Copertina di Bear Noumenon
100GameReaper

• Voto:

Per appassionati di djent, metal progressivo, chitarristi tecnici e ascoltatori di musica metal alternativa
 Dividi con...

LA RECENSIONE

Bear. Un nome una garanzia. 

Da un nome così ci si può aspettare un suono possente, spaventoso, come appunto dev'essere trovarsi un orso davanti mentre si fa un tranquillo pic-nic, con la morosa (cosa che credo pochi facciano).

Si entra nell'ambito musicale che adoro più di tutti. Djent, ma non normale, sincopato e di "facile" comprensione come periphery o veil of maya; qua si oltrepassano i limiti dell'armonia e della melodia per arrivare a quel suono che per la sua stranezza risulta fantastico e piacevole da ascoltare.

I Bear con questo loro secondo disco "Noumenon", uscito il 7 di ottobre, propongono un djent malato, matematico, con la maggior parte dei riff abbastanza incomprensibili per un orecchio non allenato, esempio di questo sono la traccia 3 e 4 "Rain" e "The falling" che con certi passaggi hanno spaventato pure me, ascoltatore assiduo di gruppi come Tony Danza tapdance Extravaganza e simili.

Il lavoro dal punto di vista della chitarra risulta perfetto, certo è inquietante e incomprensibile in certi punti ma forse è questo il fattore che mi ha fatto amare alla follia questo gruppo sin da subito.

La voce. Per questo serve un capitolo a parte. 

I vocalizzi del cantante mi hanno ipnotizzato per tutta la durata del disco, grattati, cattivi, e potenti. Ovviamente pure in questo campo vi è la componente inquietante ad esempio nella traccia "Rain" le parti di voci pulita le ho ascoltate più di 20 volte, dato che ne sono stato attirato sin dal primo ascolto.

Nel complesso questo disco risulta un ascolto difficile per orecchie abituate a sound "puri" e di facile comprensione come i già citati periphery o qualsiasi altro gruppo, però può comunque essere veramente piacevole, tracce differenti fra loro e mai ripetitive.

La componente malata di questo disco per me è un fattore positivo, anzi, ULTRA positivo, per altri invece può essere un difetto quindi si sa che il mio parere non può essere totalmente oggettivo, però vi invito calorosamente a godere insieme a me di questa perla offerta da questo nobile quartetto belga.

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

Bear con Noumenon propone un djent unico, tecnico e ipnotico. L'album, uscito nel 2013, combina riff matematici e voci potenti, risultando una sfida ma anche un piacere per gli ascoltatori più esigenti. La combinazione di stranezza e potenza rende l'album un ascolto imperdibile per gli amanti del metal progressivo.

Bear

Quartetto belga segnalato per un approccio djent complesso e 'matematico'. Il secondo album, Noumenon, è citato come uscito il 7 di ottobre ed è descritto come un lavoro difficile ma gratificante, con riff intricati e vocalizzi potenti.
01 Recensioni