Copertina di Bestial Mockery Gospel of the Insane
Alcest

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Per appassionati di metal estremo, fan del black/thrash anni '80, lettori di recensioni metal critiche, musicisti e cultori del metal underground
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LA RECENSIONE

Revival black-thrash 'sti cazzi. L'onda del momento, secondo gli accortissimi recensori della domenica che stanno ammorbando i nostri magazine preferiti, è quella di suonare metal estremo old fashioned, ispirandosi al periodo dorato in cui generi ora ben definiti come il thrash, il death e il black erano ancora una malevola poltiglia indistinguibile.

Questi Bestial Mockery vengono ahimè spacciati per nuovi profeti del genere, nonostante le obiezioni da parte del sottoscritto siano multiple. Questi altro non sono che il classico gruppo scuola Osmose, metal finto grezzo che si dovrebbe rifare a mostri sonori come Hellhammer, Celtic Frost, Venom, Bathory, primi Sodom, e compagnia ottantiana bella, ma che in realtà  fa il verso al black svedese più death-oriented, con alcuni passaggi thrash qua e là,  riff talmente scontati da far impallidire persino il periodo dei saldi a Milano centro, vocals filtrate, batteria in blast-beat semi-perenne (moooooolto old school!),  produzione plasticosa un po' riverberata per sembrare oscura quel che basta per essere malintesa come "marciume sonoro", e nessuno, non un solo dannato rimando alle divinità sonore sopra elencate: se ci sono band nelle quali l'old school non è di casa, una di queste sicuramente sono i Bestial Mockery, tra cui qualche membro sembra sia attivo in altre band estreme di nazistoidi nostalgici come gli imbarazzanti Sons of Satan (un monicker che per originalità batte persino gli Impaled Northern Moonforest del buon Set "f**a an*le"Putnam, il che è tutto dire).

Insomma , anche questa nuova moda del revival sembra avere fondamenta solide quanto le Twin Towers, e non è un caso che per ascoltare metal grezzo, primitivo ed estremo nel 2009 l'unica soluzione sia quella di guardare alle band anni '80: le uniche certezze del nuovo millennio sono acts come i Nifelheim, i Sabbat, gli Abigail o altri che guarda caso suonano già da diversi anni. Anche se a dire il vero basterebbe cercare anche nell'underground di casa nostra per scovare band notevoli, vedi i Blasphemophager del furioso demo "Ritual Infested Carnage", vera mazzata sonora, senza orpelli vari o inutili giri di parole. In conclusione vi consiglio di stare ben lontani anche da millantatori quali  Bestial Warlust, Black Witchery, Goatpenis, Nunslaughter, gruppi osannati da tutti i presunti intenditori di barbarie metalloidi ma concretamente banducole senza arte né parte che andrebbero denunciate al tribunale del metal estremo, semmai ne esistesse uno,  e speriamo che un giorno sorga davvero.

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Riassunto del Bot

La recensione critica duramente l'album 'Gospel of the Insane' dei Bestial Mockery, definito un revival black-thrash scarsamente ispirato e con produzione discutibile. L'autore condanna la band per la mancanza di originalità e per il tentativo fallito di imitare i grandi nomi del metal estremo anni '80, suggerendo di rivolgersi piuttosto a band di riferimento o a prodotti underground più autentici.

Tracce video

01   Tyrant of Hells Land (01:47)

02   Hells Vociferation (03:24)

03   Father in Heaven (02:44)

04   The Ecstasy of Holocaust (01:57)

05   Selfdestructive Salvation (04:04)

06   Out From The Cold - Straight To Hell (02:25)

07   Black Metal Slaughter (02:21)

08   The Punishment of Pure Hellpain (01:32)

09   Satan's Devilsaw (02:20)

10   Domesticator (03:12)

11   Slut - Fuck - Cult (02:35)

12   Morbid Chainsaw Extermination (02:23)

13   Sledgehammer Sacrifice (06:31)

Bestial Mockery

Dalle recensioni emerge un gruppo inserito nel filone revival old-school black/thrash/death, criticato per suono derivativo, produzione plasticosa e approccio poco originale.
01 Recensioni