Copertina di Bill Burr, Michael Price F is for family
aleradio

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Per appassionati di serie tv animate adulte, fan di drama familiare e umorismo nero, spettatori in cerca di storie realistiche e non convenzionali
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LA RECENSIONE

Non so se avete mai giocato a "Potrebbe essere di".
Il gioco è semplice: consiste nell'individuare le caratteristiche ricorrenti e\o peculiari di un determinato -lasciatemi dire- artista, quante necessarie per rendere l'opera assimilabile ad esso, per riproporle in un prodotto inedito da presentare ai compagni di squadra: se questi beccano il falso d'autore nominando l'artista corretto, la squadra muore.

Ovviamente questo gioco non esiste, ma in realtà ci giochiamo più di quanto non si immagini, perché è semplice ma complesso nell'analisi del risultato.

La sua complessità è dovuta spesso alla sottilissima linea di confine che c'è tra uno stile caratteristico tanto potente da potersi permettere di servirsi di quattro\cinque ingredienti chiave per essere riconosciuto, e una formula vincente con i suoi elementi fissi.

Perché se sono nei paraggi dei 110bpm, e come una troia ti suono l'intervallo La-Do, slideando su e giù, 2\4 per il La e due per il Do, evviva. Abbiamo fatto i Nirvana. Se fischietto un motivetto in loop e sotto c'è la cassa in 4\4, abbiamo fatto Bob Sinclair.

Non succede solo nella musica, ci sono elementi ricorrenti, richiami, citazioni, influenze, furbate, similitudini, sensazioni, allucinazioni, cerchi, tanti cerchi, dappertutto.

Quello che però devi sapere dentro di te, è che giocando a "Potrebbe essere di", può capitare che tu vuoi far indovinare i Black Sabbath ai tuoi compagni di squadra, ma in realtà senza saperlo, stai tirando fuori i Kyuss.

Più o meno è quello che succede con F is for family. Una serie animata con protagonista una tipica famiglia americana. Potrebbe essere, sì, ma non lo è. Ci sono tutte le premesse per parlare di qualcosa di derivativo, ma a differenza di tutte le serie che è inutile citare, dove la condizione drammatica e deprimente di alcuni stereotipi viene fuori grazie a gag e battute di contorno, qui si racconta una situazione di down persistente, con sporadici momenti di leggerezza. Una moralità al contrario, quella che generalmente conosciamo come "la mia vita sembra forse una merda, ma alla fine io la amo così com'è", diventa "sembra che le cose vadano bene, in realtà ho fallito tutto e la mia vita è una merda".
In ogni caso se dovesse capitarvi di vederla, e vi facesse schifo, possiamo sempre fare una partita a potrebbesseredi e ce ne fumiamo una, almeno si ride sicuramente, visto che alcuni son venuti a lamentarsi che "oh, non si ride". Ma vaffanculo.

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Riassunto del Bot

F is for Family si presenta come una serie animata che esplora la realtà familiare americana con un tono amaro e realistico, lontano dalle classiche sitcom leggere. La recensione evidenzia come la serie rompa gli schemi, raccontando una situazione di disagio persistente con sporadici momenti di leggerezza. Pur non essendo sempre comica come altri show, la profondità emotiva e la crudezza sono gli elementi distintivi. L'autore invita a provarla comunque, perché offre una prospettiva diversa e autentica.

Bill Burr, Michael Price

Bill Burr e Michael Price sono i co-creatori della serie animata F is for family. Burr presta la voce al protagonista Frank Murphy; Price è uno sceneggiatore e produttore televisivo.
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