LA RECENSIONE

Disco eccellente per la scelta e la qualità del materiale: per semplificare si potrebbe dire … qui c’è tanta roba! Consigliato dunque sia per chi ha bisogno ogni tanto di uno shot di reggae d’annata senza perder tempo a cercare in scaffale magari tra vecchi LP, sia per i millennial che –oltre ad aver orecchiato qualche pezzo qui e là - volessero conoscere più da vicino uno dei miti della nostra musica.

Certo che il sottotitolo “The Very Best of Bob Marley & The Wailers” potrebbe sembrare pretenzioso, con il rischio di passare per una di quelle raccolte di successi con qualche riempitivo che per un artista sono un po’ come il cimitero della creatività. Qui invece non c’è inganno: 20 brani davvero tra i più importanti, presentati in ordine cronologico e con una corretta indicazione del disco originale, da «Stir It Up» per “Catch A Fire” (1973) fino a «Could You Be Loved» e «Redemption Song» da “Uprising” (1980).

Per gli album pubblicati postumi ci sono «Buffalo Soldier» da “Confrontation” e l’ultima gemma «Iron Lion Zion» da “Natural Mystic”. Forse si poteva evitare il remix di «I Know a Place» ma non vorrei fare troppo il difficile, così come mi sembra superfluo un commento specifico a dei pezzi così importanti che prenderebbe dieci pagine. Meglio ascoltare e lasciarsi andare al fascino di una musica mille volte suonata e pur sempre emozionante.

Se però dovessi proprio indicare una mia canzone del cuore allora direi «Turn Your Lights Down Low» (relativamente) poco nota, ma assai seducente e poi perché “Exodus” il suo album di riferimento, rappresentato in questa raccolta da ben quattro pezzi, potrebbe rappresentare il vertice della produzione di Bob Marley, prima dell’inizio dei suoi guai fisici.

E infine, ultima annotazione, questo CD si fa consigliare anche per la bella parte grafica: molto accurata nelle informazioni, con la riproposta delle copertine degli album originali e l’iconica immagine del rastafariano “leone di Giuda” a chiudere il libretto. Non mancano una serie di toccanti fotografie a rinfrescarci gli occhi. Tra pochi mesi - l'11 maggio 2021 - saranno quarant’anni che la grande anima di Robert Marley ci ha lasciato: c’è giusto il tempo per chi volesse approfondire … di cominciare con questo disco!

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Riassunto del Bot

Questa recensione celebra 'One Love: The Very Best of Bob Marley & The Wailers' come una raccolta eccellente, con 20 brani importanti disposti cronologicamente. Perfetta per chi cerca un'introduzione o un'iniezione di reggae autentico, la compilation valorizza sia i grandi classici che gemme meno note, completata da un'ottima veste grafica. Un invito a scoprire e riscoprire uno dei miti della musica mondiale.

Tracce testi

01   I Shot the Sheriff (03:54)

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02   Could You Be Loved (03:56)

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03   Turn Your Lights Down Low (03:39)

04   Is This Love (03:52)

05   Three Little Birds (03:00)

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06   Lively Up Yourself (05:11)

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07   So Much Trouble in the World (04:00)

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12   No Woman, No Cry (07:09)

13   One Love / People Get Ready (02:52)

15   I Know a Place (single remix) (03:21)

16   Roots, Rock, Reggae (03:38)

18   Redemption Song (Band version) (03:37)

19   Get Up, Stand Up (03:17)

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Bob Marley & The Wailers

Bob Marley & The Wailers sono un gruppo reggae giamaicano guidato da Bob Marley. Nati dall’esperienza dei Wailers (1963), portarono il reggae nel mondo con album come Catch A Fire, Exodus e Uprising e con concerti leggendari (Lyceum 1975). Temi centrali: diritti, unità, spiritualità rasta. L’attività si è interrotta con la morte di Marley nel 1981.
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