Copertina di As I Lay Dying An Ocean Between Us
Taurus

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Per appassionati di metalcore, fan di as i lay dying, amanti del metal melodico e thrash, ascoltatori di musica heavy intensa
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LA RECENSIONE

Dopo "Shadows Are Security" che aveva procurato loro molte soddisfazioni i quattro di San Diego tornano con "An Ocean Between Us" un disco portatore di un vento di cambiamento all'interno della discografia.

Si può affermare che la pesantezza e la monoliticità che avevano contraddistinto il precedente capitolo qui viene in parte accontanata a favore dell'uso più continuo di linee melodiche, e criticate da più di qualcuno, del nuovo bassista Josh Gilbert, che porta la band sulla pista principale del classico metalcore di band quali i Killswitch Engage, nonostante gli screaming/growl di Tim Lambesis rimangono graffianti come al solito.

Ma intendiamoci, il lavoro va dritto al punto, le linee melodiche stanno al loro posto, e nonostante le influenze di metal estremo vengono in parte accontonate, il risultato finale rimane più che buono. Altro che Bullet For My Valentine!

Da segnalare l'ottima title-track "An Ocena Between Us" con la batteria triggeratissima di Jordan Mancino, "Forsaken" e "The Sound Of The Truth" (dotate entrambe di ritornelli killer) che fanno il paio con altri episodi che mostrano ora influenze thrash ("Bury Us All", "Within Destruction" e "Comfort Betrays) ora più melodiche e dilatate ("I Never Wanted", capitolo a sé stante).

La terza traccia "Nothing Left" invece si distingue per il ritmo a singhiozzo delle chitarre.

Se questo è il vostro genere preferito apprezzerete per certo questo disco che vi farà gioire.

Però non venite a chiedermi chi vince a braccio di ferro tra questo e Shadows Are Security, perchè ancora devo capirlo...

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Riassunto del Bot

Il quarto album degli As I Lay Dying, An Ocean Between Us, mostra un'evoluzione verso un metalcore più melodico grazie al nuovo bassista Josh Gilbert. Pur mantenendo la rabbia degli screaming di Tim Lambesis, l'album miscela influenze thrash e melodie dilatate. Le tracce principali si distinguono per intensità e ritornelli catchy, rendendo il disco una tappa importante per gli amanti del genere. Un lavoro solido e diretto che conferma la band sulla scena metalcore.

Tracce testi video

01   Separation (01:15)

02   Nothing Left (03:43)

03   An Ocean Between Us (04:13)

04   Within Destruction (03:54)

05   Forsaken (05:18)

06   Comfort Betrays (02:50)

07   I Never Wanted (04:44)

08   Bury Us All (02:23)

I see them coming
With shrouds to bury us all
Before we were born they shaped our lives
Leading us into an unmarked grave
In moments life could end
So I will speak while I can

This is my chance
My time to stand

We may fail alone but that is better
Than dying with them only to be forgotten
I for one would rather suffer now
Than leave this life without passion

This is our chance
Our time to stand

09   The Sound of Truth (04:20)

10   Departed (01:40)

11   Wrath Upon Ourselves (04:01)

12   This Is Who We Are (04:54)

As I Lay Dying

As I Lay Dying sono una band metalcore statunitense di San Diego, formata nel 2000 dal vocalist Tim Lambesis. Hanno unito melodia e ferocia in album come Frail Words Collapse, Shadows Are Security e An Ocean Between Us, ottenendo una nomination ai Grammy per Nothing Left (Best Metal Performance, 2008). Dopo una pausa, sono tornati nel 2018 pubblicando Shaped by Fire nel 2019.
06 Recensioni

Altre recensioni

Di  Jester

 Il quintetto di San Diego torna alla carica con un nuovo full lenght che segna il loro passaggio da follower a leader del movimento christian metalcore.

 La formula compositiva adottata dai Nostri si mantiene sempre ben bilanciata tra pesantezza e melodia, senza scivolare nell’aggressività fine a se stessa.