Copertina di Backyard Babies Stockholm Syndrome
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Per fan rock'n'roll,appassionati backyard babies,critici musicali,giovani rockers,lettori di recensioni musicali,amanti della musica svedese
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LA RECENSIONE

Ammetto: la delusione è cocente.
Lo dico subito così mi tolgo il macigno dalla scarpa.

Li ho scoperti per caso con l'ottimo Making Enemies Is Good del 2001, e ne avevo poi verificato la progressione dai passi iniziali reperendo il primo, più grezzo, Total 13.
Ovvio che l'aspettativa per questo nuovo passo fosse elevata, e invece...

...E invece quello che mi ritrovo per le mani è un dischetto nel quale gli autori dimostrano di avere in buona parte smarrito la strada.
Mi spiego.
Un buon disco di Rock'n Roll nel 2004 deve avere due cose fondamentali ben presenti: buone canzoni, e tiro.
Le due componenti devono comparire simultaneamente in ogni composizione - possibilmente - altrimenti, come minimo, non si conduce più una fuga, ma si rientra nel gruppo degli inseguitori.
E questo è quello che capita oggi ai BB.

Il disco parte con l'antemico, e un po' ruffiano, Everybody's Ready.
Poi si perde in brani senza una chiara direzione (One Sound) con ritornelli talvolta anche un po' fastidiosi (A Song For The Outcast), o semplicemente anonimi (Say When, Year By Year, Be Myself And I).
Ovviamente non basta la rimpatriata di Friends, con la partecipazione di amici e colleghi dei nostri tra cui un mai troppo rimpianto Joey Ramone, che è più una curiosità che una canzone, nè l'efficace Pigs For Swine per risollevare le sorti di un lavoro che sa fin troppo di appuntamento mancato.

Che si siano montati la testa? Prova d'appello al prossimo CD.

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Riassunto del Bot

La recensione critica di 'Stockholm Syndrome' dei Backyard Babies evidenzia una marcata delusione rispetto agli album precedenti. L'autore lamenta la mancanza di coesione tra buone canzoni e il tiro necessario che caratterizzava il rock'n'roll del 2004. Solo alcune tracce risultano promettenti, mentre altre appaiono anonime o fastidiose. Anche le collaborazioni, come quella con Joey Ramone, non bastano a risollevare un disco giudicato un appuntamento mancato.

Tracce testi video

01   Everybody Ready?! (03:06)

03   A Song for the Outcast (03:49)

07   Say When (02:33)

10   Be Myself and I (03:40)

11   You Tell Me You Love Me You Lie (03:35)

12   Big Bad Wolf (03:06)

13   Shut the Fuck Up (02:44)

Leggi il testo

Backyard Babies

Backyard Babies è una band rock svedese fondata a Nässjö nel 1987. Si muove tra hard rock, punk’n’roll e glam, esplode con Total 13 (1998) e consolida la reputazione con Makin’ Enemies Is Good (2001) e Stockholm Syndrome (2003). Dopo una pausa, è tornata con Four by Four (2015) e Sliver & Gold (2019).
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