Copertina di Bark! That Irregular Galvanic Twitch
sfascia carrozze

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Per appassionati di musica sperimentale, giovani ascoltatori curiosi, fan di generi musicali non convenzionali, lettori di recensioni ironiche
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LA RECENSIONE

So di procurarVi una fèrita lacero-contusa al frontespizio occipitale, ma, in effetti, non so esattamente come dirVi quello che Vi starei per dire.

Però una cosa la so (o credo di saperla): decisamente qvesto disco non è per chi ama incendiarsi i lobi parietali con il Rock.
Anche se credo (non) sia un disco per chi non ama (o ama non amandolo, mi sono perso) il Rock.

Ritengo sia sconsigliabile altresì per chi ama allietare i propri dolci risvegli con il Pop.

O per chi ha deciso, da tempo immemore, di scartavetrarsi di brvtto le meningi con il Jazz.

Il Rap (o l'hip hop, mai capita la differenza), non essendo un genere da prendere in considerazione, neanche lo prendo in considerazione. E comunque non credo piacerebbe neppure ai reppisti.

Forse i più carbonari fra Voi sostenitori del Viking e del Folk Apocalittico potrebbero trovare elementi subliminali di Musica Sacra vicini alle loro corde (con relativo nodo scorsoio). Ma, lasciatemelo dirVelo, non ne sarei del tutto persuaso.

E allora?

E io chennesò!

Oramai dovreste sapere che su DeBaser mica si viene per (leggere) cosa c'è dentro l dischi!

Nella fattispecie posso solo avvertirVi di ciò che non troverete nel disco.

Nota a margine per i farnetici: qvesto potrebbe diventare il disco più divertente che abbiate mai sentito.

Oltretutto si può scegliere se andare - indietro nel tempo - a Londra nel 2017 (A) oppure a Manchester nel 2013 (B).

RicordateVi di portare il parapioggia, che lì è una tragedia di umido umidificato.

Poi, se proprio volete andare a (C), fate un po' come vi pare.

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Riassunto del Bot

La recensione esprime con ironia e sarcasmo la natura particolare dell'album di Bark!, That Irregular Galvanic Twitch. Il disco viene presentato come un'opera non adatta ai fan dei generi convenzionali come rock, pop o jazz. Il testo si concentra più su cosa il disco non è, suggerendo un ascolto per chi cerca un'esperienza musicale atipica e stimolante.