Copertina di Ane Brun Spending Time With Morgan
Claudio ilvascio

• Voto:

Per amanti della musica folk, fan di cantautorato emotivo, ascoltatori di musica acustica e indie, persone che cercano atmosfere musicali introspettive e delicate.
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LA RECENSIONE

Nel mare di uscite discografiche che affollano gli scaffali dei negozi di musica ogni mese, ci sono, per diversi motivi, delle produzioni che rimangono nell’ombra; e alcune di queste sono delle bellissime perle. Come nel caso di questa cantautrice norvegese, Ane Brun, che ha la faccia da diva del film muto anni ’ 30 e due occhi azzurri che sono oceani di profondità, e del suo piccolo-grande disco che si intitola "Spending Time With Morgan".

Ane Brun viene da terre fredde e lontane quindi, ma non per questo è incapace di scaldarti il cuore, perchè è esattamente quello che fa con questo disco, anche al primo ascolto, anche se non conosci bene le parole, perché è molto semplice farsi rapire da quella voce delicata ma decisa, che non si lancia in virtuosismi ma che senti essere incredibilmente duttile. E Allora Ane riesce a creare atmosfere di nostalgica rassegnazione, di quella che ti prende nelle giornate piovose e fredde, ma al contempo c’è qualcosa di diverso, come una pacata e ironica allegria che sembra soggiacere anche ai momenti più grigi. E così il disco comincia a scorrere, una traccia dopo l’altra, e senza che nemmeno te ne accorgi sei già arrivato alla fine ed è un vero peccato, perché già dalla prima traccia “Humming One of Your Song” ti rendi conto di essere davanti a qualcosa di speciale; un piccolo gioiello di “forma canzone” fatta da poche strofe, poche note e pochi strumenti: un trionfo di semplicità ed efficacia stilistica che non riesci più a toglierti dalla testa. Si, perché Ane è una di quelle dotate di vero talento, a cui basta poco per portarti via, per spiazzarti; una spruzzatina di sax (come in “Headphone Silence” ), un controcanto di pedalsteel e piano ("Drowning In Those Eyes", "Sleeping By The Fyris River"), una viola sullo sfondo ("On Off") o magari quando fa tutto da sola, con qualche intricato arpeggio dell’ immancabile chitarra acustica e la sua nuda voce ("One More Time, Wooden Body"). Ci sono anche momenti in cui si dimostra una perfetta interprete del “rock al femminile” , come nel caso della trascinante “So You Did It Again” o della strumentalmente più ricca “Shot My Heart” .

A tratti strappalacrime, a tratti incazzata, ma comunque mai banale nè nei testi nè nelle soluzioni formali, con quell’accento nella strofa che cade proprio dove non te l’aspetti. Un disco potente e delicato al contempo, per i giorni di pioggia e non.

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Riassunto del Bot

La recensione celebra Ane Brun e il suo album Spending Time With Morgan come una perla folk di rara bellezza. Con una voce delicata ma decisa, l'artista crea atmosfere di nostalgica dolcezza alternata a ironia. Le tracce, semplici e ben strutturate, conquistano con pochi strumenti e grande efficacia emotiva. Il disco è consigliato per chi cerca musica autentica e poetica, perfetta per i giorni di pioggia e introspezione.

Tracce testi video

01   Humming One of Your Songs (04:55)

02   Are They Saying Goodbye? (03:58)

03   On Off (04:35)

04   I Shot My Heart (03:57)

05   Drowning in Those Eyes (04:04)

06   So You Did It Again (01:53)

Leggi il testo

07   One More Time (04:04)

08   Headphone Silence (04:05)

09   What I Want (04:08)

10   Sleeping by the Fyris River (04:07)

12   Humming One of Your Songs (encore) (02:19)

Ane Brun

Cantautrice norvegese, Ane Brun debutta nel 2003 con Spending Time With Morgan. Il suo stile unisce folk e pop d’autore, con arrangiamenti intimi e una voce riconoscibile. Ha pubblicato album apprezzati come It All Starts with One, When I'm Free e Leave Me Breathless.
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