Copertina di Black Lips Los Valientes Del Mundo Nuevo
Antmo

• Voto:

Per amanti del garage rock, appassionati di musica live, fan del rock anni '60, cultori della musica indipendente e chi cerca energia e spontaneità nei dischi.
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LA RECENSIONE

Siete avvisati, il nuovo dei Black Lips è tutto live e puzza di tequila. La presentazione della band è affidata ad un folle tizio messicano, poi gli "oooooh" del pubblico come nei calci di rigore in finale; si parte e non capisci più se a cantare è la gente ubriaca sotto il palco e chi è che suda, chi balla e chi suona cosa esattamente. Il tempo s'è fermato al 1966, nel solco delle più autentiche raccolte di gemme garage-rock come "Back From the Grave", "Pebbles", "Hang Out to Dry" e simili. E' li in mezzo che stanno i Black Lips, reincarnazione moderna di gente pazza e misconosciuta come gli Swamp Rats.

"Los Valientes del Mundo Nuevo" dovrebbe portare un parental advisory con su scritto: "siamo delle fottute bestie da palco, questo è il meglio che sappiamo fare e se non ami il garage non capisci un cazzo di musica!". Cioè, 37 istantanei minuti di bottiglie infante sulle chitarre, donne che urlano di gioia estatica, trombe messicane, gente che si impadronisce del microfono e mugola pompini, bicchieri di birra che 'clingano' in continuazione per l'ennesimo brindisi a fine brano e cavi elettrici che perdono il contatto col segnale delle casse spia. Tutto questo è in sintesi, i Black Lips.

In coda a "Stranger" puoi sentire qualcuno che esclama spavaldo: "This is gonna be the best live record of all time!". Neanche Jon Spencer era mai arrivato a tanto. Solo per questa presa per il culo, "Los Valientes del Mundo Nuevo" schizza in vetta ai più autentici dischi garage di sempre.

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Riassunto del Bot

L'album live dei Black Lips, Los Valientes del Mundo Nuevo, cattura l'autentica energia del garage rock anni ’60 con un'atmosfera caotica e festosa. L'ascoltatore si sente immerso in un concerto folle, tra urla, brindisi e suoni grezzi. Il disco è una moderna reincarnazione di classici poco noti, celebrata per la sua genuinità e spirito punk. Una vera celebrazione della musica live senza compromessi.

Tracce testi

01   M.I.A. (03:53)

02   Boomerang (02:27)

If then I'll have it like a boomerang
I had all my karma and it all came back to me
Thrown farther than eyes could see
If I had it like a boomerang
Thrown farther than eyes could see

Id have all my karma coming back to me

Back to me

Back to me

Back to me

If I had all my problems and they all came back to me
then I'll have it like a boomerang
Thrown farther than eyes could see
If I had it like a boomerang
Thrown farther than eyes could see
Id have all my karma coming back to me

Back to me
Back to me
Back to me

03   Sea of Blasphemy (02:14)

04   Stranger (02:33)

05   Not a Problem (03:14)

06   Hippie, Hippie, Hoorah (02:53)

07   Boone (02:07)

08   Everybody's Doing It (03:00)

09   Fairy Stories (01:52)

10   Dirty Hands (02:36)

11   Burried Alive (02:24)

12   Juvenile (08:14)

Black Lips

Band garage rock di Atlanta (Georgia) formata nel 1999 e nota per concerti sfrenati, attitudine lo-fi e melodie appiccicose. Tra i fondatori Cole Alexander e Jared Swilley; il chitarrista Ben Eberbaugh è scomparso nel 2002. Pubblicazioni su etichette di culto come Bomp!, In The Red e Vice.
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