Copertina di Brazen Abbot Eye Of The Storm
fabbiu

• Voto:

Per appassionati di hard rock e heavy metal con interesse per la tecnica musicale e sonorità classiche
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LA RECENSIONE

Questo album dei Brazen Abbot è stato un album che mi ha messo parecchio in crisi. Dopo averlo ascoltato per almeno una ventina di volte, ancora oggi non riesco a capire esattamente se mi piace o meno.

Da un lato penso a un ascolto oggettivo, è noto che ci sono tutte le caratteristiche per parlarne bene, dalle ottime voci quelle di Edman e Thomas Vikström (Candlemass), ai fantastici riff e assoli del frontman bulgaro Nikolo Kotzev.
Con un ascolto soggettivo invece mi accorgo che manca effettivamente qualcosa, non noto una minima particolarità o un qualche cosa anche accennato che possa farmi dire: cavolo!

I Brazen Abbot non li conosco affatto, ma da quest'album quello che capisco è che fanno un bel rock'n heavy, studiato bene curato con l'uso di atmosfere particolari, che però forse per colpa di una tecnica notevole e appunto troppo "tecnica" porta la mia predisposizione ad "acquisire ascoltando" verso ambiti già esplorati, e non poche volte.
Così penso che l'album effettivamente non è male, ma mi accorgo che non me lo riascolterò nemmeno tra una quindicina di anni perchè di sentire un heavy metal che pur essendo suonato alla grande non colpisce in nessun punto di vista, non ne ho proprio voglia.

Che dire, ottima tecnica ma poca espressività, oppure ottima musica ma poca comunicazione. Dalla discografia del loro sito ufficiale mi accorgo che è il secondo album di sei, ma la band ha collaborato in diversi progetti. I brani sono duri e graffianti ma di certo non rifiutano a creare sfondi melodici; ci sono dei bei cori e sfumature quasi etniche, la title Track più o meno dice tutto, manifestando uno stile musicale che è parecchio ancorato alla classicità di un hard rock vecchio stampo.
È da notare che le ballate, in questo caso "Fool In Love", non sono stupide e anzi si fanno valere, analogo discorso per "Everything’s Gonna A light". Si alternano momenti aggressivi come in "The Road To Hell" ad altri più allegri come in "Common People".

Il cd me lo tengo, non si sà mai che magari un giorno me lo porto in macchina, però non saprei.... i riff tecnici, con gli schemi prefissati.... tutta roba già sentita.

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Riassunto del Bot

L'album Eye Of The Storm dei Brazen Abbot offre una tecnica musicale impeccabile con voci di rilievo e ottimi riff, ma manca di originalità ed espressività. Pur apprezzando la qualità sonora e le atmosfere classiche dell'hard rock, la recensione evidenzia una certa ripetitività e la mancanza di uno spunto che catturi davvero l'ascoltatore. Un lavoro valido ma destinato a non lasciare un'impressione duratura.

Tracce video

01   Eye of the Storm (04:54)

02   Twist of Fate (04:39)

03   Fool in Love (06:25)

04   Line of Fire (05:15)

05   Wake Up Everybody (04:18)

06   Everything's Gonna Be Alright (05:49)

07   Common People (04:53)

08   The Road to Hell (04:29)

09   Restless in Seattle (05:43)

10   Highway Cindy (04:37)

11   Devil's Allegro (03:48)

12   I'll Be There for You (05:31)

Brazen Abbot

Progetto hard rock guidato dal chitarrista bulgaro Nikolo Kotzev, noto per utilizzare cantanti ospiti come Göran Edman e Thomas Vikström.
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