Copertina di Bilo'u Muzjow
Billo

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Per appassionati di metal tecnico e deathcore, fan di generi sperimentali e progressive, ascoltatori di band emergenti nel metal italiano
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LA RECENSIONE

Ok, sono DeNuovo in questo sito, perdonate ogni errore\castroneria che scriverò (sono solito a questo tipo di cose).

Il Deathcore, un genere che negli ultimi anni ha conquistato un pò tutti i medallari podendi e brudali (grazie a band del calibro di Pippi Calzelunghe, The Jonas Brothers e Bring Mi The Orizo). Oggi parliamo dei Bilo'u (che praticamente in inglese significa Below, ispirato diretamente dal famoso attore Jim Belowshi [ahah, non sono divertente]), che non hanno conquistato un bel niente. Propongono un Deathcore caratterizzato da tempi dispari, cattiveria e da uno Scream a metà tra un gargarismo e un conato di vomito. Nonostante tutto ciò,sono veramente adorabili.

L'ep "Muzjow", uscito il nonmi\ricordo\quando è una sfuriata caotica ricca di dissonanza, tecnica e, ahimè, classici breakdown da classico gruppo Deathcore, alternata a canzoni strumentali da poco più di un minuto, molto calme e rilassanti (peccato che appena inizi a rilassarti ricomincia quello Scream al quale, piano piano, ci si abitua). Insomma, hanno da imparare ma promettono bene.

Ultima cosa: potremmo classificare il loro genere Prog.Deathcore? (Classificazione già usata per gruppi come From Us To Sunset o The Contortionist).

Ah, i Bilo'u sono in cerca di un bassista, quindi che aspetti? AFFRETTATI! 

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Riassunto del Bot

Muzjow, EP dei Bilo'u, propone un deathcore tecnico e caotico, arricchito da tempi dispari e breakdown classici. La voce scream è aspra ma si apprezza con l'ascolto. Le tracce strumentali offrono momenti di respiro, mostrando la potenzialità della band. Pur con margini di miglioramento, l'EP lascia intravedere un futuro promettente nel genere.