Copertina di Atlanta Rhythm Section Partly Plugged
pier_paolo_farina

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Per appassionati di rock classico, fan di band veterane, amanti della musica acustica e reinterpretazioni unplugged
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LA RECENSIONE

Per il venticinquesimo anniversario di carriera, nel 1997 quel che resta della Atlanta Rhythm Section , cioè tre dei sei membri fondatori più tre rimpiazzi, pubblica quest’opera che si spiega da sola già nel titolo: metà album è costituito da reinterpretazioni in chiave acustica (“unplugged”) di alcuni classici del gruppo; il resto sono composizioni inedite e trattate normalmente, cioè con le chitarre elettriche regolarmente collegate (“plugged”) agli amplificatori e quindi col suono della band in piena spinta rock.

Spinta che con la maturità si è sensibilmente affievolita… del resto non erano mai stati “pesanti”, colla loro musica. D’altro canto la classe, se possibile, è ulteriormente aumentata i suoni son perfetti e le performance vocali e strumentali altrettanto. Le quattro nuove canzoni “elettriche”, messe per prime in scaletta, sono perciò tutte valide e piacevoli, dal mid-tempo “Voodoo” all’up-tempo di “She Knows All My Tricks”, dalla ballata malinconica “I Don’t Want to Grew Old Alone” alla nostalgica “Child of the Video Age”.

I vecchi classici riproposti in forma acustica sono sei e grosso modo i più noti del loro repertorio: “Alien” la più recente proviene dal long playing “Quinella” del 1981, “So Into You” dal gustoso “A Rock’n’Roll Alternative” del 1977, “Imaginary Lover” e “I’m Not Gonna Let It Bother Me Tonight” entrambi dal disco di platino ”Champagne Jam” del 1978, “Angel” il più vecchio da “Third Annual Pipe Dream” del 1974 ed infine “Do It or Die“ che stava originariamente in apertura di “Underdog” del 1980.

L’etichetta che distribuisce è, per la prima volta, una piccola indipendente… I tempi son cambiati, gli eroi in auge del rock sono altri, però la musica di questa formazione continua ad essere deliziosa, così come le loro copertine. Finché evoluiscono Ronnie Hammond dietro il microfono e Barry Bailey a smanettare sulla Gibson, non potrebbe essere diversamente.

Quattro stelle di ammirazione.

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Riassunto del Bot

In occasione del venticinquesimo anniversario della Atlanta Rhythm Section, Partly Plugged offre un mix di brani inediti e reinterpretazioni acustiche dei loro classici. L’album mostra una band matura ma ancora capace di prestazioni di qualità con suoni curati e performance vocali efficaci. Le nuove canzoni elettriche aprono il disco con vari stili, mentre i classici riproposti unplugged confermano la loro eleganza senza tempo. Un lavoro che celebra la continuità artistica di una band storica del rock.

Tracce

01   Voodoo (03:57)

02   Do It Or Die (03:40)

03   She Knows All My Tricks (04:03)

04   Don't Want To Grow Old Alone (02:52)

05   Child Of The Video Age (03:40)

06   Alien (05:16)

07   So Into You (06:10)

08   Imaginary Lover (05:34)

09   I'm Not Gonna Let It Bother Me Tonight (04:25)

10   Angel (05:41)

Atlanta Rhythm Section

Atlanta Rhythm Section è una band di Southern rock nata a Doraville (Georgia) da turnisti dello Studio One con il produttore Buddy Buie. Celebre per il suono elegante e rotondo, ha firmato hit come So Into You, Imaginary Lover e la cover Spooky, con vertici live in Are You Ready?.
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