Copertina di Autechre Quaristice
William.s

• Voto:

Per amanti della musica elettronica sperimentale e degli articoli approfonditi su album innovativi
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LA RECENSIONE

Sicuramente se ne occuperanno già altre persone a recensire questo disco, ma ora io voglio essere il primo, e darvi un breve anticipo di quello che vi troverete!

Sarò molto breve; l'album in generale non presenta nessun grandioso passo avanti, ma secondo me risulta meglio riuscito rispetto ad "Untilted".
Le tracce sono 20 il disco uno solo, quindi come è facilmente intuibile, sono brani più brevi, il rischio di incorrere nella noia risulta minimo.

Sono stati smussati parecchi spigoli, il suono è meno affilato, meno tagliente, è più fluido, certe volte anche etereo, come non lo si sentiva più dalla roba degli anni 90'. E' molto eterogeneo, forse uno degli album più eterogenei mai prodotti dagli Ae.
Si passa senza troppe seghe mentali dalle tracce più concettuali (cmq non tanto quanto prima) a quelle più vicine ad una dimensione "ascolto" che non la si sentiva più da parecchio tempo.

Inutile ascoltare le tracce singolarmente una per una, questo è un album fatto di brani che vivono ed hanno un senso se ascoltati tutti assieme, perche fusi assieme da sottili segmenti sonori che le fanno apparire come un tuttuno in continua evoluzione. Singolarmente dicono ben poco, seppur con le dovute eccezzioni.

"Altibzz", "Simmm", "Paralel suns" le più promettenti. La prima è areosa, senza ritmo e molto orecchiabile. La seconda ricorda molto "LP5"; carillon giapponesi che si susseguono, prima da soli, poi accompagnati da ritmi, dopo ancora ritornano solo carillon, vivendo una seconda fase, con timbri differenti. La terza è un ambient lunare solcato da linee cupe e attraversato da spruzzi di energia cinetica.

Infine gli ultimi due brani non assomigliano a nulla di quanto fatto sinora, si intitolano "Notwo", "Outh9X". Sono minimalistiche e pervase da atmosfere cupe e molto quiete, quasi a tracciare i confini su una possibile "dark elettronica", con temi onirici e inquietanti.
Chiudono il disco con una vena inaspettatamente drammatica, davvero eccessivamente quieta da poter pensare siano davvero loro. Sono le due tracce che più di tutte invocano un possibile rinnovamento.

In altri lidi questo disco è stato brutalmente stroncato, io invece dico che sti due qua bisogna continuare a tenerli d'occhio.

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Riassunto del Bot

La recensione evidenzia come Quaristice sia un album più fluido e meno tagliente rispetto al passato, con 20 tracce brevi che evitano la noia. L'album è molto eterogeneo, passando da brani concettuali ad altri più accessibili, e si consiglia di ascoltarlo come un insieme unitario. Alcune tracce si distinguono per atmosfere eteree e oscure, preannunciando un possibile rinnovamento per Autechre.

Tracce video

01   Altibzz (02:52)

02   The Plc (04:16)

04   plyPhon (02:33)

05   Perlence (03:25)

06   SonDEremawe (01:21)

07   Simmm (05:00)

08   paralel Suns (03:03)

09   Steels (02:56)

10   Tankakern (03:39)

11   rale (03:42)

12   Fol3 (03:47)

13   fwzE (02:38)

14   90101-5l-l (03:11)

15   bnc Castl (02:51)

16   Theswere (02:12)

17   WNSN (04:56)

18   chenc9 (04:57)

19   Notwo (05:34)

20   Outh9X (07:14)

Autechre

Autechre è un duo britannico formato da Rob Brown e Sean Booth, pionieri dell’Intelligent Dance Music (IDM) e dell’elettronica sperimentale, noti per l’evoluzione incessante del loro suono e le numerose pubblicazioni su Warp Records.
40 Recensioni

Altre recensioni

Di  Untilted

 Quaristice nella versione limitata è un disco enorme, ma che è pur sempre annoverabile tra i più deboli in assoluto degli Autechre.

 Menti superiori. Menti aldisopra della media.