In quei momenti la mente viaggia in emisferi scuri ed inquietanti, lontani dalla natura, lontani dall’essenza umana. Lontana da se stessa. "Neon Bible", secondo album dei canadesi Arcade Fire, riassume tutto ciò in episodi apparentemente scollegati tra loro, in realtà legati a doppio filo: tra continui saliscendi nevrotici ed emotività soffocate.
La band raccoglie dal Bowie berlinese gli strumenti per esprimere la disillusione, ruba a Dylan l’interpretazione della disperazione umana, coglie i simboli della nostra epoca con lo stile proprio dei Kraftwerk. Un album che racconta le liturgie della nostra società, gli automatismi, i crismi, le tensioni di questo decennio breve, un album che suona come uno schiaffo in faccia a coloro che credono nella tecnologia come panacea della società. Undici tracce che suonano come sermoni di utopici predicatori, come una condanna al carattere esoterico della televisione – “Antichrist Television Blues”- , al ruolo del uomo moderno – “My Body Is a Cage” - , alla fruibilità della cultura multimediale.
Resta il dubbio del nostro destino, diretto verso le tenebre. Un tunnel cupo ed apparentemente interminabile, illuminato da luci al neon che sembrano Bibbie.
Libertà solo immaginate, chimere dei giorni nostri.
Gli Arcade Fire ci SONO RIUSCITI!!
Neon Bible è la conferma che la band canadese non è qui per caso, ma per lasciare un segno che non si dimenticherà facilmente.
Win Butler e Regine Chassagne si ripresentano con una nuova veste, meno luccicante e più convenzionale.
Un'opera che testimonia come gli Arcade Fire siano maturati ed abbiano acquisito maggiore consapevolezza nei propri mezzi.
Con Neon Bible gli Arcade Fire tirano fuori esplosioni fragorose di inedita perfezione e bellezza.
Gli Arcade Fire stanno scrivendo la grammatica della musica pop rock del nuovo millennio.
Lasciarsi letteralmente trasportare da questi 11 brani.
"Neon Bible è, a mio parere, un’ottima riconferma del talento degli Arcade Fire, un album più maturo, sicuramente più ragionato e decisamente godibile."
Difficile era bissare il successo a livello crativo/emotivo del precedente funeral ma i sette canadesi ci riescono perfettamente.
Quando senti una canzone di questi citati prima molte volte ti dici da dove è venuta fuori, come hanno fatto... beh con gli arcade fire... succede la stessa cosa... PIANGI...