Copertina di Asaf Avidan Different Pulses
L'infernale Q.

• Voto:

Per appassionati di musica alternativa, soul e trip-hop; ascoltatori interessati a voci particolari e atmosfere immersive.
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LA RECENSIONE

Asaf lo incontro sulle pagine di Repubblica in un articolo d'inizio anno. M'incuriosisce e vado a fondo, come sempre quando si parla di suoni, di musica. E' tutto collegato a questo brano heavyrotation su tutte le frequenze radio, "One Day", che poi ascolto e capisco. lo avevo notato ma non conoscevo la fonte.

Così attendo l'uscita imminente del nuovo album guardandomi il video del singolo, la titletrack, un brano cinematico, sognante, pulsante, ossessivamente onirico, una freccia al cuore. E poi questa voce, che botto! Ti lascia in uno stato di trance, un overbeauty sincopato, una vetta, un hanging rock. Ti risuona come un bacio dentro allo stomaco. C'è Billie Holiday dietro o Macy Gray, c'è il soul, il rhythm & blues di pezzi efficaci come "Setting Scalpel Free", "Love it or leave it" e "Cyclamen". Sono brani che mostrano l'ecletticismo di questo ragazzo israeliano che è un juke-box umano. Brani ottimamente costruiti e rifiniti. L'ombra di Tom Yorke e i Radiohead aleggia su di una lenta e oscura ballad che si sviluppa sulle note di un pianoforte "Thumbtracks In My Marrow", c'è Leonard Cohen a piene mani in "Conspiratory Visions of Gomorrah" seguita dalla splendida ariosità sinfonica di un brano come"A choice & a gun" che richiama i migliori Mercury Rev sino a chiudere morbidamente con un brano che si avvita lentamente sulle corde di questo ragazzo che probabilmente non è un fuoriclasse ma un onestissimo artigiano  con una  una voce che è un lusso, un tappeto persiano, che qui confeziona un album di tutto rispetto, centratissimo, curato, con suoni che sono figli del trip-hop, che riportano alla luce album come il "My beautiful Demon" del buon Ben Christophers.

Abbiamo diverse pulsioni che ci animano, queste lasciano più di una traccia, un segno marcato che possa durare nel tempo. (7)

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Riassunto del Bot

La recensione celebra Asaf Avidan e il suo album Different Pulses per la voce unica e intensa che coinvolge l'ascoltatore in un viaggio sonoro ricco di influenze soul, trip-hop e atmosfere oniriche. L'album è definito ben costruito e rifinito, con brani che evocano artisti come Radiohead, Leonard Cohen e Mercury Rev. Nonostante non sia un fuoriclasse, Avidan viene visto come un artigiano onesto con una vocalità di lusso.

Tracce video

01   Love It or Leave It (04:29)

02   The Disciple (04:48)

03   A Gun & a Choice (03:16)

04   Cyclamen (04:06)

06   Conspiratory Visions of Gomorrah (04:48)

07   Different Pulses (04:26)

08   Setting Scalpels Free (03:41)

09   Turn (04:05)

10   Is This It? (03:39)

11   Thumbtacks in My Marrow (03:26)

Asaf Avidan

Cantautore israeliano dalla voce acuta e immediatamente riconoscibile, emerso con la band Asaf Avidan & the Mojos e affermatosi da solista con album come Different Pulses e Gold Shadow. Coniuga soul, folk e rock con testi curati e arrangiamenti eleganti.
03 Recensioni

Altre recensioni

Di  Danny The Kid

 "Gold Shadow è ufficialmente il mio disco dell'anno 2015... questo artista israeliano, che fino a poco tempo fa per me era un perfetto sconosciuto."

 "Different Pulses è perfetto per questo periodo dell'anno: denso, malinconico, intenso, ma trasmette un'impagabile sensazione di calore."