Copertina di Blonde Redhead Mélodie Citronique
MARIANI

• Voto:

Per appassionati di musica indie, fan di blonde redhead, amanti della psichedelia e delle cover reinterpretate
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LA RECENSIONE

"Melody Of Certain Damaged Lemons", fu il mio disco favorito, nella stagione inverno 2000/2001.

Nella versione cassettina, aggiunsi due brani pescati da questo mini, pubblicato nel 2000.

Il primo "Chi é e non é", è un pezzo cantato in italiano, dai toni acustici, vagamente psichedelici. Qui, la voce di Amedeo, sembrerebbe ricordare Battisti. Deliziosa, l'aggiunta di note di piano, sul finale.

La seconda è "Slogan".Cover di una canzone, della coppia Gainsbourg/Birkin. Il pezzo è dolce, aspro e malinconico, cupo e meno arrembante dell'originale. Ovviamente, al posto di Jane qui c'è Kazu, che con il francese se la cava. Rilettura con sapori psicho Dub nel finale, che danno quel tocco in più all'interpretazione. Qui in maniera meno accentuata, si possono trovare sonorità, che andranno a finire sul successivo "Misery Is A Butterfly".

Praticamente tutto il disco è una rilettura. "En Particular" già in inglese sul Lp, qui è in francese. Lo stesso accade con "Odiata per le sue virtù". Cantata da una Kazu, che sembra ubriaca.

L'unico pezzo in inglese, è "Four Damaged Lemons". Che più triste non si può. Figata!

F.Mariani

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Riassunto del Bot

La recensione analizza il mini album Mélodie Citronique di Blonde Redhead, evidenziando la sua natura psichedelica e malinconica. Si apprezzano le cover di Gainsbourg/Birkin e il brano cantato in italiano, con influenze vocali che ricordano Battisti. Il disco anticipa elementi stilistici del successivo Misery Is A Butterfly. Il commento è personale e affettuoso, con una valutazione positiva.

Tracce video

01   En particulier (04:08)

02   Odiata per le sue virtù (04:44)

03   Chi è e non è (03:38)

04   Slogan (03:52)

05   Four Damaged Lemons (05:11)

Blonde Redhead

Trio musicale con base a New York composto da Kazu Makino e dai fratelli Amedeo e Simone Pace. Nelle recensioni viene descritto un percorso dagli esordi noise-rock (con richiami ai Sonic Youth) verso sonorità più melodiche, eteree e arrangiate, con crescente uso di tastiere e sintetizzatori.
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