Copertina di Blue Best Of
Yideirita

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Per appassionati di musica critica, fan del pop scettici, lettori interessati a recensioni ironiche e dissacranti
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LA RECENSIONE

"Nessuno parla mai bene dei Blue come invece si meriterebbero, hanno fatto pop ma non per questo bisogna denigrarli, insomma cantano bene e..."

Ti prego sorella mia non continuare, altrimeni ti sparo. Eh già, la creatura in questione (diciassette anni) è una delle irriducibili fans dell'ennesima boy band che il mercato ci propina, ogni volta con toni entusiastici e gridando al capolavoro.

Già guardando le copertine di cd e singoli buttatici tra i piedi da questi quattro scandalosi esseri viventi, si capiscono alcune cose al riguardo della musica contenuta in essi: sono in pose francamente ridicole, sguardi languidi e canottiere che mettono in mostra i bicipiti... insomma, fanno proprio pensare che cerchino di attirare l'attenzione sull'aspetto fisico, di modo che la gente non si soffermi, ancora rintontita dalla loro bellezza (ammappalo), sul vuoto totale delle tracce all'interno del disco. Vestiti come Costantino, pettinati da una tromba d'aria, cercano di fare i fighi, loro... E' per questo che hanno conquistato manipoli di ragazzine sbavanti (tra cui quell'Everest d'intelligenza di mia sorella): insomma, sarebbero giusti per il mercato a cui si rivolgono... se non cercassero di elevarsi a livelli per loro inimmaginabili (e irraggiungibili), proponendo la cover (scandalosa) di Sorry seems to be the hardest word. Non paghi, anzi esaltati di essersi trovati vicini ad un artista come Elton John, fanno il bis, i topacchioni: duettano con Stevie Wonder ed Angie Stone!! Allora viene da chiedersi: ma questi tre artisti, tre grandi voci, erano davvero così malridotti economicamente da doversi abbassare a cantare con questi??

Da One love, canzone dell'esordio, a Breathe easy (della quale troviamo anche la versione in italiano... adattata da... Tiziano Ferro! Uno a cui non è mai stato insegnato che di un testo, di qualunque natura, sarebbe apprezzabile comprendere il significato: un'accozzaglia di frasi senza senso da cedimento della mascella inferiore), all'immancabile Guilty, passando per Curtain falls... uno stillicidio. Pop senza alcun tentativo di originalità, testi melensi, molto gnè gnè gnè e nessuna sostanza. Verrebbe da pensare che basti così, lo sputtanamento è ormai compiuto, potremmo andare a casa... e invece no! Ci speravate, vero? Mancano i remix. E non volete bloccarvi la digestione dando un'occhiata alla picture gallery?!

Altro che roba leggera, è un insulto alla musica. Perchè i quattro omini di Neanderthal non hanno l'umiltà di accettare di fare uno (scadente) pop, ma come già detto, si sentono delle star e chiamano a loro manforte gente che potrebbe mettergli la sputazza sul naso al loro primo respiro.

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Riassunto del Bot

La recensione boccia l'album Best Of dei Blue, definendolo un esempio di pop vuoto e melenso, che punta più su immagini e pose forzate che su qualità musicale. Le collaborazioni con grandi artisti vengono viste come incongrue e poco onorevoli, mentre i testi sono giudicati privi di senso e scadenti. L'autore usa un tono ironico ma fortemente critico verso la band e il loro stile.

Blue

Blue sono una boy band inglese formata a Londra nel 2000 da Antony Costa, Duncan James, Lee Ryan e Simon Webbe. Hanno ottenuto successo internazionale con singoli come All Rise, One Love e Guilty; hanno collaborato con Elton John (Sorry Seems to Be the Hardest Word) e con Stevie Wonder e Angie Stone. Dopo una pausa a metà anni 2000, sono tornati in attività pubblicando, tra gli altri, Roulette (2013) e Colours (2015) e hanno rappresentato il Regno Unito all’Eurovision 2011 con I Can.
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