Angkor Wat
When Obscenity Becomes the Norm... Awake!

()

Voto:

Area sponsor. La vedono solo gli utenti non registrati.


Crepa Javier, brutto bastardo!

Avete mai provato a fare a botte con uno più grosso di voi? Ok, probabilmente ¾ della popolazione mondiale è più grossa di me, ma sticazzi, hai circa 30 secondi di adrenalina a disposizione e una buona dose di alcolici in corpo per darti coraggio, ma se non sferri il primo colpo nel punto giusto, al momento giusto, allora sei fatto, amico. Il primo colpo gli Angkor Wat, quintetto texano, lo hanno sferrato eccome, nell’aprile del 1989 (30 anni fa!), e il colpo è arrivato, dritto in faccia. Poco più di 38 minuti di adrenalina e chissà quanti alcolici in corpo, per dare alla luce 11 tracce senza un attimo di tregua, anzi no, un attimo c’è, sentire "Warsaw" per credere, ma cazzo volete darglielo il tempo per andare a pisciare al povero Brinkman? Con tutte le birre che s’è fatto prima…

Comunque quel brutto ceffo del buttafuori con la faccia da Javier Bardem in Non è un Paese per Vecchi, non doveva lanciarmi fuori dal locale, non era mica colpa mia se il boccale di birra mi era scivolato proprio sulla testa (di cazzo) del tipo di fronte a me, cioè? Francis Begbie lo può fare e io no? Ed eccola "Innocence 89", ce l’ho davanti agli occhi proprio in quell’istante, lacrime, silenzi rotti da grida lancinanti e un senso di minaccia incombente, infatti ecco Javier che mi afferra come un calzino sudicio rimasto due mesi sul pavimento del bagno del locale che mi “accompagna gentilmente” alla porta. Penso ‘sono fatto’ (in tutti i sensi) e allora tanto vale giocarsi la carta dell’incazzoso, indignato, cazzuto coglione. Nada. Mi scaglio contro quel bestione dallo sguardo immobile, nemmeno s’incazza, ma io voglio farmi almeno un ultimo bicchiere e poi fanculo a tutti. Rabbia cieca, urla, cupa disperazione, gli Angkor non mollano di un centimetro…io si. Adrenalina finita, l’assalto al bestione mi ha sfiancato, come questo capolavoro che quando pensi di averlo afferrato per il collo ti mette al tappeto con "Circus of Horrors/Civilized".

Torno alla macchina, le chiavi cazzo!! Devo averle perse mentre Javier mi praticava una seduta gratis di fisioterapia. Che faccio? Ricomincio da capo? Ma si …traccia 1…. "Innocence 89"… “Javier, brutto bastardo, le mie chiavi!!!.....”.

L’anno successivo gli Angkor Wat faranno il bis con Corpus Christi, forse con sonorità più industrial e meno Thrash/Hardcore/Grindcore, divenendo poi, di fatto, gli Skrew, ma questa è un’altra storia gente.

Cheers

Questa DeRecensione di When Obscenity Becomes the Norm... Awake! è distribuita da DeBaser con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale.
Può essere parzialmente o totalmente riprodotta, ma solo aggiungendo in modo ben visibile il link alla recensione stessa su DeBaser: www.debaser.it/angkor-wat/when-obscenity-becomes-the-norm-awake/recensione

Area sponsor. La vedono solo gli utenti non registrati.


Commenti (Tre)

IlConte
Opera: | Recensione: |
Allora almeno tre le regole per non prenderle sicuro:
1) la classica “parti per primo”
Ma, ho imparato, tanto tanto, che le altre due sono fondamentali:
2) mai fare a botte da ubriaco (credi di fare chissà che cosa ed invece ti picchia anche un bambino)
3) mai fare a botte fuori dai prati di casa (in posti che non conosci e che non sai da chi dono frequentati)...

Tutto gratis, cazzo vuoi di più?!
BËL (01)
BRÜ (00)

HoldNoSway: Parole sante IlConte.
Aggiungerei la numero 4: mai fare a botte con chi del "fare a botte" ne ha fatto un mestiere.
E di questo piccolo gioiello di album che ne pensi?
IlConte: Non so nulla di nulla, di trash metal poi figurati ...
lector
Opera: | Recensione: |
Peccato per la birra!
BËL (00)
BRÜ (00)

proggen_ait94
Opera: | Recensione: |

Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

Per vivere con pienezza la vera esperienza dello stare sul DeBaser è bello esserci registrati. Quindi:

Il tuo voto alla recensione:
Il tuo voto all’opera: