Copertina di Apparat The Devil's Walk
matteoo

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Per appassionati di musica elettronica, fan di apparat, ascoltatori di musica minimal e sperimentale, cultori di sonorità moderne e atmosfere immersive
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LA RECENSIONE

Synth in delay che si perdono in uno spazio indefinito, suoni riflessi in un riverbero ampio e ipnotico, il tutto delimitato da loop semplici e ritmiche scarne...è questo The Devil's Walk, un piccolo gioiello elettronico, ammorbidito dalla limpida voce di Apparat, espressiva ed essenziale. Come una spugna ha saputo assorbire, sintetizzare e riproporre in 10 brani l'essenza dell'elettronica degli ultimi anni, da quella che è stata in grado di abbracciare il "rock" (vedi Radiohead) agli esperimenti minimal, passando per disfunzioni e corto circuiti trasformati in suono e ritmo da gente come i Telefon Tel Aviv.

Quest'album ha un cervello puramente tecnico, elettronico, ma allo stesso tempo un'anima calda e pulsante (Song of Los): si percepisce il tepore e la ricerca di una sensazione appacificante in ogni brano, quasi purificatori. Brani come Black Water o Escape portano semplicemente al vertice di queste sensazioni, in un ascolto quasi catartico.

Insomma, 10 canzoni di una certa profondità, un'elettronica minimal che rifugge l'asetticità: decisamente una buona prova di Apparat, sebbene alcune canzoni sembrino un po' ridondanti già dopo il secondo-terzo ascolto (A bang in the void, Sweet Unrest), ma forse è solo una mia sensazione.

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Riassunto del Bot

The Devil's Walk di Apparat è un album elettronico che combina tecnicismi sintetici con un'anima calda e pulsante. I brani, semplici ma profondi, offrono atmosfere ipnotiche e sensazioni catartiche. Pur con qualche lieve ridondanza, il disco mostra un'elettronica moderna e coinvolgente, arricchita dalla voce limpida dell'artista.

Tracce video

01   Sweet Unrest (03:34)

02   Song of Los (04:34)

03   Black Water (04:43)

04   Goodbye (w/ Soap & Skin) (04:17)

05   Candil de la calle (04:37)

06   The Soft Voices Die (04:22)

07   Escape (05:46)

08   Ash/Black Veil (05:44)

09   A Bang in the Void (06:02)

10   Your House Is My World (03:57)

11   The World Around You (04:08)

Apparat

Apparat è lo pseudonimo del produttore e compositore tedesco Sascha Ring (n. 1978), figura chiave dell’elettronica berlinese dagli anni Novanta. Attivo sia in solo sia come membro dei Moderat (con Modeselektor), ha pubblicato album di riferimento come Walls, The Devil’s Walk e la partitura per il teatro Krieg Und Frieden.
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