è allucinante e il tutto inavitabilmente termina in pipponi esistenzialisti e citazioni letterarie. Si, credo che il film meriti la fama di capolavoro che ha, A me sicuramente piacque.


RIBALDO
RIBALDO
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visto ieri in russo e non tagliato. filmazzo senza dubbio. grande cinema (la tangenziale di "osaka" la levitazione, il quadro con la musica di bach, le dissolvenze). film permeato da una potente inquietudine che ho respirato solo quando vidi INLAND EMPIRE... film filosofico (la fantascienza è quasi di contorno) sul senso della vita e sul ruolo ed i confini della scienza. HARI (la moglie) attrice fenomenale. cmq sarà che è un bel MATTONE ma non mi ha fatto impazzire. ad ogni modo è un film difficile, una sola visione non basta.


paolofreddie
paolofreddie
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E' l'unico film di Tarkovskij che non ho mai visto. Ho seguito una rassegna al cinema su di lui, ne ho visto tutti i film, tranne appunto "Solaris", che mi sono perso, non ricordo perché. Quasi tutte le pellicole del regista russo sono dei capolavori (bei film, ma non capolavori secondo me, sono gli ultimi due, "Nostalghia" e "Sacrificio"). Il mio preferito è "L'infanzia di Ivan".
Recensione molto bella e invogliante. Dovrò recuperarmelo.


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