Copertina di Billy Joel The Stranger
mosesgama

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Per appassionati di musica anni '70, fan del rock e del folk, amanti del pianoforte e della musica emozionale
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LA RECENSIONE

E' molto grave che in questo sito nessuno abbia ancora pensato di recensire un album di Billy Joel, un'artista forse troppo sottovalutato...
Spesso definito l'Elton John americano, Joel è meno trasgressivo ed eccentrico del suo collega, ma è un artista di grande e raffinata sensibilità musicale. La sua passione per la musica classica si intuisce facilmente dal suo repertorio, dove si amalgama col folk, il country, il rock ecc.. Diciamo che Joel è l'opposto di Lou Reed, l'altra faccia di New York. Certo, sicuramente Reed ha più spessore, ma Billy Joel è un romantico genietto del piano, un ex pianoman da night club che è passato anche dalla boxe prima di diventare uno degli artsti più amati dal pubblico americano.

"The Stranger" è forse, assieme a "Piano Man" il suo disco migliore. E' il primo album a lanciarlo nel mondo del successo commerciale assoluto, un lavoro dove si mischia la vocazione classico-romantica a quella folk-rock più alla moda.
Il disco si apre con "Movin' Out (Anthony's Song)", una canzone diretta e leggermente tragica, che racconta di Anthony appunto. Un inizio che passa in fretta aprendo il sipario a un album leggero, romantico e pur senza spicchi rivoluzionari, si può definire perfetto, quadrato, tutto si accompagna in maniera ideale.
La seconda traccia, "The Stranger", è annunciata da un malinconico lavoro al piano, e il fischiettio solitario di Joel, quest'overture di grande poesia lascia subito spazio a una canzone aggressiva (sempre nello stile dell'artista però), e dopo circa 5 minuti, ricade nella malinconia con cui era iniziata.
"Just The Way You Are", è forse il pezzo più celebre dell'artista, una ballata soffice, dall'immenso romanticismo, da serata a lume di candele. La bellissima voce di Billy, si accompagna alla strumentazione leggera e agli interventi felini del sax, che ci delizia verso la fine del pezzo, con un'assolo dolce e levigato.
Il quarto pezzo è una delle canzoni più belle dell'album, un pezzo lungo pieno di atmosfera come il suo titolo, "Scenes From An Italian Restaurant". Una canzone lunga, divisa in tre parti dal ritmo molto diverso. Dall'atmosfera da tramonto autunnale, si passa al ritmo da orchestra comunale e così via... per poi godere delle strimpellate pianistiche dell'artista.
"Vienna", città che Joel ama sopratutto per la sua storia musicale, è il titolo del pezzo seguente, ancora una volta una malinconica ballata per piano, meno lenta, ma atmosfericamente intensa come le altre. La fisarmonica e il piano amoreggiano con la dolce voce dell'artista.
"Only The Good Die Young" fu accusata di anti-cristianesimo e Joel fu minacciato al concerto di St. Louis e consigliato di non eseguirla, lui naturalmente ignorò qualsiasi minaccia e suonò il pezzo per ben due volte. Questa è una canzone allegra rispetto alle altre, con un ritmo piacevole e con un intermezzo di sax molto trascinante.
La canzone numero sette è bellissima, "She's Always A Woman" è il pezzo Joeliano per eccellenza, romantico e malinconico, con quella voce bellissima che galleggia sulle note del piano. Una canzone d'amore da far venire i lacrimoni a chi ha qualcosa da ricordare...
Dopo la dolcezza della sette, alla otto tornano i ritmi semi-rock. "Get It Right The First Time" è un pezzo di poco peso, leggero ma molto piacevole, con il canticchiare di Billy che fa godere l'orecchio. Il viaggio nella New York Joleiana è stato romantico e sensuale, si chiude degnamente, con un pezzo levigato e soffice "Everybody Has A Dream", accompagnato da un coro quasi Gospel, un tipico saluto. Tutto e lento, il piano, la voce, il ritmo.
Poi la musica si spegne e il malinconico fischiettio di "The Stranger" torna allontanandosi verso il tramonto...

Billy Joel è un autore di spessore, non ha certo rivoluzionato il rock,  ma sa il fatto sua. Inoltre è uno dei migliori pianisti rock di sempre, e anche un grande performer dal vivo. Chi crede che il rock sia solo infiniti assoli di chitarra, a gente che muore per overdose, sbaglia di grosso. Il rock è emozione allo stato puro, e questo disco di emozioni ne da...

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Riassunto del Bot

La recensione celebra The Stranger di Billy Joel come uno degli album migliori e più emozionanti del cantautore americano. Un mix raffinato di folk, rock e classica, arricchito da ballate romantiche e pezzi atmosferici. L'album è descritto come perfetto e coinvolgente, evidenziandone la qualità pianistica e la ricchezza emotiva. Il testo sottolinea anche l'importanza di Billy Joel come performer e maestro del piano nel rock.

Tracce testi video

01   Movin’ Out (Anthony’s Song) (03:32)

03   Just the Way You Are (04:53)

04   Scenes From an Italian Restaurant (07:38)

Leggi il testo

06   Only the Good Die Young (03:56)

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07   She’s Always a Woman (03:22)

08   Get It Right the First Time (03:57)

09   Everybody Has a Dream (06:37)

Billy Joel

William Martin “Billy” Joel (nato nel 1949 a New York) è un cantautore, pianista e compositore statunitense. Tra i principali autori pop-rock al pianoforte, ha unito melodie immediate a influenze classiche, jazz e soul. Ha pubblicato l’ultimo album pop nel 1993 (River of Dreams) e un album di musica classica nel 2001 (Fantasies & Delusions).
12 Recensioni

Altre recensioni

Di  simo ghelli

 "The Stranger" ha come unica pretesa quella di farsi ascoltare perché semplicemente è bellissimo.

 Un disco di altri tempi... tempi bellissimi.