Copertina di Architecture in Helsinki Fingers Crossed
feelingsinister

• Voto:

Per appassionati di pop indie, fan di sonorità fresche e alternative, amanti di musica leggera e originale
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LA RECENSIONE

Conoscete questo gruppo? Nonostante il nome, sono un ottetto australiano decisamente pop che nulla hanno a che fare con Alvar Aalto. Suonano un gradevolissimo pop fresco, rilassante ed un pò childish... Immaginate Pascal Comelade che porta la sua arte alle scuole elementari e si lascia influenzare dai pargoletti, oppure immaginate che i Belle and Sebastian non abbiano più la loro età e si ritrovino improvvisamente (improvvidamente?) alla invidiabilissima età di cinque anni, avrete così un'idea di quello con cui avrete a che fare se deciderete di ascoltare questo disco.

Se lo ascoltate la prima volta attenzione! Non fatevi ingannare, il disco cresce esponenzialmente con l'aumentare dei numeri nel display del vostro lettore! Provate the Owls Go, o Fumble, ma anche i singoli, Like A Call e Kindling, non sono male.
Una piccola pecca del disco sono i brevi pezzi pressochè strumentali (ed a volte un po' superflui!).
Attenzione il disco provoca dipendenza!

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Riassunto del Bot

Fingers Crossed degli Architecture in Helsinki è un album pop australiano fresco e giocoso, dall'atmosfera rilassante e infantile. Le tracce crescono piacevolmente all'ascolto, con alcuni brani strumentali che risultano meno centrati. I singoli come Like A Call e Kindling spiccano per qualità e coinvolgimento. Consigliato per chi ama sonorità leggere e originali.

Tracce testi video

01   One Heavy February (00:59)

02   Souvenirs (02:25)

03   Imaginary Ordinary (02:17)

04   Scissor Paper Rock (02:29)

Leggi il testo

05   To and Fro (02:33)

06   Spring 2008 (02:51)

08   Fumble (03:07)

10   It's Almost a Trap (02:22)

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12   Where You've Been Hiding (02:41)

Architecture in Helsinki

Architecture in Helsinki è un gruppo indie pop australiano nato a Melbourne nei primi anni 2000. In origine un ottetto, si è distinto per brani corali, arrangiamenti giocosi e una vena ‘childish’. Tra i dischi più noti: Fingers Crossed (2003), In Case We Die (2005), Places Like This (2007), Moment Bends (2011) e Now + 4EVA (2014).
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