Giro spensierato per DeBaser leggendo qua e la insulse recensioni di Duncan James e Lee Ryan e ottime di Type O Negative quando un pensiero grigio e oscuro invade la mia mente: "ma su sto c***o de sito ci sono i grandissimi Boy Sets Fire?"...
Cioè il gruppo che ha inventato l'hardcore emozionale...
Con questa domanda che mi attanagliava il cervello mi recapito veloce come un felino su ricerca artista, inserisco speranzoso il nome e... non c'è niente. Nulla. Nada. Minchia! Non mi dò per vinto e mi dico
"il mio sito preferito non ha recensioni di un gruppo stratosferico? Bene, ci penserò io!"
Ascolto molto attentamente il cd il cui titolo è tutto un programma: "The Misery Index: Notes From The Plague Years". Una malinconica voce del sempre bravissimo Nathan Gray apre il disco su di una chitarra acustica. Il pezzo in questione è "Walk Astray". Il tutto dura circa un minuto e mezzo poi i tre minuti e dieci seguenti sono puro emocore di altissima qualità. Segue il singolone "Requiem" in classico BoySetsFire-style. "Final-Communiquè" e "So Long... And Thanks For The Crutches" sono due mazzate sui denti. La title-track e "Empire" sono più tranquille e rilassate. Interessanti invece gli esperimenti con archi nella bellissima, forse la migliore del lotto, "Falling Out Theme". "Deja-Cou"p fa molto ska-core, così come la già citata "So Long... And Thanks For The Crutches" che ha un intro al pianoforte molto originale. Emozionante "With Cold Eyes".
Infine, dando un'occhiata ai testi possiamo percepire che sono sempre in bilico tra il politico e il malessere interiore. I Boy Sets Fire sono una garanzie per chiunque, probabilmente qualcuno da questo gruppo si aspettava qualcosa di migliore ma è innegabile il coraggio di sperimentare e aver voglia di fare qualcosa di originale ma sempre di altissimo livello. Finalmente anche DeBaser può vantare una recensione dei Boy Sets Fire. Tutti potranno dormire sonni più tranquilli.