Copertina di Antonello Venditti Notte prima degli esami
eletto1987

• Voto:

Per studenti, giovani adulti nostalgici, appassionati di musica italiana e chi ama canzoni evocative ed emozionali
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LA RECENSIONE

Chiedo scusa anticipatamente se questa recensione vi farà schifo... il mio scopo non è avere 5 stelle come voto, ma semplicemente dire la mia su quella che, a mio giudizio, è una delle canzoni più belle mai scritte: mi riferisco a "Notte prima degli esami" di Antonello Venditti.

A molti può non piacere il suo stile, ma io posso solo dire che le canzoni di Venditti sono state la colonna sonora di 18 anni della mia breve vita. Ogni nota suonata sul suo pianoforte mi rimanda alla mente un episodio più o meno felice, e credo sia questo il vero obiettivo della musica: penetrare nella nostra anima, e accompagnarci nel tempo creando con la nostra persona legami indissolubili…

Credo che nessuno sia mai riuscito, come Venditti, ad esprimere in forma musicale le ansie, le gioie e le paure di intere generazioni di ragazzi, in particolare gli studenti. Mi riferisco ovviamente alla trilogia musicale sulla scuola, formata da "Compagno di scuola", "Giulio Cesare" ed, appunto "Notte prima degli esami" (contenuta nell album "Cuore" e appezzata soprattutto ultimamamente sull'onda del successo dell'omonimo e bellissimo film del 2006). Chi non ricorda, dopo i brividi delle prime note di pianoforte, i "quattro ragazzi con la chitarra e un pianoforte sulla spalla...", della maturità vista come una ragazza irraggiungibile e ansiosamente desiderata? Personalmente credo che, se fosse possibile considerare una canzone come una diversa declinazione della poesia, beh, questa canzone è un esempio lampante di poesia in musica. Provate ad ascoltarla, isolandovi dal mondo che vi circonda, tornando indietro di qualche anno… probabilmente, ascoltando attentamente, riuscirete, come capita sempre a me, a percepire quell'atmosfera particolarissima che ha caratterizzato numerose notti della nostra gioventù, quando, guardando il sofitto, ci interrogavamo su quello che sarebbe successo, sul nostro futuro, su quello che è passato e che non tornerà più, sui nostri sogni che avremmo voluto realizzati presto… In questa canzone c'è una manifestazione corale di un'intera generazione di ragazzi che si trovano al fatidico passaggio all'età adulta (la cosiddeta maturità): immagini visive (la notte), emotive (le lacrime di paura, l'amore), si alternano in un crescendo di emozioni, facendoci tornare indietro nell'età più bella di un individuo, in cui tutto è sogno e la vita vera sembra ancora lontana.

Ogni parola su questa canzone può solo diminuirne il valore: io ci ho provato, non so se ci sono riuscito… so solo che per me è seplicemente fantastica

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Riassunto del Bot

La recensione esprime un profondo affetto verso la canzone 'Notte prima degli esami' di Antonello Venditti, definita una delle più belle mai scritte. Il brano è descritto come un viaggio emozionale e poetico che ripercorre ansie, speranze e ricordi di intere generazioni di studenti, soprattutto nell'ambito della maturità. La musica diventa un legame indissolubile con la propria giovinezza e un modo per riflettere sul passato e il futuro. La recensione sottolinea anche l'importanza della trilogia musicale scolastica di Venditti e l'impatto del film omonimo del 2006.

Antonello Venditti

Antonello Venditti (Roma, 1949) è un cantautore e musicista italiano tra i più celebri dagli anni '70 a oggi. Ha segnato decenni della musica italiana alternando impegno sociale, narrativa generazionale e pop da classifica, mantenendo salda la centralità della sua romanità e del pianoforte. Tra i suoi brani più noti: "Lilly", "Sotto il segno dei pesci", "Notte prima degli esami", "Roma Capoccia", "Ci vorrebbe un amico" e "In questo mondo di ladri".
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