Copertina di Architecture In Helsinki Places Like This
ratman

• Voto:

Per appassionati di musica indie pop, fan di architecture in helsinki, ascoltatori di musica alternativa e chi cerca sonorità gioiose.
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LA RECENSIONE

Sono un pò di giorni che questo album è uscito, e sono rimasto sorpreso nel vedere che nessuno l'aveva recensita!!! Per rimediare, ecomi qui alla prima recensione che non sarà il massimo, eh!! L'album comincia con "Red turned white", e prosegue con canzoni molto gioiose e vivaci come "Heart it races", primo singolo dell'album, e "Hold music",che diverrà il secondo. Il disco procede molto bene, con brani come "Feather in a baseball camp" e "Debbie", anche se un pò monotono e ripetitivo, nella gioiosità, nella parte centrale. Le ultime tre canzoni sono però le più belle: "Lazy" mi fa improvvisare lì per lì delle parole spiccicate che non hanno alcun senso, ma che seguono il ritmo con felicità.insomma, anche se per strada hanno perso due componenti, i sei ragazzi della mia band preferita sono riusciti a creare un album niente male ma che non riesce a superare il precedente "In case we die"... ma lo raggiunge del tutto.

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Riassunto del Bot

Places Like This di Architecture In Helsinki è un album vivace e gioioso che conquista con brani come "Heart it races" e "Hold music". Pur risultando un po' monotono nella parte centrale, le ultime tracce risollevano l'ascolto. Una conferma del talento della band, anche se non supera il loro album precedente "In case we die".

Tracce testi video

01   Red Turned White (02:46)

04   Feather in a Baseball Cap (02:27)

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06   Like It or Not (03:02)

08   Lazy (Lazy) (02:55)

10   Same Old Innocence (03:30)

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Architecture in Helsinki

Architecture in Helsinki è un gruppo indie pop australiano nato a Melbourne nei primi anni 2000. In origine un ottetto, si è distinto per brani corali, arrangiamenti giocosi e una vena ‘childish’. Tra i dischi più noti: Fingers Crossed (2003), In Case We Die (2005), Places Like This (2007), Moment Bends (2011) e Now + 4EVA (2014).
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