Copertina di Beth Orton Daybreaker
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Per amanti del folk moderno, appassionati di musica elettronica e trip hop, ascoltatori di smooth jazz, fan di beth orton e collaboratori come ryan adams ed emmylou harris
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LA RECENSIONE

Il genere smooth jazz nella sua declinazione inglese non è morto, anzi sta benino. Ad ascoltare questo disco di Beth Orton si direbbe che abbia assorbito qualche elemento folk e l’abbia shakerato con un poco di elettronica e una spruzzata di trip hop per proporci una decina di canzoni piacevoli e non banali. C’è dietro in produzione la mano sapiente di Ben Watt, il lui chitarrista di Everything But The Girl, cui sono direttamente riconducibili un paio di pezzi tra i più belli - «Anywhere» e «Daybreaker» - ma anche la conclusiva «Thinking About Tomorrow». Certo non si è persa l’ispirazione folk, qui nella parte centrale del disco con «Carmella»; «God Song» che ci regala Emmylou Harris in controcanto e «This One’s Gonna Bruise» per la firma di Ryan Adams. Peccato che l’album parta con il trittico un po’ noiosetto di «Paris Train»; «Concrete Sky» (guest vocalist, Ryan Adams) e «Mount Washington» e che non abbia un pezzo trainante per farsi davvero ricordare. Le foto di copertina sono malinconiche il giusto e niente di speciale, mentre ho trovato irritante la scelta di mettere i testi del libretto in sequenza orizzontale senza soluzione di continuità per quattro pagine. Insomma musica folktronica come qualcuno l’ha chiamata (ma il termine è proprio brutto) “che non fa male” ma certo non indispensabile.

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Riassunto del Bot

Daybreaker di Beth Orton miscela folk, elettronica e trip hop in un album piacevole ma privo di brani memorabili. La produzione di Ben Watt arricchisce l'opera, così come le collaborazioni con Ryan Adams ed Emmylou Harris. Tuttavia, l'inizio dell'album risulta un po' noioso e alcuni dettagli editoriali risultano irritanti. Un disco godibile, ma non indispensabile.

Tracce testi video

03   Mount Washington (06:27)

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06   Carmella (03:36)

07   God Song (05:15)

08   This One's Gonna Bruise (04:44)

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09   Ted's Waltz (05:41)

10   Thinking About Tomorrow (06:41)

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11   Anywhere (Two Lone Swordsmen remix) (05:55)

Beth Orton

Cantautrice inglese nata a Norwich nel 1970, Beth Orton è nota per la fusione tra folk ed elettronica. Dopo gli inizi con progetti elettronici e collaborazioni con i Chemical Brothers e William Orbit, si è affermata con Trailer Park (1996), Central Reservation (1999) e Daybreaker (2002).
04 Recensioni

Altre recensioni

Di  samterra

 La sua voce ha qualcosa di chimico nelle note, è come una lieve e impercettibile corrente che ti porta alla deriva.

 Beth è ancora lì sul suo scoglio ad ammaliarci come la prima volta in cui le abbiamo dato libero accesso alle nostre emozioni più profonde.