Copertina di Black Abyss Land Of Darkness
Hellring

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Per appassionati di heavy/power metal, fan della musica metal tedesca, critici musicali, ascoltatori alla ricerca di recensioni approfondite di album metal
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LA RECENSIONE

Ecco un'altro gruppo che si vuole far male da solo. Perchè si da vita ad un album del genere? Ma lo hanno riascoltato?

I Black Abyss, al di là, di quello che potrebbe indicare il monicker fanno heavy/power metal e vengono dalla Germania. Questo "Land Of Darkness" secondo full length della band esce nel 2000 a seguito di "Why", un disco che personalmente non riesco a rintracciare in nessun modo.

Prendendo ispirazione dai maestri teutonici del genere (Gamma Ray e Rage, in primis) codesti musicisti, capitanati dal singer Oliver Hornung, sono una di quelle band convinte che se si mettono in croce tre riff potenti e "oscuri" hanno fatto la canzone. Discorso che già avevo trattato in modo negativo per i Destiny's End.

Quello che lascia con l'amaro in bocca è la constatazione che la band tedesca è anche tecnicamente ben messa, non sia per il cantato che a volte fa storcere ( ma di tanto) il naso. Riff ripetitivi a più non posso ("Black Mirror"), pronuncia che in talune song fa ridere, niente coraggio nel proporre soli degni di nota che portano di conseguenza le song ad avere una piattezza generale a volte imbarazzante. Quindi via con i chorus sparati miliardi di volte per "riempire" le track. Quando invece la band riesce a mettere in pratica gli insegnamenti del buon Kai Hansen e ad unirli con la potenza tipica dei Blind Guardian qualcosa di buono viene fuori. L'opener "Eye Of The Storm" è accettabile, così come la conclusiva titletrack. Proprio in queste due song viene maggiormente fuori la vena creativa dei tedeschi che riescono a mettere su anche dei chorus "presentabili".

Qualcosa di buono c'è ma è fine a se stesso e comunque già ascoltato in passato e sono sicuro che se ascolterete la cover di "The Trooper" (Iron Maiden) vi cadranno le braccia. Musicalmente buona ma cantanta in maniera a dir poco pessima.

Questi Black Abyss sono un gruppo tecnicamente valido ma che si fossilizza su uno schema/canzone basato soltanto sull'alternanza di riff veloci che mirano a creare un tappeto sonoro "oscuro". Manca il pathos, mancano le idee, manca insomma qualcosa di innovativo. Complice una produzione scarsa e un singer non all'altezza non possono che essere bocciati.

1-"Eye Of The Storm"(4:32)
2-"Black Mirror" (3:55)
3-"Chainbreaker" (5:31)
4-"Burning Bridges" (4:57)
5-"Frozen Tears" (5:05)
6-"Hunted Forever" (5:25)
7-"The Trooper" (4:26)
8-"The Missing Link "(5:11)
9-"Betrayer" (3:34)
10-"Land Of Darkness" (6:18)

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Riassunto del Bot

I Black Abyss presentano un album tecnicamente valido ma ripetitivo, con riff monocordi e assenza di originalità. La produzione povera e il cantato discutibile pesano negativamente sull'ascolto. Solo pochi brani come 'Eye Of The Storm' e 'Land Of Darkness' mostrano qualche spunto positivo. In generale, una proposta poco coraggiosa e priva di pathos nel panorama heavy/power metal tedesco.

Tracce video

01   Damnation ()

02   Unholy War ()

03   Dark Legacy ()

04   Shadows of the Past ()

05   Pure Evil ()

06   Rebellion ()

07   I Don't Care ()

08   The Messenger ()

10   When Angels Wear Black ()

Black Abyss

Band tedesca di heavy/power metal guidata dal cantante Oliver Hornung, autrice degli album Land Of Darkness (2000) e Angels Wear Black (2004).
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