Beck
Odelay

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“Odelay” è un crogiolo di suoni e ritmi che si fondono in un linguaggio nuovo e coerente. La prima traccia “Devil’ s Haircut” parte con il suo pulsare instancabile, il riff epidermico e accuratamente grezzo, un ibrido indefinibile di pop-rock e rap invischiato in uno stagno musicale policromatico e irresistibile. Una vera perla.

I toni cambiano già con “Hotwax”. Una sorta di folk-rap lunatico con intarsi elettrificati assolutamente imprevedibili e pregevoli. Un viaggio allucinato e multiforme di quattro minuti. “Lord Only Knows” si presenta come la ballata ammiccante, così suadente nella melodia e così latineggiante nei ritmi, sempre rivisitati in chiave elettrica. “The New Pollution” parte subito come una canzone speciale. Le ritmiche originali si accoppiano a un cantato variegato e assolutamente affascinate nelle sue parti melense (per assurdo); il pezzo si arricchisce poi di tastiere e sax, dando alla luce a un vero capolavoro di varietà e coerenza. Infatti, pur unendo sonorità distanti e difficili da conciliare, tutto qui risulta naturale, quasi ovvio. Questo è uno dei maggiori pregi di questo lavoro.

Altro cambio, “Derelict” è un lento trip psicotico. Eccezionale mix di toni allegri (nelle maracas) e depresso (nella voce). Riesce comunque a rimanere fresco nella sua lentezza; merito dei numerosi suoni in secondo piano e dei cambi di tonalità vocale. “Novacane”, ricamata su una base di suoni densi, esplode nel suo riff secco, unito ai suoni elettronici e alla voce filtrata. Trascinante nel suo incedere tra slanci potenti e momenti di calma; notevole l’assolo sintetico finale. Il carillon fatato di “Jack-Ass”, policromo come sempre, è la calma dopo la tempesta. “Where It’s At” è una ballata elettrica scanzonata, festaiola e spensierata. È uno dei risultati più ibridi del disco, sempre in bilico, senza un punto di riferimento.
Il giro di basso di “Minus” si innesta su un tappeto di campanelli e la chitarra blues. Ritmi incalzanti e boati elettrici attraversano tutto il brano; lunatico e irriverente come molti in questo disco. Le dolci melodie come “Sissyneck” non stonano in questo disco. Merito della ricchezza musicale di ogni singolo brano. Qui ad esempio troviamo un giro di chitarra molto orecchiabile e il ritmo tribale. Ma è impossibile descrivere minuziosamente le canzoni di Odelay; sono troppo ricche e variegate per essere catalogate e divise in gruppi.

È questa la vera innovazione di Beck; ci costruisce un blocco sonoro enormemente ampio, un linguaggio musicale indefinito ma immediatamente riconoscibile. “Readymade” parte da sonorità svagate per crescere con la chitarra, qui dal suono arrugginito, con le incursioni di tastiere e i fiati che danno il tocco di grazia. “High 5” ha il tipico suono hip-hop, riveduto e corretto da Beck secondo le sue necessità. Troviamo infatti un susseguirsi di trovate geniali; il ritornello sfrontato, la voce filtrata, il ritmo ballabile, le distorsioni di chitarra, l’intermezzo pieno zeppo di suoni sottili e psichedelici. Insomma, un altra straordinaria canzone che va aldilà dei generi musicali. “Ramshackle”, suona molto folk, deliziosamente acustica e delicata. E’ un eccezione trovare una ballata così pura e semplice in un disco che fa della contaminazione la sua bandiera. Il risultato è ottimo, in ogni caso. “Diskobox” è il brano conclusivo, una fulminante scarica di energia hip-hop, accompagnata dal piano classicheggiante e dai suoni da dj.

In conclusione, “Odelay” è un disco fondamentale per la musica rock degli anni 90 e in generale è un modello da seguire per quando riguarda la capacità di re-inventare i generi musicali, fondendoli insieme in un modo unico e irripetibile. Beck in questo lavoro dà il massimo e si sente. Tutte le canzoni che lo compongono sono speciali e mai ripetitive.

Insomma, un disco vario, bello e innovativo.

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Commenti (VentUno)

psychopompe
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non ci credo! non l'aveva ancora fatta nessuno!bravo joe era una dimenticanza collettiva che andava colmata. Il mio disco preferito di beck, colonna sonora di molteplici feste.
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Antmo
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"je suis un revolutionaire"
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El Guevo
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molto bella,mi piace come hai descritto le canzoni, l'unica cosa che manca è che potevi dire di più qualcosa sui Dust Brothers co-autori di tutte le canzoni del disco, con i loro suoni e campionamenti, per esempio il carillon fatato di jack-ass non è altro che la canzone di bob dylan it's all over now baby blu rifatta dai them...tutto l'album è conataminato da suoni e dischi campionati defli anni 60 e 70.
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sfascia carrozze
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Quordiale De-Joe oltreché Strummer Ella descrisse trascinantissima/mind oltreché appropriata_mente il Beck-lavoro che a tutt'oggi permane uno dei lavori maggiore/mente de-intriganti fuoriuscito dalla sua cranica-scatola. Gran bel vario et divertente trabajo: non v'è che dire. Ossequi caninsaltatorei a iosa. Your s.c. di (s)fiduciam.
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Festwca
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Bella rece, non so perché ma Beck mi sta sulle palle (il disco non l'ho mai sentito, beninteso)
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Zarathustra
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Questo è uno dei suoi migliori dischi. Anzi il migliore secondo me. Però non è che mi comunichi molte emozioni...
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C.H.A.R.L.I.E Nokia
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pur avendo una fissa per midnite vultures riconosco che forse è questo il suo capolavoro, midnite lo trovo divertente all'eccesso, e per un personaggio così quel che conta del feeling derivante dall'ascolto secondo me è il puro divertimento cazzaro. Uno dei più grandi geni cazzari della storia della musica
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The Punisher
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Anch'io concordo...uno dei suoi migliori e stralunati dischi (come si intitola quel brano dove ha fatto cantare un asino?! troppo forte :-))))
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Massimof
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Riprendo il giudizio di qualche altro utente: probabilmente il miglior disco di Beck, che considero un ottimo artista. Però, per me, gli è sempre mancata quella scintilla, quella marcia in più per entrare tra i "grandi".
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antimo_d
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olà, un disco molto godibile e una copertina (e, spesso, dei video) fantastica/i. Però per me non il migliore di Beck: troppo levigato, festaiolo sì ma meno 'profondo', se mi posso permettere, di 'mellow gold'; nel primo quelle straordinarie ballate slabbrate, quella cretività più grezza che suggeriva molto più di questa l'assemblare artisticamente immondizia nonchè, spesso, un fancazzismo estremo e (perchè no) contro, erano.... ohibò
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odradek
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Copioincollo il commento di Antimo_d, ma aggiungo un punto alla pagina, che è bella.
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antimo_d
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grazie odra, massì, mi adeguo e 'limo' il giudizio (ma poi, sti voti...)
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psychopompe
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ah il riff di devil's haircut è preso da i can only give you everything di van morrison coi them
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joe strummer
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grazie ragazzi
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Socrates
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Con Beck è difficile adoperare le mezze misure. Io sono sempre stato dalla parte di chi lo considera un talento vero, un genio "minore" forse, ma un genio.
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filini
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azz Odelay! Ottima recensione e gran ciddi...la copertina poi...5 secco
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Brizz89
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Bella recensione e bel CD, uno dei tanti bei lavori di Beck (anche se con gli ultimi Guero e Guerolito sono rimasto un pelo sconcertato
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Stoopid
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Non mi addentro in disquisizioni sulla carriera beckiana, disco godibile se ce n'è uno, la recensione è adeguata. Due 4 parenti a 5.
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Stoopid
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babaz
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Uno dei migliori dischi degli anni '90, pochi cazzi!
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boredom
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lo sto rivalutando molto, è uno degli ascolti fissi di questi ultimi mesi.
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Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

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