Copertina di Belle and Sebastian 3.. 6.. 9 Seconds of Light
MARIANI

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Per appassionati di musica indie, fan dei belle and sebastian, amanti degli ep di qualità, cultori della musica alternativa anni '90
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LA RECENSIONE

Massimo rispetto per i gruppi che amano sfornare Ep tra un disco e l'altro.

1997, il periodo è quello d'oro. Subito dopo l'uscita di If You're Falling Sinister, gli scozzesi riescono nell'impresa di mettere in fila un tris di mini Ep di alta qualità. Ultimo di questa serie è 3..6..9 Seconds Of Light, raccolta composta da cinque pezzi, nel quale troviamo i classici elementi, che hanno reso la band così amata. Malinconia, dolcezza, pace, attesa.

La novità, sta in un pezzo tosto, come "Le Pastie De La Borgeoisie". Organo, chitarre reveberate in stile Western-Rockabilly, incline alla ricerca di un epilogo vagamente epico. Sapore, comunque già accennato, nei precedenti due ep, di appena qualche mese più giovani.

"Century Of Fakers", è una rilettura più classica, che dona il giusto spessore a "A Century Of Elvis" . Pezzo già contenuto in Lazy Line Painter Jane, caratterizzato dal dolce finale, a base di sinth stile Westside, inizio 90.

 Nel 2005, l'Ep verra incluso nella raccolta Push Barman To Open Old Wounds, insieme alle produzioni precedenti al 2001.

Senza dubbio, il migliore della serie.

F.Mariani

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Riassunto del Bot

L'EP 3..6..9 Seconds of Light dei Belle and Sebastian si distingue per la sua qualità e l'originalità, con un mix di malinconia, dolcezza e sonorità inedite come il Western-Rockabilly. Considerato il migliore della serie di mini EP del 1997, il lavoro evidenzia la capacità della band di rinnovarsi pur mantenendo la propria identità. Nel 2005 è stato incluso nella raccolta Push Barman To Open Old Wounds.

Tracce testi video

01   A Century of Fakers (04:30)

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02   Le Pastie de la Bourgeoisie (03:10)

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04   Put the Book Back on the Shelf (06:23)

Belle and Sebastian

Belle and Sebastian sono un gruppo scozzese associato all’indie pop. Nelle recensioni vengono descritti come un ensemble di Glasgow capitanato dal songwriter Stuart Murdoch, con un immaginario spesso malinconico, delicato e poetico.
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