Copertina di Bauhaus The Sky's Gone Out
kaisar

• Voto:

Per appassionati di musica alternative, goth rock, post-punk e cultori dei bauhaus
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LA RECENSIONE

Mancava solo questa tra le recensioni degli album dei Bauhaus, e quindi, anche se non è il mio preferito, per farvi contenti, mi accingo ad analizzare il disco "The Sky's Gone Out". Certamente non passerà alla storia come uno dei migliori, ma a mio avviso merita ugualmente di essere apprezzato, non tanto per l'originalità, quanto per la stesura dei testi che a mio modesto parere è migliore rispetto ai lavori precedenti (impresa non facile).

Il primo brano è la cover di "Third Uncle" (Brian Eno). Canzone bella e dinamica che forse pecca di eccessiva monotonia. Segue "In The Night". Dal titolo ci si può aspettare una roba abbastanza eterea tipo "Hollow Hills", invece è punk puro che verso la fine aumenta anche di ritmo, trasformandosi quasi in british punk da pogo. Poi c'è "Silent Hedges", che a mio avviso (e qui mi procurerò l'odio dei fans di Robert Smith) è la canzone neo-romantica che i Cure non sono mai riusciti a fare. Ora che mi odiate per questo avventato giudizio leggerete le mie parole con occhio più critico e demolitore. La seguente "Swing The Heartache" è terrificante, da infarto, con un riff che sembra quello di "Nerves" ma inacidito all'ennesima potenza. Altro famoso brano "Spirit", che differisce dagli altri ed ha un suono decisamente meno goth, ma è comunque gradevole. Segue il celebre trittico delle ombre (The Three Shadows Pt. I, II, III) tra cui spicca la seconda, struggente e malinconica (bella anche la versione dei Fahrenheit 451). "Exquisite Corpse" pare quasi una dei Pink Floyd molto più depressi e drogati. E poi c'è lei... "All We Ever Wanted". Senza dubbio "Bela Lugosi's Dead" resterà la migliore, ma il testo di questa canzone è veramente stupendo (all we ever wanted was everything/all we ever got was cold/get up, eat jelly, sandwich bars and barbed wire/squash every week into a day). Penso che ogni aggettivo risulterebbe riduttivo, e che ognuno abbia un particolare rapporto con questo brano, che consiglio anche a chi non ama il goth rock, vista la sua malinconica universalità (che cazzo ho detto?).
Da segnalare poi la cover di "Ziggy Stardust" (Bowie, ovviamente) tra le più riuscite dei Bauhaus.

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Riassunto del Bot

La recensione analizza l’album The Sky’s Gone Out dei Bauhaus, evidenziando una stesura dei testi migliorata rispetto ai lavori precedenti e diverse atmosfere musicali che spaziano dal punk al goth. Vengono citate cover di Brian Eno e David Bowie tra i brani più riusciti. Nonostante non sia il preferito dell’autore, l’album è apprezzato per la sua malinconica universalità e originalità contenuta.

Tracce testi video

04   Swing the Heartache (05:54)

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06   The Three Shadows, Part I (04:24)

07   The Three Shadows, Part II (03:13)

08   The Three Shadows, Part III (01:36)

09   All We Ever Wanted Was Everything (03:52)

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10   Exquisite Corpse (06:40)

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Bauhaus

I Bauhaus sono un gruppo rock inglese formato a Northampton nel 1978 da Peter Murphy, Daniel Ash, David J e Kevin Haskins. Considerati pionieri del gothic rock, hanno esordito con il singolo Bela Lugosi's Dead (1979) e pubblicato album fondamentali come In the Flat Field, Mask e The Sky's Gone Out prima dello scioglimento nel 1983. Diverse reunion li hanno riportati in tour e in studio (Go Away White, 2008).
14 Recensioni