Copertina di Black Rebel Motorcycle Club Specter at the Feast
nick.orion

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Per appassionati di rock alternativo, fan dei black rebel motorcycle club, ascoltatori curiosi di musica indie e sperimentale
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LA RECENSIONE

Salve a tutti, questa è la mia prima recensione, quindi cercate di non essere troppo cattivi nei commenti!

Nel 2013 i Black Rebel Motorcycle Club danno alle stampe "Specter at the Feast", a oggi la loro ultima fatica in studio.

Togliendo "The Effects of 333", album controverso e che molti neanche considerano nella discografia dei BRMC, probabilmente questo è stato il più criticato dei dischi prodotti dalla band californiana. Critiche, a mio parere infondate, soprattutto quelle secondo le quali il gruppo è diventato troppo tendente al pop. C'è poco da fare, i fans spesso e volentieri sono incontentabili: se fai un disco conforme al tuo sound abituale, dicono che sei ripetitivo, se sperimenti qualcosa di diverso, dicono che ti sei commercializzato o che il tuo album fa schifo. I BRMC hanno scelto la seconda via, la più difficile e secondo me, quella giusta.

L'inizio è dei migliori: "Fire Walker", avvolta nel suo alone di mistero, è, a mio parere, una delle canzoni più belle che il trio abbia mai composto. Poi troviamo "Let the Day Begin", cover dei The Call di Michael Been, padre di Robert Levon, chitarrista dei Black Rebels, morto mentre faceva da tecnico del suono della band durante un tour. La canzone è bella, d'effetto e riuscitissima. Buone canzoni anche "Returning" e la beatlesiana "Lullaby". Si torna a macinare rock con "Hate the Taste", un po' pacchiana, tipica canzone da live, e con i wah-wah di "Rival". Tra le migliori del disco "Teenage Desease" con tanto di assolo nel mezzo, cosa rara dalle parti dei Ribelli Neri. Si ritorna alle atmosfere misteriose dell' opener con "Some Kind Of Ghost". Davvero inutile, invece, " Sometimes the Light", con un' orchestra che sa subito di pop dolciastro. "Funny Games" e la lunga conclusiva "Lose Yourself"(inframezzate da Sell It che sembra un po' un filler)si conclude questo disco, che nonostante le critiche che gli sono piovute addosso, rende giustizia al marchio BRMC, seppur con qualche novità, che non guasta mai.

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Riassunto del Bot

La recensione analizza il sesto album in studio dei Black Rebel Motorcycle Club, Specter at the Feast, uscito nel 2013. Nonostante alcune critiche che giudicano l'album troppo pop, l'autore sottolinea la scelta coraggiosa della band che ha saputo arricchire il proprio sound con sperimentazioni e omaggi emozionanti. Brani come 'Fire Walker' e la cover di 'Let the Day Begin' sono punti alti del disco, che mantiene la qualità tipica dei Ribelli Neri. Alcuni pezzi risultano meno efficaci, ma complessivamente l'album rende giustizia al marchio BRMC.

Tracce video

01   Teenage Disease (03:22)

02   Let the Day Begin (04:06)

03   Sometimes the Light (03:20)

04   Hate the Taste (03:50)

05   Rival (03:37)

06   Funny Games (04:38)

07   Lullaby (04:36)

08   Fire Walker (06:23)

09   Returning (05:34)

10   Lose Yourself (08:39)

11   Sell It (06:46)

12   Some Kind of Ghost (03:51)

Black Rebel Motorcycle Club

Black Rebel Motorcycle Club (BRMC) è un gruppo rock statunitense formato nel 1998. È noto per un suono tra alternative/garage e shoegaze, e per una discografia che include una svolta più acustica in "Howl" e successivi ritorni a sonorità più elettriche.
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