Copertina di Avril Lavigne Goodbye To Lullaby
trentavoltemegl

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Per fan di avril lavigne, amanti del rock canadese, ascoltatori di musica pop rock e chi cerca recensioni equilibrate su album contemporanei
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LA RECENSIONE

Dopo aver recensito due geni della musica dal calibro di Pino Scotto e Lenny Kravitz... mi trovo a recensire un disco che pur non essendo un capolavoro, lo trovo comunque un buon lavoro di un' artista che si sta facendo strada nel rock canadese, erede dei Rush e della scuola canadese... la nostra rocker preferita torna sulle scene con questo '' Goodbye to lullaby '' che è a mio modesto parere superiore al mediocre e commerciale disco precedente.

Il disco si apre con '' Black Star '' che a mio avviso è la traccia più debole del disco(quindi per tutti coloro che ascolteranno questa traccia e rimarranno delusi dal testo e dalla melodia... vi consiglio di proseguire l' ascolto del lavoro).

Il lavoro va avanti con '' What the hell '' che a differenza della prima traccia... questa ti lascia divertito ed emozionato sin dal primo ascolto, un pezzo rock senza fronzoli dove l' artista si dimostra cresciuta rispetto alle canzoni precedenti e ci fà anche capire come noi dovremmo affrontare la vita.

Divertente ma senza picchi esagerati è '' Smile '' ovvero un pezzo che ricorda vagamente '' Hot '' del precedente album ma questa volta la melodia sembra più curata e più raffinata e la voce di Avril sembra migliore rispetto ai pezzi fatti finora.

Abbastanza deludente invece è '' Push '' che nonostante sia un pezzo abbastanza orecchiabile e rock non ha quell' arrangiamento e quella melodia che te lo farebbero ascoltare anche 2 o 3 volte.

'' Wish You Were Here '' è invece il pezzo migliore dell' intero disco e mi è piaciuto il fatto che Avril l' abbia lanciato come singolo e a dargli punti in più e anche il fatto che il titolo è del tutto alla celebrissima canzone dei Pink Floyd(band che adoro e presto farò una recensione anche su di loro).

Il disco è fatto anche di diversi pezzi strumentali che trovo abbastanza deboli ma comunque ascoltabili.

Il disco non è un capolavoro ma non è neanche da buttare, Avril Lavigne non è di certo Janis Joplin ma non è neanche Shakira, ricordate che non tutto quello che va per la maggiore fà schifo e la Ramona fà sicuramente parte della parte della musica commerciale salvabile.

Voto: 3.5 

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Riassunto del Bot

La recensione valuta l'album 'Goodbye To Lullaby' di Avril Lavigne come un buon lavoro nel panorama rock canadese, superiore al disco precedente. Alcuni brani come 'What the Hell' e 'Wish You Were Here' si distinguono positivamente, mentre tracce strumentali e altre canzoni sono meno riuscite. L'artista dimostra una crescita ma il disco non è un capolavoro. Rimane una proposta valida e interessante nel suo genere.

Avril Lavigne

Avril Lavigne è una cantante e cantautrice canadese, emersa nei primi anni 2000 con un pop-rock/pop-punk di grande successo commerciale. Nelle recensioni citate viene spesso associata a temi adolescenziali e a un'immagine controversa rispetto all'etichetta "punk".
17 Recensioni