Copertina di Anne Dudley & Jaz Coleman Songs from the Victorious City
Renzo Pin1

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Per appassionati di world music, amanti delle fusioni culturali musicali, viaggiatori curiosi, fan di anne dudley e jaz coleman
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LA RECENSIONE

La prossima volta che andrò al Cairo sarà quando avrò fatto i soldi. Voglio rispondere con una banconota a tutti gli arabi che mi avvicinano, e il Grande Cairo ha una popolazione di otto e più milioni di arabi, tutti mendicanti. Stando alle cronache degli esploratori delle ere passate, la petulanza per "backsheesh" (un obolo, una mancia, letteralmente "un regalo") si conserva inalterata nei secoli, ma irresistibile resta anche l'attrazione che le piramidi eercitano sull'occidentale. E non mi sorprende, conoscendo il fascino che l'occulto esercita su Jaz, che parti di questo lavoro siano state registrate nella stanza della mummia in una delle piramidi di Giza. Per un occidentale tutto è possibile in territorio arabo - in cambio di un congruo backsheesh.

La povertà contagia però la felicità, perchè chi non ha nulla, non ha nulla da perdere: i transistor ad alto volume, nel caos dei fischietti dei vigili e delle nuvole di polvere, diffondono per le strade di al-Qãhirah, "la Città Vittoriosa", musica coloratissima e festosa. Anne e Jaz lo hanno notato e, dopo aver studiato gli strumenti egiziani e le loro scale, ci mandano una cartolina solare e supersonica: uno dei migliori risultati del gusto attuale per la fertilizzazione incrociata. I ritmi saltano come patatine nell'olio bollente e le istantanee melodie adescano con la spudoratezza e l'ironia che Anne non ha dimenticato di importare dai non dimenticati Art of Noise. Le inflessioni regionali degli strumenti a corda e a fiato aumentano la suggestione: in particolare, un oboe dalla loquacità articolata e soave nella gentile "Habebe" e gli archi, filodrammatici come sempre, nella deliziosa "The Awakening" e nella nostalgica "In a timeless place". Ma le malinconie sono bandite: "Ziggarats Of Cinnamon" non sta nella pelle e "Minarets and memories" è un'improbabile versione in caffettano di "Moliendo café".

Se quaranta minuti vi sembrano pochi per un cd, ascoltatelo due volte: finirà per piacervi il doppio. Per andare al Cairo non occorre essere ricchi. Lì, la felicità costa la metà: un piccolo backsheesh e ti fai un amico per la vita. Gli arabi sono gente di cuore.

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Riassunto del Bot

L'album "Songs from the Victorious City" di Anne Dudley e Jaz Coleman è un affascinante viaggio musicale nel cuore vibrante del Cairo. Unisce strumenti tradizionali egiziani con melodie contemporanee, creando un'atmosfera festosa e solare. Le influenze dell'Art of Noise emergono con ironia e gusto, mentre le tracce offrono ritmo e nostalgia equilibrata. Un lavoro che invita a scoprire la ricchezza culturale e sonora del Medio Oriente.

Tracce

01   The Awakening (04:46)

02   Endless Festival (03:58)

03   Minarets and Memories (03:24)

04   Force and Fire (05:07)

05   Habebe (03:46)

06   Ziggarats of Cinnamon (03:06)

07   Hannah (04:14)

08   The Conqueror (03:15)

09   A Survivor's Tale (03:50)

10   In a Timeless Place (04:49)

Anne Dudley

Anne Dudley è una compositrice, arrangiatrice e tastierista inglese, membro degli Art of Noise e nota per le sue colonne sonore per cinema e televisione. Ha vinto il Premio Oscar per la colonna sonora de The Full Monty.
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