Battlegods

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Per appassionati di musica alternativa, fan di nick cave e del post-punk, collezionisti di album live e cultori del rock underground
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LA RECENSIONE

Della prima band di Nick Cave abbiamo due album dal vivo: "It's Still Living" e "Live 1981 - 82". La teatralità, la disperazione pittoresca e l'eccesso del loro sound è ben chiara nei lavori in studio. E sono proprio curioso di vedere la rappresentazione di una "Junkyard" o di una "She's Hit" nell'enfasi di un concerto. E l'esaltazione e l'impetuosità sono altamente presenti nei loro live, basta vedere qualche video su youtube. Howard e le sue linee ubriache e Nick Cave che passa dalle deliranti litanie alle ire più funeste.

Si racchiudono nel più bel disco live del quartetto, uscito nel 1999, il concerto del 1981 tenuto al The Venue di Londra e quelli del 1982 ad Atene e a Brema. Sono diciassette brani che acquistano maggiore vitalità e suggestione, basta ascoltare l'incipit dirompente di "Junkyard", uno dei picchi di Cave e compagnia, o "Zoo Music Girl", ancora più triviale. "Nick The Stripper" è semplicemente perfetta. L'arcigna linea vocale di Nick è scossa dalle sferzate ritmiche e da quel basso-panzer di Tracy Pew.

"La festa di compleanno" ci concede altri momenti esilaranti con "Blast Off" prima di giungere al voodoobilly nevrastenico di "Release The Bats". Altro brano da novanta e anche qua si supera la versione in studio.

C'è poco da fare, questo fottutissimo genere dal vivo ha solo che da guadagnarci.

Si continua a schiaffeggiare i volti attoniti dei ragazzi in prima fila al The Venue con la sguaiata "King Ink" e ripescando "Pleasure Heads" del dimenticato EP "Drunk On The Pope's Blood".

Dopo l'undicesimo brano si arriva alle sei canzoni tratte dal live di Brema. Ovvero con le nevrotiche lande texane di "Big Jesus Trash Can", con la sinistra "The Friend Catcher" e la villana "Dead Joe". Non c'è un calo di tensione nemmeno con la strascicata e addolorata "She's Hit", mentre si conclude in bellezza con "Funhouse" degli Stooges tratta dal live greco.

Se eravate curiosi di sentire un live dei Birthday Party questa è la chicca che non potete perdere. Anche perchè, dai Bad Seeds in poi, non ci sarà più questo viaggio esilarante tra i fantasmi della mente.

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Riassunto del Bot

Il live "Live 1981-82" dei Birthday Party racchiude la potenza e la teatralità della band di Nick Cave durante i concerti di Londra, Atene e Brema. La recensione esalta l'intensità e l'energia dei brani eseguiti dal vivo, descrivendo ogni traccia come un'esperienza vibrante e superiore alla versione studio. Il disco è considerato una pietra miliare per i fan del gruppo e per chi vuole rivivere quell'epoca musicale unica.

Birthday Party

The Birthday Party è una band post-punk australiana attiva tra il 1978 e il 1983, guidata da Nick Cave e composta tra gli altri da Rowland S. Howard, Mick Harvey, Tracy Pew e Phill Calvert; pubblicarono album chiave come Prayers On Fire e Junkyard.
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