Copertina di Brandon Flowers Flamingo
Gallagher87

• Voto:

Per fan di brandon flowers e killers, appassionati di synth pop e new wave, ascoltatori di musica alternativa americana
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LA RECENSIONE

Ormai è un personaggio Brandon Flowers. Praticante mormone, e allo stesso tempo eccentrico songwriter dei Killers, band Californiana che sin dagli esordi ha dimostrato grande amore per la terra d'origine, la California, terra fatta di sogni e di vizi, gli stessi vizi in contrasto conflittuale con il suo credo religioso.

Questi sono i due volti, diversi ma complementari, della medaglia "Flamingo". Non nego che per poter apprezzare questo disco, ho dovuto concedere ad esso un bel pò di ascolti, in quanto Flowers ha voluto fare qualcosa di diverso come è giusto che un side-project sia, e ciò probabilmente ha portato i fan dei Killers verso un approccio errato nei confronti di tale disco. Non sarà un album memorabile, ma certamente più che gradevole. Come detto, l'amore per una delle città che non dorme mai, sicchè non può che esserci una dedica verso Las Vegas "dacci i tuoi sogni", ripete in "Welcome To Fabulous Las Vegas". Pezzi gradevoli e digeribili come nel caso del Synth Pop mai pacchiano di "Only The Young" e "Hard Enough" si alternano a episodi meno felici ma comunque apprezzabili nell'intenzione. Non mancano nemmeno contaminazioni New Wave come in "Playing With Fire" o i tuffi nel passato come in "Was It Something Said" e "The Clock Was Tickin'", dove la voce sempre squillante del 30enne song writer americano si alterna ad un rock vecchio stampo probabilmente interamente messo giù dallo stesso Flowers, data la sua vena polistrumentalistica. Il singolo di lancio, non può che essere un pezzo da classifica, diretta, melodica e orecchiabile "Crossfire", entra in testa piuttosto facilmente e Flowers, costantemente alle prese con quelli che mi piace definire "abbozzi di falsetto" regala un ritornello efficace, estraendo dal cilindro uno pezzo dei suoi, senza però dimenticare di rilasciare anche uno dei suoi (tanti) messaggi da buon pastore di chiesa qual è: "tell the devil that he can go back from where he came". L'album continua e termina testa alta con i buoni motivetti di pezzi quali "Swallow It" o "Jacksonville", quest'ultima rimandante fortemente agli ultimi suoi lavori coi Killers. Per spirito critico la mancanza di Robbie Vannucci e Mark Stoermer ( batteria e basso dei Killers ) si sente, ma non si può che parlare di un disco certamente interessante per i suoi sostenitori, e che contiene nelle sue 14 tracce (della deluxe edition) il lato più spensierato, più diretto e più personale del cantautore americano.

Probabilmente spinto alla stesura di un lavoro solista anche dagli sponsor e dalle major, Flowers non avrà alimentato ancora di più la sua immagine di icona sexy per donne  (e gay), ma ci ha regalato una bella pagina di musica senza particolari eccessi, magari gli stessi della sfrenata e 'fabulous' Las Vegas.

Voto: 7 

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Riassunto del Bot

Il debutto solista di Brandon Flowers, Flamingo, si presenta come un lavoro personale e gradevole, ricco di influenze synth pop e new wave. Il disco omaggia Las Vegas e mostra il conflitto tra il credo religioso dell'artista e la sua natura eccentrica. Nonostante la mancanza di membri dei Killers, l'album è apprezzabile e contiene brani orecchiabili e ben prodotti, con il singolo Crossfire come punta di diamante.

Tracce video

01   Welcome to Fabulous Las Vegas (04:49)

02   Only the Young (04:19)

03   Hard Enough (04:06)

04   Jilted Lovers & Broken Hearts (04:43)

05   Playing With Fire (05:49)

06   Was It Something I Said? (03:21)

07   Magdalena (03:19)

08   Crossfire (04:18)

09   On the Floor (03:25)

10   Swallow It (02:56)

11   The Clock Was Tickin' (04:49)

12   Jacksonville (04:03)

13   I Came Here to Get Over You (02:23)

14   Right Behind You (03:52)

Brandon Flowers

Brandon Flowers è il cantante dei The Killers e artista solista noto per l'album Flamingo (2010) e The Desired Effect (2015).
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